San Francesco 2018, esplode la bagarre ad Assisi su pass e kit "obbligatorio e a pagamento” | Aggiornamenti - Tuttoggi

San Francesco 2018, esplode la bagarre ad Assisi su pass e kit “obbligatorio e a pagamento” | Aggiornamenti

Flavia Pagliochini

San Francesco 2018, esplode la bagarre ad Assisi su pass e kit “obbligatorio e a pagamento” | Aggiornamenti

L'ufficio comunale del turismo inoltra mail di un'agenzia di viaggi privata | Il caso sollevato dal consigliere Fabrizio Leggio | Ma le cose stanno diversamente
Sab, 22/09/2018 - 09:55

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Esplode la polemica ad Assisi per la mail di una agenzia di viaggi campana che sembra invitare al pagamento di sette euro per acquistare un kit del fedele e soprattutto il pass per accedere alla piazza di San Francesco in occasione delle celebrazioni di San Francesco 2018.

La mail – denuncia il consigliere del Movimento 5 Stelle Fabrizio Leggio, che è anche un albergatore – è arrivata dall’ufficio turismo del Comune di Assisi, e sembra abbastanza perentoria (ma anche sgrammaticata). Il messaggio del Comune sembra lasciare poco spazi a dubbi: “Alleghiamo la lettera che spiega l’obbligatorietà del pass del pellegrino e come fare in caso che gli ospiti interessati all’evento ‘Lampada Votiva’ non ne siano a conoscenza. Cordialmente, Ufficio Turismo Città di Assisi

Cari colleghi – si legge nella missiva dell’agenzia campana allegata alla mail del Comune – vi preghiamo di informare i vostri clienti che soggiorneranno ad Assisi il 3 e il 4 ottobre che per disposizione della Curia Arcivescovile di Napoli e del Sacro Convento di Assise (con la e, ndr), nonché per necessità di pubblica sicurezza, TUTTI i gruppi che assisteranno alle funzioni religiose e al loro relativo accesso presso i siti preposti devono OBBLIGATORIAMENTE (maiuscolo, ndr) essere provvisti del PASS e del KIT del pellegrino disponibile solo presso la nostra azienda“.

Nella mail istituzionale si invitano dunque gli albergatori dell’Umbria ad avvisare i pellegrini che soggiornano nelle strutture cui il messaggio è indirizzato, a mettersi in contatto con l’agenzia, che si definisce “UNICA (il maiuscolo è sempre nel testo della mail, ndr) organizzatrice ufficiale dell’evento, evitando così spiacevoli dinieghi da parte della stessa al momento dell’entrata nelle Sante Basiliche e nel Sacro Convento“.

Leggio chiamando l’agenzia campana, avrebbe scoperto “che il costo di questa fantomatica carta è di 7 euro per persona. – si legge in una nota del consigliere pentastellato – Mai si era vista in passato una cosa di questo tipo e in molti siamo rimasti sconcertati. Chi è che ha voluto introdurre questa sgradevole novità? Per quale motivo è l’ufficio turismo del comune che veicola questa comunicazione ? A chi vanno le risorse di questa nuova ed ulteriore gabella ? Con quale procedura e criterio è stato affidato a un’agenzia campana questo incarico che presumibilmente non è svolto gratuitamente?”.

Da quanto ha potuto verificare TuttOggi le cose in realtà starebbero in maniera un po’ diversa da quanto dice (o sembra dire e far capire) l’agenzia di viaggi. Lo si capisce anche grazie a quanto si legge in un volantino che usa l’intestazione della Conferenza episcopale campana ed è firmato dal Comitato Organizzatore.

Nel volantino si invita infatti a contattare la stessa agenzia definendola “Direzione tecnica organizzativa” ma del pellegrinaggio dei fedeli dalla Campania ad Assisi e non in generale per tutti i partecipanti alla festività di San Francesco, di cui l’agenzia appare invece essere “unica organizzatrice ufficiale” nella mail del Comune.

Nelle informazioni della Curia si comprende inoltro i cosa consista i famosi KIT del Pellegrino per un costo di 7 euro:

  • Cappellino
  • Foulard
  • K-way (impermeabile)
  • Libretto delle celebrazioni

Se è dunque vero che per entrare nella Piazza di San Francesco, nel sagrato della Porziuncola ed eventualmente nelle due basiliche papali occorre un pass, questo è gratuito e non è in alcun modo collegato al kit del pellegrino.

Il kit di cui – sempre stando a quanto si legge in un volantino del Comitato Organizzatore – ogni pellegrino deve essere munito, e che può acquistare in agenzia al prezzo di sette euro (eventualmente compreso nei vari pacchetti organizzati dall’agenzia, che permettono di soggiornare ad Assisi e dintorni per un periodo tra gli 1 e i 3 giorni) serve solo come segno di ‘appartenenza’ ai gruppi della Campania che si recheranno ad Assisi per le celebrazioni del 4 Ottobre.

Chiarito il mistero, sicuramente ingenerato dalla comunicazione dell’agenzia organizzatrice della Campania, forse involontariamente ma sicuramente fuorviante, resta il fatto non di poco conto, che il Comune, tramite l’Uffcio Turismo, ha veicolato un messaggio di interesse privato pensando forse di fare servizio di pubblica utilità e mettendo in subbuglio e confusione tutti gli operatori a vario titolo coinvolti nell’organizzazione delle giornate di celebrazione.


Aggiornamento dell 16:30 – A seguito delle polemiche suscitate dall’invio della mail del Comune di Assisi a vari albergatori della città nella quale si invitava a tener conto della lettera di una agenzia di viaggi campana che sembrava invitare al pagamento di sette euro per acquistare un kit del fedele e soprattutto il pass per accedere alla piazza di San Francesco in occasione delle celebrazioni di San Francesco 2018, il municipio invia una nota di chiarimento:

“In merito alla comunicazione pervenuta da parte dell’ufficio turismo del Comune di Assisi in data 20 settembre, si specifica che la stessa è stata inviata alle strutture ricettive e, in particolare, indirizzata alle strutture ospitanti gruppi di pellegrini campani, al fine di fornire loro informazioni utili per partecipare alle celebrazioni per le festività del 4 ottobre.

La Conferenza Episcopale Campana, che si sta occupando dell’organizzazione dei gruppi della propria regione, ha incaricato l’agenzia Nea Polis tour di coordinare la partecipazione all’evento. Su richiesta della stessa Conferenza dei Vescovi della Campania, a fini informativi, è stata veicolata la comunicazione dell’agenzia Nea Polis tour da parte del Comune di Assisi alle strutture ricettive del proprio territorio.
Questo nello spirito di massima collaborazione con i coordinatori del pellegrinaggio (Sacro Convento e Curia Arcivescovile di Napoli) e per garantire la migliore accoglienza ai pellegrini della Regione che offrirà l’olio sulla tomba di San Francesco.

Si specifica che tutti i pellegrini, ovviamente e come sempre avvenuto, potranno accedere GRATUITAMENTE alle Basiliche e alle relative piazze per partecipare alla festa del Santo Patrono d’Italia.

Poiché sono previsti circa 10mila pellegrini solo dalla Campania, per favorire l’afflusso e facilitare gli obbligatori controlli da parte delle Forze dell’Ordine, verranno date indicazioni in merito alle modalità di accesso ai luoghi della celebrazione del 4 ottobre alle ore 10 (Basilica di S. Francesco) solo a seguito degli incontri con i tavoli preposti alla sicurezza.
Nei prossimi giorni, a seguito degli incontri relativi ad ordine pubblico e sicurezza, verranno fornite dettagliate informazioni sugli accessi ai luoghi delle celebrazioni del 4 ottobre.

Ribadiamo nuovamente che, in ogni caso, gli accessi alle celebrazioni saranno GRATUITO.

Dalle 6 del mattino del 4 ottobre, in via eccezionale, saranno inoltre sempre aperte, e fruibili a tutti i pellegrini, la Tomba e la Basilica Inferiore di San Francesco e verranno celebrate Sante Messe ogni ora fino alle 13.00.

“Basta con le strumentalizzazioni a fini politici che mirano ad infangare la Città di Assisi” ha affermato il Sindaco “Si tratta solo di social-sciacallaggio: si è scritto di ‘ulteriore gabella’ i cui proventi non si sa a chi andrebbero, ‘sgradevole novità’, dubbie ‘procedure di affidamento’, ma tutto questo nulla ha a che fare con la realtà dei fatti. Visto il tenore e il tono dei commenti scritti in queste poche ore, basati su informazioni false ed infondate, il Comune di Assisi si riserverà di valutare azioni di tutela dell’immagine delle persone, della città e degli Enti coinvolti in tutte le opportune sedi legali. Prima di lanciare allarmismi, sarebbe bene appurare

la veridicità delle questioni chiedendo informazioni a chi di dovere, senza veicolare messaggi che inequivocabilmente danneggiano, soltanto e comunque, la città di Assisi.”


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