"Se ci sei, batti un colpo", Stefano Vinti alla sinistra umbra - Tuttoggi.info

“Se ci sei, batti un colpo”, Stefano Vinti alla sinistra umbra

Redazione

“Se ci sei, batti un colpo”, Stefano Vinti alla sinistra umbra

Tracciare una linea politica chiara, un filo conduttore unico e univoco tra questioni internazionali e "di casa" / Non c'è più spazio per le divisioni
Lun, 28/07/2014 - 15:47

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di Stefano Vinti

“Le forze della sinistra umbra devono battere un colpo, riprendere l’iniziativa politica e sociale, unitaria, dalle grandi questioni internazionali, nazionali a quelle regionali, la feroce aggressione dell’esercito israeliano a Gaza, una mobilitazione a sostegno delle forze democratiche dell’Ucraina dell’Est, vittime delle barbarie di Kiev, una azione, continua, a sostegno dei referendum “Stop austerità”, definire un’idea, praticabile, sulla nuova legge elettorale, contribuire con le altre forze del centro sinistra, che le nuove presidenze della Provincia di Terni e Perugia non cadano nelle mani della destra.

Quattro esempi, tra gli altri, in cui una sinistra larga, non settaria, includente, può svolgere una azione di grande significato politico e culturale. 

Abbinare le questioni della ‘pace e della guerra’ nell’ordine mondiale in fase di mutazione, con la questione di quale Europa, cioè di come contrastare l’Europa liberista e dell’austerità, sono un’unica questione, anche per chi vive e lavora in Umbria.

Costruire il nesso tra le questioni, analizzarlo, svelarlo e predisporre un terreno di lotta politica e di confronto oppure di scontro con tutti: Pd, centrodestra, M5S, è essenziale per ricostruire un perimetro della sinistra regionale, ridefinire le coordinate del proprio agire politico, dimostrare l’utilità del campo della sinistra e soprattutto dimostrarci d’aiuto, ai lavoratori, ai cittadini, alle imprese, ai territori.

Un’azione unitaria che, inevitabilmente, pone all’ordine del giorno la necessità e l’urgenza di un rinnovamento della sinistra in Umbria che non potrà prescindere dall’avvio di una ‘costituente della sinistra’ nella nostra regione.

Immediate ed urgenti sono anche le grandi questioni istituzionali sul tavolo: la nuova legge elettorale regionale e l’elezione dei presidenti delle Provincie.

Ritengo, essenziale e strettamente politico il metodo con cui si affrontano, per le forze della sinistra, queste due centrali questioni.

Il mio punto di vista è semplice e chiaro: occorre che le forze della sinistra si convochino, al fine di definire un punto di vista unitario, credibile e praticabile, sia per la nuova legge elettorale che per definire il modo con cui presentarsi alle elezioni del 28 settembre, per il rinnovo dei consigli provinciali e dei due presidenti di Provincia.

Chi si dovrebbe riunire? Intanto le/gli elette/eletti dei partiti Rifondazione, Sel, PdCi, Idv e di tutti coloro che intendono interloquire, dai consiglieri della ‘sinistra Pd’ a tutta quella galassia di liste civiche presenti nei consigli comunali, che si dichiarano di orientamento di sinistra, progressista e democratico, oltre naturalmente i comitati territoriali de L’altra Europa con Tsipras.

Occorre apertura, coraggio di innovazione, uscire dagli ultimi fortini assediati e quasi espugnati e ricollegarsi con i rappresentanti di quei popoli della sinistra, frantumati e isolati, per ridargli una prospettiva politica e istituzionale.

Sulla legge elettorale regionale è necessaria una partecipazione larga, non relegata ai soli livelli istituzionali, ma fatta vivere sui territori e nelle città, tra i lavoratori, i giovani, le donne della nostra regione.

La legge elettorale non è una questione tecnica ma tutta politica, e come tale va affrontata.

Per le elezioni del 28 settembre, relative alle Provincie, l’assurdità del sistema elettorale, impone alle sinistre umbre la necessità che siano guidate dal centrosinistra. Se per Terni questo appare oggi un obiettivo raggiungibile non altrettanto si può dire per Perugia, dove i numeri sono incerti tra i due principali schieramenti e l’esito niente affatto scontato.

Per questo occorre un impegno della sinistra per raggiungere un accordo con tutte le forze del centrosinistra della provincia di Perugia.

Questo è il mio impegno personale, a nessuno può essere concesso di andare al mare il 28 settembre”.

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