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SERRAVALLE – EREMO DI S. CLAUDIO, SERVE LA STRADA PER I LAVORI

Redazione

SERRAVALLE – EREMO DI S. CLAUDIO, SERVE LA STRADA PER I LAVORI

Ven, 05/10/2007 - 18:02

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Con una lettera fatta pervenire al sindaco di Norcia e per conoscenza al presidente della Comunità Montana Valnerina e all'arcivescovo della Diocesi di Spoleto-Norcia il consigliere provinciale del Gruppo misto Lorenzo Delle Grotti si occupa della mancata realizzazione della strada Serravalle-Eremo di San Claudio. A tale proposito il consigliere fa sapere di essere venuto a conoscenza dal Presidente della Comunità Montana, Ente delegato alla realizzazione dell'opera, “che sono emersi problemi con il proprietario di un bosco interessato dalla strada, il quale, a differenza di altri proprietari, non intende cedere bonariamente la parte della proprietà utile alla realizzazione dell'opera”. “È evidente quindi – è il pensiero espresso da Delle Grotti nella missiva – la necessità di procedere con l'esproprio di detto terreno, adempimento che compete però al Comune di Norcia, il quale, nonostante fosse stato investito del problema già alcuni mesi fa, a tutt'oggi non vi ha ancora provveduto. Considerato che la mancata realizzazione della strada non consente la ristrutturazione dell'Eremo di San Claudio, opera già finanziata dalla Regione Umbria e programmata da alcuni anni, assistiamo al continuo peggioramento strutturale della chiesa, che già dall'anno scorso ha subito il crollo di alcune pareti sul lato posto a valle”. Per questo Delle Grotti chiede alle autorità interessate di adoperarsi affinché venga avviata al più presto la procedura di esproprio al fine di poter realizzare la strada e dare così avvio al più presto ai lavori di ristrutturazione dell'Eremo prima della prossima stagione invernale ed evitare quindi ulteriori crolli. Il consigliere provinciale ricorda che l'Eremo di San Claudio, già dipendenza dell'Abbazia di Sant'Eutizio, rientra fra i beni da tutelare e inseriti nel progetto sottoposto all'UNESCO per classificare i luoghi benedettini della Valnerina Patrimonio Mondiale dell'Umanità. “A tale proposito – spiega – ritengo che questi ritardi, e più in generale la scarsa attenzione rivolta fin ora dalle autorità competenti verso questo patrimonio culturale e religioso, potrebbero creare forti perplessità nei funzionari UNESCO proprio in questa fase così delicata per il buon esito dell'iniziativa”.


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