Scuola di polizia, 357 nuovi agenti | E sui vigili del fuoco di Spoleto spiragli per la sede

Giuramento per gli allievi del 202° Corso alla presenza del sottosegretario Candiani e del vice capo della Polizia. E si pensa a mantenere misto il distaccamento Vvf di Norcia

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Sono 357 gli allievi agenti di polizia che giovedì mattina hanno giurato fedeltà alla Repubblica italiana all’interno dell’istituto per sovrintendenti “Rolando Lanari” di Spoleto. Una cerimonia molto partecipata, alla presenza del sottosegretario all’Interno Stefano Candiani e del vice capo vicario della polizia Luigi Savina.

Ad accogliere le autorità presenti ed i familiari degli agenti del 202esimo corso è stata la direttrice della scuola di polizia cittadina, Maria Teresa Panone, mentre ad aprire la cerimonia è stata la lettura del messaggio del capo della polizia Franco Gabrielli, che ad ottobre era stato presente a Spoleto insieme al ministro Matteo Salvini per il giuramento del 200esimo corso. Il prefetto Savina, invece, ha voluto ringraziare i presenti “per essere intervenuti in questo momento che segna un passaggio fondamentale nella vita professionale di questi giovani agenti, il giuramento, cioè l’assunzione dell’onore di servire il Paese. Sentitevi sempre orgogliosi della divisa che indossate” ha aggiunto rivolto ai poliziotti.

Quello di oggi è un momento importante per tutti noi, penso anche ai cittadini, per i quali siamo in servizio e per i quali abbiamo il dovere di rappresentare un presidio di sicurezza. E’ una responsabilità grossa quella che oggi vi state prendendo: il dovere che abbiamo è quello di difendere non solo le leggi ma i cittadini” sono state le parole del sottosegretario Candiani.

A concludere la cerimonia, dopo il suggestivo momento del giuramento vero e proprio, la premiazione dei migliori agenti in prova del 202° corso di Spoleto: primo classificato Camilla Natalini, al secondo posto Sara Aprile ed al terzo Cristina Pisciotta. Premiato anche Riccardo De Fabritiis, primo classificato della prova di tiro.

 

Nessun nuovo corso, ma Candiani assicura “Questa scuola punto di riferimento”

A margine della cerimonia, il sottosegretario all’Interno Stefano Candiani ha voluto chiarire alcune situazioni relative al territorio, in primis quello dei corsi assegnati alla scuola di polizia di Spoleto: al momento infatti non ve ne sono, ora che si è concluso il 202°. “Questo è un punto di riferimento e per noi resta un presidio straordinario di formazione, questa è una garanzia per il territorio e per tutto il centro Italia, questa scuola per noi è un punto di riferimento” ha detto l’ex commissario della Lega in Umbria, che però non ha indicato date su nuovi corsi. “Occorre una consapevolezza – ha aggiunto – per poter immettere agenti nuovi in servizio occorre formazione, ma anche una organizzazione complessa”. Insomma, a quanto pare ci si sta lavorando.

Altra questione, su cui già si era espresso qualche mese fa il ministro Salvini, quella del trasferimento della dirimpettaia sede del commissariato di polizia all’interno dell’istituto per sovrintendenti. Se ne parla infatti da anni, con il commissariato alle prese con sfratti e locali non idonei, ma ancora non c’è stato nulla di concreto. “Ne abbiamo parlato questa mattina con il prefetto – ha spiegato Candiani – abbiamo in corso delle verifiche da parte della proprietà e sulla parte strutturali di questa grande scuola. L’obiettivo è riassorbire all’interno di questa struttura il commissariato, dando anche omogeneità e mettendo a ben frutto questa struttura che ha anche potenzialità”.


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Vigili del fuoco: per Spoleto novità sulla sede, per Norcia si punta a mantenere il distaccamento misto

Il sottosegretario ha anche affrontato varie questioni relative ai vigili del fuoco sul territorio locale. Oggi, infatti, con il sindaco  di Spoleto Umberto De Augustinis (alla presenza anche del presidente del consiglio comunale Sandro Cretoni e dell’assessore all’urbanistica Francesco Flavoni), Candiani ha discusso della possibilità di realizzare la nuova caserma dei pompieri all’interno dello stabile dell’Esercito in via Flaminia invece di dar corso alla realizzazione di una nuova struttura in via dei Filosofi come era stato approvato in modo bipartisan in consiglio comunale un anno fa. “Ci sono già stati contatti con il Demanio” ha commentato l’esponente di Governo e in quanto alla fattibilità ha detto: “Si può fare”.

Quindi la questione del distaccamento vigili del fuoco di Norcia, oggetto di un incontro nella città di San Benedetto nemmeno un mese fa. Incalzato sull’argomento, con il nodo tuttora irrisolto del distaccamento sulla carta permanente ma con un numero insufficiente di pompieri effettivi e con l’operatività garantita dai volontari, Candiani ha nemmeno troppo velatamente indicato come miglior soluzione quella di lasciare a Norcia un distaccamento di tipo misto. “I vigili del fuoco a Norcia lavorano in maniera alacre, che siano effettivi o che siano volontari – ha detto – quando c’è il soccorso a me interessa che questo sia fatto in una migliore efficacia, non che ci siano divisioni che interessano più questioni sindacali che altro. A me interessa che ci sia il soccorso, che poi chi lo fa sia effettivo o no poco cambia. Mi interessa che sia del luogo: se è del luogo abbiamo la certezza che ci sono, altrimenti può capitare che purtroppo gli organici si assottiglino col tempo”.  Il sottosegretario ha anche ribadito che tra i vigili del fuoco effettivi e volontari “non c’è nessuna differenza, il dispositivo di soccorso è identico. Poi ci sono questioni di inquadramento ed organizzazione“. Qual è quindi l’intenzione per Norcia? “Mi piacerebbe che continuasse ad esserci un equilibrio tra i Vvf volontari ed effettivi, se a Norcia si riesce a far collaborare i due elementi assieme abbiamo la certezza che a Norcia il presidio dei vigili del fuoco può rimanere costante”.

Visita anche all’istituto per l’olivicoltura e all’anfiteatro

Nella sua giornata spoletina, il sottosegretario ha poi visitato l’Istituto Sperimentale per l’Olivicoltura, accompagnato oltre che dal sindaco, da Cretoni e Flavoni anche dagli assessori Maria Rita Zengoni e Angelo Loretoni e dai consiglieri comunali David Militoni e Debora Pompili.

“Questo luogo – ha detto – è ricco di testimonianze che hanno un grande valore storico. È stato importante averlo mantenuto attivo e bene ha fatto l’amministrazione comunale a proporlo quale centro museale e di formazione. Ci sono tutti gli elementi per farne un’attrazione a livello nazionale, dove poter raccontare la storia dell’agricoltura dell’Umbria”.

Quindi Candiani ha visitato anche l’area dell’Anfiteatro romano e dei Monasteri della Stella e del Palazzo: “Sono affascinato e sorpreso dalla bellezza di questi spazi. Si tratta di un’area molto vasta, che conserva un’incredibile quantità di riferimenti storici e artistici. Il Sindaco mi ha spiegato il progetto su cui sta lavorando l’amministrazione: sarà necessario l’impegno di tutti per cercare di realizzarlo”.

“Ringrazio il Sottosegretario Candiani per l’attenzione e la disponibilità che ha dimostrato, ancora una volta, nei confronti della nostra città – sono state le parole del sindaco Umberto de Augustinis – È stata una giornata di confronto molto utile e stimolante. Continuiamo a lavorare per valorizzare e mettere a sistema la ricchezza e le risorse di Spoleto e del nostro territorio”.

A Spoleto all’Istituto Sperimentale per l’Olivicoltura. Una piccola meraviglia da recuperare!

Pubblicato da Stefano Candiani su Giovedì 7 febbraio 2019

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