di Wolfgang Bernelli (*)
Non posso esimermi dal dibattito sull'imminente rimpasto di giunta. La scelta del primo cittadino non ha fatto altro che far risultare “incapaci” gli assessori. È evidente come l'intera situazione è il segnale di una macchina burocratica non convincente, figlia di un'Amministrazione comunale troppo spesso distratta e superficiale sui grandi temi che affliggono la nostra città. Una grave situazione, quella che ha portato la giunta alla decisione di un rimpasto, anche alla luce di un periodo quello trascorso, denso di difficoltà per la componente della maggioranza, anche in considerazione delle recenti nomine effettuate a riguardo della dirigenza della VUS, che di fatto hanno visto l'aspirante “nuovo assessore Cintioli” essere escluso dal consiglio della partecipata azienda. Quanto accaduto, e in procinto di essere definitivamente presentato al prossimo consiglio comunale utile, era nell'aria già da tempo alla luce dei malesseri ripetutamente manifestati da varie componenti della maggioranza del Sindaco Benedetti.
Come consigliere comunale, auguro un buon lavoro al Sindaco ed alla nuova giunta che riparte per la seconda volta, “ammesso si possa sostenere sia mai partita”, pur consapevole che l'attuale rimpasto non sarà nemmeno l'ultimo, vista la debolezza del sindaco Benedetti ad andare avanti per l'intera legislatura.
In questi due anni si è dimostrato, che il sindaco non è indipendente dai partiti e dalla politica, così come decretava con veemenza in campagna elettorale.
Ed è proprio su questo aspetto che intendo soffermarmi, ritenendo che con questo attuale rimpasto di giunta, il sindaco ha dimostrato la più totale sudditanza nei confronti di una parte del PD e dei socialisti, tanto che nella ricomposizione della giunta, spunta il nome di Stefano Lisci a vice Sindaco.
Con questi nomi, non credo che il sindaco vada molto lontano, anzi vedo in lui le anticipate elezioni amministrative.
La giunta Benedetti e il centrosinistra sono sull'orlo di una crisi, almeno di nervi; l'incapacità dei nostri attuali e precedenti amministratori ha portato Spoleto ad un isolamento nel contesto regionale, avendo negli anni, il centrosinistra, ripetutamente manifestato che agli interessi della città prevalgono quelli del partito.
Mi sento di rivolgere un appello al sindaco Benedetti: “Se non siete in grado di governare è meglio che andiate a casa”!
(*) Consigliere comunale Pdl