Rifugiati e migranti, tutti i dati Sprar dell’Umbria

Rifugiati e migranti, tutti i dati Sprar dell’Umbria

Il nuovo portale di Anci Umbria e i dati | Nuovo decreto per snellire le procedure d’accesso | I tempi di permanenza

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Sono 370 i posti per l’accoglienza dei rifugiati in Umbria7 gli enti locali che aderiscono alla rete di accoglienza, 480 i beneficiari accolti in regione: questa la fotografia della situazione in Umbria della rete Sprar, il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati. Numeri che vanno crescendo di anno in anno, da quando, nel 2001 il Comune di Perugia e quello di Todi misero a disposizione per la prima volta rispettivamente 27 e 10 posti. Negli anni, altri comuni (Terni e Narni in particolare) hanno risposto al bando del Ministero degli Interni per l’accesso al Fondo Nazionale per le Politiche e i Servizi dell’Asilo. Fino all’ultimo biennio (2014-2016), quando il sistema di accoglienza in Regione riceve una spinta tale per cui si affacciano sull’esperienza Sprar enti locali completamente nuovi rispetto al precedente bando (Panicale, Foligno e Spoleto), e vengono attivati nuovi progetti da parte di enti locali già facenti parte della rete. rete sprar umbria

L’orizzonte dell’accoglienza in Italia si allarga, e con esso le disposizioni legislative: è infatti dello scorso 3 agosto l’approvazione in Conferenza unificata, a Roma, del decreto sull’accoglienza dei profughi negli Enti Locali. Con il decreto si vuole favorire la stabilizzazione dei progetti Sprar già attivi e, contemporaneamente, snellire le procedure di accesso alla rete per i nuovi Enti Locali che intendano farvi ingresso. Anci Umbria ha inoltre recentemente presentato la creazione di un portale per continuare a raccogliere dati ed esperienze relative al sistema regionale di accoglienza, evidenziandone punti di forza e criticità. L’ufficialità dell’iniziativa si è avuta lo scorso 12 luglio, durante la conferenza stampa nella sede di Anci Umbria, dove è stato presentato il portale web dei rifugiati in Umbria www.rifugiati-anciumbria.it. Al suo interno si trovano tutti i dati statistici, le informazioni e gli approfondimenti sul sistema di accoglienza in Umbria.

Cos’è lo Sprar – E’ il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, costituito dalla rete degli enti locali che per la realizzazione di progetti di accoglienza accedono, nei limiti delle risorse disponibili, al Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo. Gli enti locali possono così a garantire interventi di “accoglienza integrata”: non solo vitto e alloggio, ma anche informazione, accompagnamento, assistenza e orientamento, percorsi individuali di inserimento socio-economico. In Umbria sono 371 i posti messi a disposizione per l’accoglienza, su un totale, in Italia, di 20.744 posti finanziati, di cui 19.720 ordinari, 729 per minori non accompagnati, 295 per persone con disagio mentale o disabilità. A Lazio e Sicilia vanno i dati più alti per l’accoglienza, rispettivamente con 4.791 e 4.782 posti finanziati.

rifugiati umbria

I dati in Umbria –  Con il nuovo bando regionale 2014-2016 l’accoglienza si rivolge anche, nel  Comune di Narni, all’accoglienza di minori stranieri non accompagnati (MSNA), mentre il Comune di Terni ha attivato altri due progetti, uno per beneficiari con disagio mentale (DM) ed un altro per minori stranieri non accompagnati. I tradizionali Comuni della rete come Perugia hanno esteso la loro disponibilità da 27 a 65 posti, Marsciano/Todi che da 15 è passato a 32 e Terni da 25 a 89. Volendo ricapitolare il quadro attuale della rete strutturale dello Sprar in Umbria: sette sono gli enti locali titolari dei progetti (Perugia, Marsciano, Narni, Terni, Panicale, Spoleto e Foligno), undici i progetti attivi di cui sei per categorie ordinarie (Perugia, Todi/Marsciano, Narni, Terni, Foligno e Spoleto), tre per minori stranieri non accompagnati (Terni, Narni e Panicale), due per beneficiari con disagio mentale (Terni e Narni). Per quanto riguarda i tempi di permanenza all’interno delle strutture temporanee, l’accoglienza viene garantita per tutto il tempo necessario alla definizione dello status giuridico dei richiedenti asilo.

Inoltre, da luglio 2001 al 31 dicembre 2015 in Umbria sono state accolte 1291 persone. L’incremento dei numeri dell’accoglienza negli ultimi 14 anni è dovuto all’entrata nel Sistema di progetti territoriali nuovi (passando da 2 del 2001 a 11 del 2014) e all’incremento del numero dei posti finanziati, anche per tipologia di beneficiari accolti.

La mappa della provenienza – Ma qual è la composizione socio-demografica delle persone accolte con l’emergenza sbarchi in Umbria? Si tratta principalmente di uomini singoli con un’età compresa tra i 18 e i 27 anni. La componente femminile al dicembre scorso, nella provincia di Perugia costituisce il 5,3% del totale, mentre nella provincia di Terni il 3%.
Per quanto riguarda i paesi di provenienza, a Perugia si registrano tra le prime cinque nazionalità maggiormente presenti la Nigeria (28%), il Gambia (21%), il Pakistan (12%), il Senegal (9%) e il Mali (7%). A Terni, i Nigeriani e i Gambiani sono il 24%, i Senegalesi il 15%, i Maliani e i Pakistani l’8%.

rifugiati provenienza 2rifugiati provenienza

I migranti – La rete Sprar si rivolge, come detto ai rifugiati: ossia a persone costrette a fuggire dal proprio paese a causa di guerre o di persecuzioni. La fuga come unica possibilità di salvezza è ciò che contraddistingue il migrante forzato, cioè colui che non decide liberamente di lasciare il proprio paese, dal cosiddetto migrante economico che liberamente sceglie di migrare in cerca di un futuro migliore dal punto di vista economico, sociale e culturale.
Le persone che fuggono dal proprio Paese e chiedono protezione all’Italia vengono chiamate “richiedenti asilo” o “ richiedenti protezione internazionale”. Esiste poi un’altra compagine di dati, relativa ai flussi non programmati. I dati relativi alle presenze alla data del 7 luglio 2016 parlano di 1610 migranti (intendendo per tali anche quelli ‘economici’) in provincia di Perugia, accolti in 29 Comuni, e 407 nella provincia di Terni accolti in 12 comuni. Per entrambe le Prefetture, come è stato sottolineato durante la conferenza stampa sulla presentazione del nuovo portale per le reti Sprar, “il fenomeno migratorio non è un processo emergenziale, ma un fenomeno strutturale stabile che necessita quindi di una particolare sensibilità da parte di tutti i comuni umbri al fine di strutturare un modello di accoglienza il più possibile diffusa”.

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