Rissa a bottigliate e con un'accetta alla stazione: denunciati in 4 | Salvini: "Basta buonismo" - Tuttoggi.info

Rissa a bottigliate e con un’accetta alla stazione: denunciati in 4 | Salvini: “Basta buonismo”

Flavia Pagliochini

Rissa a bottigliate e con un’accetta alla stazione: denunciati in 4 | Salvini: “Basta buonismo”

Sab, 17/01/2026 - 18:44

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Una sorta di spedizione punitiva per una rissa agostana e che poteva finire in tragedia quella di mercoledì a Bastia Umbra dove quattro giovanissimi – tre minorenni, tutti italiani di seconda generazione, e un 18enne – sono stati denunciati dalla polizia di Stato del commissariato di Assisi. Sulla vicenda – che arriva nelle stesse ore del tragico fatto di cronaca che a La Spezia ha visto perdere la vita un altro giovanissimo – arriva anche la presa di posizione del ministro e vicepremier Matteo Salvini: “Per certa sinistra – le parole affidate ai social – questi sarebbero i “giovani bene integrati” che dovrebbero pagare le pensioni agli italiani. FUORI! Nel Decreto Sicurezza proposto dalla Lega ci sono misure concrete per fermare violenza e impunità. Espulsioni più rapide, zone rosse permanenti, stretta su armi, coltelli e aggressioni. Una serie di norme di buonsenso a tutela dei cittadini perbene e delle Forze dell’Ordine. Basta buonismo. Prima la sicurezza degli italiani”.

I quattro erano già stati protagonisti di un precedente fatto di cronaca – una maxi rissa ad agosto che aveva tra l’altro portato, oltre al ferimento di tre persone di 16, 26 e 27 anni finite all’ospedale con prognosi di 15, 7 e 30 giorni, anche alla revoca della licenza del locale dove i fatti erano avvenuti. E ora, come in una partita di pallone, il secondo tempo: mercoledì pomeriggio, a seguito di chiamata al Numero Unico di Emergenza, il personale della Polizia di Stato di Assisi guidato dal primo dirigente Francesca Di Luca, è intervenuto presso la stazione ferroviaria di Bastia Umbra per la segnalazione di una rissa in atto, a seguito della quale sono stati denunciati 4 giovani, tre minorenni e un maggiorenne, ritenuti responsabili della rissa nella quale è spuntata pure un’arma simile a una accetta. (Continua dopo la foto)

Quando gli agenti sono arrivati sul posto non hanno riscontrato la presenza delle persone coinvolte, poiché, nel frattempo, alcuni dei presunti protagonisti della rissa si erano recati in ospedale per le prime cure mediche: i poliziotti, arrivati in ospedale, hanno interrogato i giovani, che hanno riferito di essere stati coinvolti in un alterco degenerato in violenza fisica, anche mediante l’uso di oggetti contundenti e bottiglie di vetro.

Un testimone ha riferito ai poliziotti che una persona aveva colpito due ragazzi con un oggetto contundente, simile ad un’accetta, utilizzando la parte del manico, scatenando una colluttazione che vedeva coinvolti oltre alle due vittime, altri due giovani. A farne le spese l’aggredito, che ha riportato 30 giorni di prognosi, ma pure altre persone: tre in totale (oltre all’aggredito, ndr), di cui una che ha riportato una prognosi di circa 3 settimane e altre due con meno di 7 giorni di prognosi.

Grazie agli approfondimenti degli operatori del commissariato e agli elementi acquisiti dai testimoni, oltre a quelli rilevati dalla visione delle immagini riprese dai sistemi di videosorveglianza, i poliziotti sono riusciti ad identificare i quattro partecipanti alla rissa e a ricostruire la dinamica dell’accaduto. Tutti e quattro i soggetti sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per il reato di rissa aggravata. I poliziotti hanno in seguito rinvenuto anche l’accetta utilizzata durante l’aggressione, poi sottoposta a sequestro. Sono in atto approfondimenti in relazione all’adozione di eventuali misure di prevenzione. (Continua dopo la foto)

Dopo la nota della polizia arriva anche la presa di posizione dell’amministrazione bastiola: “In queste ore – scrive Erigo Pecci – la nostra comunità è comprensibilmente colpita dal grave episodio di violenza avvenuto nei pressi della stazione ferroviaria, che ha coinvolto alcuni adolescenti e ha portato al ferimento di un ragazzo di 16 anni. Desidero esprimere, a nome mio e dell’Amministrazione comunale, la più sincera vicinanza al giovane e alla sua famiglia, con l’augurio di una pronta guarigione. Si tratta di un fatto serio, che va affrontato con attenzione e responsabilità. Le Forze dell’Ordine e la Procura stanno lavorando per ricostruire l’accaduto e accertare le responsabilità. È importante evitare letture affrettate o allarmistiche: Bastia Umbra resta una città sicura e unita, e un singolo episodio non può definirne l’identità”.

“A fianco della necessaria azione repressiva – dice ancora Pecci – deve essere anche svolto un lavoro preciso dal punto di vista educativo e sociale. A questo proposito, da alcuni mesi, in sinergia con RFI si sta lavorando al recupero e alla ristrutturazione della stazione ferroviaria, con l’obiettivo di restituire in forma rinnovata questi luoghi alla città. Proprio questo lunedì, abbiamo in programma un incontro con i responsabili di RFI per studiare insieme un progetto sociale e ricreativo che dia nuova vita ai locali della stazione, creando un presidio stabile e positivo lungo questo viale. È un lavoro avviato da tempo, che intendiamo portare a termine nel più breve tempo possibile, perché crediamo che la presenza, la cura degli spazi e le opportunità di aggregazione siano strumenti fondamentali di prevenzione e sicurezza. Come Amministrazione continueremo a lavorare su più livelli, rafforzando l’attenzione sulle aree sensibili e coinvolgendo scuole, famiglie e realtà del territorio. Chiedo a tutti senso di responsabilità e fiducia: solo come comunità possiamo affrontare momenti difficili e trasformarli in occasioni per rendere Bastia Umbra ancora più coesa e attenta ai suoi giovani”.

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