Ancora una volta Scheggino si conferma come la capitale del tartufo e delle terre di coltivazione, come ha dimostrato la 19esima edizione de Il Diamante Nero. Un evento, quello promosso dall’amministrazione comunale guidata da Fabio Dottori, che ha visto il suo clou domenica pomeriggio con la frittata al tartufo da record. Migliaia di persone hanno prima assistito alla realizzazione e poi degustato la maxi frittata che ha visto l’uso di 2026 uova e 80 kg di tartufo, messo a disposizione dall’azienda Urbani.
Ma è stato solo uno dei tanti momenti del ricco programma de Il Diamante Nero, che ha preso il via venerdì pomeriggio con ben tre inaugurazioni: quella della manifestazione, quella della mostra d’arte curata da Linda Lucidi allo Spazio Arte Valcasana, ma soprattutto quella del nuovo centro di comunità.
Tantissimi gli intervenuti, accanto all’amministrazione, al direttore artistico Peppone Calabrese e alle madrine Eleonora Pieroni e Bianca Luna Santoro.
Tra i tanti presenti, l’assessora regionale Simona Meloni, con la vicepresidente del Consiglio regionale Paola Agabiti (già sindaca di Scheggino) e i consiglieri regionali Stefano Lisci, Eleonora Pace, Enrico Melasecche e Donatella Tesei, il prefetto di Perugia Francesco Zito, il dirigente della protezione civile regionale Sandro Costanini e quello dell’ufficio speciale alla ricostruzione Gianluca Fagotti, vari sindaci e assessori del territorio, il presidente del Gal Pietro Bellini, la presidente e la direttrice del Cedrav, Marisa Angelini e Caterina Comino, i vertici locali delle forze dell’ordine, a partire dalla comandante del commissariato di polizia di Spoleto Antonella Fuga Paglialunga, da quello della Compagnia carabinieri spoletina Marco Rotondi e da quello della Compagnia della Finanza Giuseppe Stornaiuolo. Nella giornata di domenica, invece, presente anche il commissario straordinario alla ricostruzione post sisma Guido Castelli, che ha presentato il suo libro “I cammini della rinascita”.
Il centro di comunità della protezione civile
Tra i momenti più importanti della tre giorni di festa, come detto, c’è stata l’inaugurazione del centro di comunità di protezione civile, a Valcasana. Una struttura particolarmente attesa dalla popolazione, utile in caso di calamità naturali ma anche come spazio aggregativo.
L’opera è stata finanziata in due lotti di cui, il primo, per un totale di € 366.641,77 distinti in € 326.641,77 a valere su fondi della Regione Umbria e € 40.000 sui fondi commissariali sisma 2016 ordinanza commissariale n. 104 del 29/06/2020; mentre il secondo lotto di € 200.000 è finanziato interamente dalla Regione Umbria. La struttura prevede una destinazione polivalente, comprendendo inoltre spazi destinati a cucina, blocco bagni comprensivi di servizi igienici per disabili, nonché locali tecnologici per gli impianti con accesso, per disposizioni legislative, solo dall’esterno.



















































