Todi, dalla mensa ai trasporti | Le novità del prossimo anno - Tuttoggi

Todi, dalla mensa ai trasporti | Le novità del prossimo anno

Christian Cinti

Todi, dalla mensa ai trasporti | Le novità del prossimo anno

Buoni pasto, bus scolastici e tempo pieno al centro della ristrutturazione dei servizi scolastici tudertini
Dom, 21/01/2018 - 11:07

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Dalla mensa ai trasporti, le novità in vista per il prossimo anno scolastico sono diverse. Il dossier dei “servizi” è aperto sul tavolo dell’assessore Alessia Marta e per i primi cambiamenti potrebbe non essere necessario dover aspettare l’arrivo di settembre.

Buoni pasto

Già da marzo, infatti, potrebbero andare in distribuzione i ticket che rivoluzioneranno le modalità dell’erogazione della mensa scolastica. Approvati dal consiglio comunale, i buoni pasto dovrebbe vivere un periodo di “coabitazione” con il vecchio metodo di pagamento della mensa per poi sostituirla del tutto dal prossimo settembre. Potranno essere acquistati in blocchetti e ogni mattina saranno consegnati al personale ausiliario delle scuole che provvederanno a darli agli incaricati del servizio mensa. In questo modo, non solo si consentirà alle famiglie di pagare per i pasti effettivamente consumati dagli studenti, ma si dovrebbe poter porre un freno al fenomeno dell’evasione. L’assessorato alla scuola sta inoltre studiando la possibilità di introdurre un ulteriore strumento, ossia una app che consenta di pagare tramite smartphone, ma anche di verificare il menù, di prenotare il pasto e via di seguito. La prima “rivoluzione” sarà comunque quella dei buoni pasto.

Bus scolastici

E’ inoltre intenzione dell’amministrazione comunale procedere con un nuovo bando di gara per l’assegnazione del servizio di trasporto scolastico. Gara che verrà bandita non prima di avere però apportato alcune modifiche al servizio. Anzitutto si vorrebbe ridurre il numero delle linee: attualmente sono 14, per un costo che supera i 330.000 euro. L’obiettivo è scendere ad almeno 10, o forse anche 9, dopo una attenta operazione di revisione che punti però – ad esempio – a servire territori che oggi sono scoperti. Senza dubbio, rientreranno nella rete dello scuolabus le frazioni di Izzalini, Romazzano e Camerata. Da queste zone, oggi, i bambini vanno a scuola a Colonia con un servizio in convenzione con il Comune di Baschi. L’obiettivo e permettere a questi studenti di utilizzare le scuole di Todi. Fra i punti oggetto della ristrutturazione il nuovo regolamento in base al quale i ragazzi delle medie non saranno più serviti dallo scuolabus ma dal trasporto pubblico locale, così come accadeva fino al 2000. Le linee per essere attivate dovranno avere almeno 5 utenti. In caso contrario, alle famiglie potrebbe essere garantito un contributo economico per poter usufruire di altri servizi. Questo lifting del servizio di trasporto scolastico dovrebbe garantire un risparmio e permettere una “armonizzazione” dei costi (oggi le tariffe base sono di 14 euro/mese per la scuola dell’infanzia e 33 euro/mese per la primaria e le medie) soprattutto facendo risparmiare qualcosa agli utenti della scuola dell’obbligo.

Tempo pieno

Tiene banco in questi giorni in città la possibilità – o meno – di avere sezioni a tempo pieno. La direzione scolastica sta lavorando anche in base a quanto contenuto nelle domande di iscrizione che sono cominciate ad arrivare dallo scorso 16 gennaio. Intanto c’è però che, sulla positiva esperienza del tempo pieno, mette una serie ipoteca. Sono i genitori della 1B della scuola elementare di San Fortunato. “Dopo lunghi anni in cui molti genitori ne chiedevano l’attivazione, finalmente da settembre la scuola elementare di San Fortunato a Todi ospita una classe a tempo pieno. Al termine del primo quadrimestre – è scritto in una lettera – noi genitori, assolutamente soddisfatti, ci siamo sentiti in dovere di ringraziare pubblicamente, in primo luogo, le maestre per il lavoro egregio che stanno svolgendo con i nostri figli. I bambini, infatti, lavorano molto e con estrema serenità sebbene la classe sia numerosa, raggiungendo ottimi risultati sia in termini di apprendimento che di socializzazione. Il fatto di avere solo due insegnanti, oltre alla maestra di religione, rende molto più agevole per i bambini poter fruire delle lezioni, consentendo a tutti di poter utilizzare un maggior tempo per eseguire i propri compiti. Il momento della mensa si è rivelato uno degli aspetti più divertenti per i nostri figli che vivono il pasto come un vero momento di convivialità e di gioco. Le attività svolte nel pomeriggio, poi, sono di supporto al lavoro svolto durante la mattina e a casa non rimane che completare qualche scheda o leggere qualche pagina, consentendo ai bambini di riappropriarsi del proprio tempo giocando e riposandosi. In conclusione noi genitori non possiamo che ritenerci pienamente soddisfatti per il funzionamento del tempo pieno e ci rivolgiamo alla direzione didattica affinché lo stessa possa continuare e rafforzarsi nei prossimi anni”.

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