Ricostruzione, sbloccato il cantiere della media “Carducci – Purgotti” di Perugia | Domani assemblea

Ricostruzione, sbloccato il cantiere della media “Carducci – Purgotti” di Perugia | Domani assemblea

Incontro di Farabollini con Waguè “Via libera dal tribunale di Ravenna per rimodulare la rete temporanea di imprese che ha l’appalto, ora atti per rapida riattivazione del cantiere”


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E’ stato finalmente sbloccato il cantiere per la costruzione della nuova scuola media “Carducci – Purgotti” di Perugia, i cui lavori erano previsti nella prima ordinanza di ricostruzione delle scuole. Ad annunciarlo il commissario straordinario per il sisma 2016 Piero Farabollini dopo l’incontro di oggi con l’assessore perugino a scuola ed edilizia scolastica Diego Wagué, nel corso del quale si è rinnovata la stretta collaborazione tra le due istituzioni. Un annuncio che arriva il giorno prima dell’assemblea pubblica promossa dai familiari degli studenti della scuola.

Abbiamo ricevuto dal tribunale di Ravenna, che ringrazio per la celerità con cui si è espresso, il via libera per autorizzare la rimodulazione della rete temporanea di imprese che ha l’appalto dei lavori – ha spiegato il commissario – questo ci consente di superare le difficoltà in cui il cantiere si è suo malgrado trovato per il concordato preventivo richiesto da una delle precedenti componenti dell’RTI. Con la piena disponibilità di tutti gli attori stiamo procedendo speditamente per predisporre tutti gli atti necessari alla rapida riattivazione del cantiere”.

“Ci rimettiamo al lavoro in cantiere – ha commentato al termine dell’incontro l’assessore Wagué – dopo il successo ottenuto con il lavoro di squadra a livello legale ed amministrativo. L’Amministrazione Comunale e i ragazzi di Perugia ringraziano con il cuore  il Commissario Farabollini per l’impegno profuso nel velocizzare l’epilogo positivo della vicenda. In situazioni come quella in cui ci siamo trovati è essenziale trovare il sostegno di chi condivide la nostra visione che è quella di anteporre il servizio ai cittadini ad ogni difficoltà lavorando alacremente per dare risposte veloci e senza deroghe alle norme”.

Proprio per domani è stato appunto promosso un incontro pubblico – ore 17 presso la sala collegiale del plesso Giovanni Cena (Perugia) – promosso dagli utenti della scuola media e dai familiari degli studenti  per “condividere le modalità e i tempi in vista della ripresa dei lavori”.

Rifare la scuola Carducci-Purgotti ex novo – spiegano i promotori dell’incontro – sarebbe stato meno costoso e in “100 giorni” la scuola sarebbe stata pronta. Ma, come sappiamo, non è andata così. A due anni e mezzo dal terremoto, gli allievi della Carducci sono ancora ospiti dei plessi Giovanni Cena e Lombardo Radice.

Siamo stati più di 800 a firmare la petizione online; ci sono state proteste e assemblee straordinarie per mantenere alta l’attenzione e, alla fine, ci è stato promesso che la nuova scuola sarebbe stata inaugurata per la festa di San Costanzo a gennaio scorso. Ma non è andata così.

E’ stato riconosciuto pubblicamente che le promesse fatte nel corso dell’ultimo anno non erano credibili e per l’ultima volta, con l’avvio dei lavori nello scorso novembre, si poteva finalmente sperare di vedere le pareti della futura nuova scuola Carducci-Purgotti alzarsi, in modo da essere pronta per la riapertura dell’anno scolastico 2018/2019. Ovvero … 3 anni dopo il sisma.

Ma di pareti, oggi non ce ne sono. I lavori si sono interrotti e gli operai non ci sono più. A quanto pare il cantiere è stato in parte affidato ad una ditta che meno di un mese dopo è finita in concordato preventivo e che ora è ferma per la fornitura dell’acciaio. Acciaio che le viene venduto da…una società partecipata all’80% dallo stesso committente in concordato!!!

In occasione dell’assemblea del 17 maggio in oggetto, ascolteremo con attenzione le spiegazioni dell’amministrazione comunale e dei soggetti coinvolti nella ricostruzione della scuola Carducci-Purgotti riguardo a questo ennesimo episodio di ritardo. Saremo altrettanto determinati, come utenti di tutte le scuole del quartiere, insegnanti, genitori, studenti, personali, abitanti e cittadini a dimostrare che manterremo alta l’attenzione nei prossimi giorni e che non siamo più disposti a subire un’ennesima promessa non mantenuta”.

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