Nel Medievo non erano solo gli affreschi a illustrare e svelare i Misteri di Cristo e di Dio al popolo dei fedeli, anche se non tutti gli affreschi potevano considerarsi biblia pauperum, in quanto legati a simbologie altamente concettuali. Infatti il primo e immediato approccio la Divinità avveniva con la stessa facciata della chiesa, carica spesso di profondi valori simbolici.
A tal proposito, nel panorama urbico di Spoleto spiccano due chiese, note per le loro facciate. La prima è la Cattedrale di S.Maria Assunta nella cui facciata sono visibili due aspetti strettamente congiunti nel Cristo: il sacrificio e la gloria. L'altra chiesa è la Basilica di San Pietro extra moenia, le cui particolarità e unicità sono date proprio dalla facciata. I bassorillievi del portale illustrano il cammino battesimale, mentre le rimanenti formelle, alcune ispirate agli apostoli Pietro e Andrea, altre invece al giudizio escatologico e infine quelle legate al bestiario medievale, richiamano la tematica del giudizio.
Cristo e il mondo gli attori di una storia, talmente antica che vede rivivere in un contesto cristiano simboli e principi provinienti tanto dalla classicità greco-romana quanto dalla cultura indo-ariana: il tutto nell'incanto eternarto nel Verbo della Pietra. Sarà Alberto Chiarle, ingeniere appasionato d'arte, a svelarcene la profonda sintesi nonché il fulcro semantico, che oggi coinvolge noi: uomini del Duemila in ricerca delle nostre origini.
SABATO 13 FEBBRAIO 2010
ORE 17,30 CAFFE' LETTERARIO PALAZZO MAURI ( Spoleto)
A cura dell'Associazione Culturale FARE CULTURA