Sedie vuote in Piazza Grande, "grido d'aiuto" degli operatori turistici di Gubbio - Tuttoggi

Sedie vuote in Piazza Grande, “grido d’aiuto” degli operatori turistici di Gubbio

Davide Baccarini

Sedie vuote in Piazza Grande, “grido d’aiuto” degli operatori turistici di Gubbio

Singolare manifestazione per sensibilizzare le istituzioni e l'opinione pubblica in un momento così difficile per il settore, ecco le richieste degli operatori
Lun, 04/05/2020 - 12:56

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Singolare manifestazione, anzi “un grido di aiuto” come si legge in uno degli striscioni, questa mattina a Gubbio. Circa 50 sedie vuote (tutte diverse) sono state poste al centro di Piazza Grande con tre grandi messaggi a corredo, tra cui “Gubbio vive di turismo” e “Sindaco aiutaci ad occupare queste sedie”.

L’iniziativa è stata promossa da tutti gli operatori turistici della città, in linea con il Movimento Imprese Ospitalità – Risorgiamo Italia, per sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica in un momento così difficile per questo settore dovuto all’emergenza coronavirus.

Siamo qui a rappresentare le nostre attività che ad oggi hanno subito un blocco totale del proprio lavoro. – fanno sapere i promotori della manifestazione – Le sedie sono simbolo delle nostre attività, il nostro è un grido di aiuto, volto ad esortare che venga invertita la rotta per salvare imprese e lavoratori, prima che queste sedie rimangano vuote in maniera permanente”.

Gli operatori, sottolineando le previsioni incerte e con fatturati tendenti allo zero, hanno chiesto così di aprire un tavolo di discussione condiviso e di voler prendere in considerazione alcune proposte: tra queste l’abbattimento della fiscalità comunale Tari, Imu, tassa su pubblicità e pubblica affissione e tassa sul suolo pubblico.Per tali imposte non è possibile accettare alcuno spostamento temporale, rateizzazione o altra formula che non sia quella dell’annullamento”

Chiediamo alla Regione contributi a fondo perduto per i pubblici esercizi, la concessione gratuita del suolo pubblico per tutto il 2020, la regolamentazione del centro storico (aree pedonali, spazi di condivisione e flessibilità oraria per esercizi commerciali) e il rilancio della città attraverso i canali di comunicazioni correnti

Ci troviamo tutti nella stessa condizione: – hanno concluso – vogliamo fare la nostra parte per ripartire in sicurezza, salvaguardando i nostri clienti e, al contempo, i posti di lavoro che il nostro settore ha generato negli ultimi anni, coscienti che la ripresa sarà difficile ma fattibile solo se la gestiamo insieme”.

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