San Bevignate, la proposta di Boccali / "Uno studentato diffuso" - Tuttoggi

San Bevignate, la proposta di Boccali / “Uno studentato diffuso”

Redazione

San Bevignate, la proposta di Boccali / “Uno studentato diffuso”

Gio, 06/03/2014 - 15:10

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San Bevignate, la proposta di Boccali / “Uno studentato diffuso”

(Ale. Chi.) – Dopo la conferenza fiume dell'amministratore unico dell'Adisu, il Professo Maurizio Oliviero, parla anche il sindaco di Perugia Wladimiro Boccali, a proposito della costruzione di un collegio universitario di fronte alla chiesa dei templari di San Bevignate. Boccali, alla conferenza della Cisl “Quale città per quale università?”, ha di chiarato che il progetto potrebbe essere rivisto, attraverso un piano che recuperi l'esistente. Un parere sul quale era stato concorde anche Oliviero. Gli spazi che potrebbero essere riutilizzati, dice Boccali, potrebbero essere la ex caserma di corso Garibaldi e la ex caserma di piazzetta Ferri, in via dei Priori. Ma anche l’ex carcere di piazza Partigiani. Nessuna nuova cementificazione, fatto tra l'altro che metterebbe d'accordo anche le associazioni che in questi giorni si stanno battendo per contrastare la costruzione del nuovo “steccone”, lì di fronte a San Bevignate che, secondo quanto affermato dall'ex rettore Bistoni, “non era niente più che un magazzino”.

Intanto le carte giunte dall'Adisu confermano: il protocollo fu firmato tra regione, comune e università il 16 giugno 2003, nel quale si parla della riqualificazione della offerta formativa e di servizi integrati a partire da il riutilizzo delle strutture in via del Giochetto, della Conca, del SIlvestrini e della Pallotta. Le parti coinvolte ammettono di voler coinvolgere l'Adisu per raggiungere gli obiettivi del protocollo. Così come la Sopraintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici dell'Umbria, in data 28 febbraio 2014, ha fatto “richiesta di verificare lo stato di avanzamento degli interventi progettuali”, fatto che cozzerebbe con le dichiarazioni riguardo la scadenza dei permessi, approvati già il 7 agosto del 2008 sempre dalla Sopraintendenza con un parere “favorevole alla realizzazione dei lavori”. Il problema con la Soprintendenza potrebbe risolversi con una lettera protocollata in data 17 febbraio 2014, inviata dalla Regione Umbria all'Adisu dall'architetto Ciarapica: che parla di “validità attuale della autorizzazione paesaggistica rilasciata il 29 luglio 2008 con scadenza differita al 28 agosto 2016 per effetto della proroga di tre anni”. Poi il 3 dicembre 2013, arriva all'Adisu la rosa dei nomi degli “archeologi accreditati che si sono già occupati di indagini archeologiche nella zona interessata”. Ed infine il 9 gennaio 2014 arriva all'Adisu da parte dell'Università di Perugia la “concessione del diritto di superficie all'Adisu per la realizzazione di parcheggi funzionali alla costruzione della residenza universitaria con annessi servizi polivalenti”.

Intanto domani ci sarà una fiaccolata di protesta proprio di fronte alla chiesa con partecipazione di associazione e società civile.

Riproduzione risevata

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