La Regione Umbria ha stanziato 1 milione e 878 mila euro per assicurare il completamento della riqualificazione del quartiere San Valentino di Terni, garantendo così la piena attuazione del programma nazionale “Sicuro, verde e sociale: riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica”, finanziato con il Fondo complementare al Pnrr.
Terni avrebbe perso 14 milioni di investimenti
Si tratta di un intervento reso necessario dalla mancanza di risorse comunali e che ha permesso di salvare un progetto già finanziato a livello nazionale ma a rischio di blocco. La Regione ha coperto interamente la quota mancante, evitando che Terni perdesse un investimento da oltre 14 milioni di euro destinato alla rigenerazione di un quartiere della città.
Assessore Barcaioli: “San Valentino sarà un quartiere nuovo”
L’assessore alle Politiche abitative, Fabio Barcaioli, ha spiegato: “La somma è stata reperita all’interno del bilancio regionale, attingendo a un tesoretto di risorse rimaste disponibili nell’ambito del programma “Sicuro, verde e sociale”. La Giunta ha scelto di indirizzare quasi l’intero importo su Terni, puntando tutto sul completamento del progetto”. “La Regione ha scelto di intervenire con decisione per evitare che un progetto strategico andasse perduto. In una fase in cui a livello comunale non si è riusciti a garantire il necessario cofinanziamento abbiamo deciso di farci carico direttamente della quota mancante, coprendo i fondi necessari per non mettere a rischio un investimento Pnrr di grande valore per la città” aggiunge Barcaioli. “San Valentino sarà un quartiere nuovo, dove l’abitare torna ad essere un diritto e non un privilegio. È un segnale chiaro della volontà della Regione di investire in qualità della vita, sicurezza e inclusione sociale. La casa è il primo passo per costruire comunità più forti e coese” conclude l’assessore.
Demoliti vecchi edifici, costruiti 33 e spazi verdi
L’intervento previsto, premiato con il Premio Urbanistica 2023 per la qualità e l’innovazione, restituisce dignità a un’area nata per ospitare gli operai delle acciaierie e segnata da anni di isolamento e abbandono. La riqualificazione, elaborata da Ater Umbria in collaborazione con la Regione e il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano, consiste: nella demolizione di edifici degradati e la costruzione di 33 nuovi alloggi pubblici, insieme alla creazione di spazi verdi, una piazza e un parcheggio interrato. In questo modo il valore complessivo dell’intervento raggiunge 14,5 milioni di euro. L’azione regionale assicura la piena realizzazione del progetto e conferma la volontà di dare continuità e solidità alle politiche abitative umbre.