Rapina alle Poste a Spoleto, autori presi dopo inseguimento | Avevano pistola pronta a sparare | Video

Individuati ed arrestati nel giro di poche ore vicino Roma gli autori del colpo fruttato oltre 20mila euro, sono tutti italiani | Nell’auto abbandonata trovati altri soldi | Aggiornamenti

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Sono stati presi nel giro di poche ore i presunti autori della rapina all’ufficio postale di Maiano di Spoleto avvenuta nella mattinata di martedì. In tre avevano agito con il volto parzialmente travisato da cappellini e occhiali da sole, prima fingendosi finanzieri in borghese e mostrando addirittura un tesserino, forse per tentare una truffa. Alle resistenze dei dipendenti delle Poste, che hanno subito capito che qualcosa non andava, i rapinatori hanno quindi intimato loro di consegnargli tutto il denaro disponibile. Quindi si sono dati alla fuga, con un bottino consistente (oltre 20mila euro).

Nella concitazione di quei momenti, hanno spintonato e fatto cadere a terra una cliente (in quel momento l’ufficio postale era piuttosto affollato), trasportata poi sotto shock in ospedale per accertamenti.

Sulle tracce dei rapinatori in fuga si sono subito messi i carabinieri della Compagnia di Spoleto, intervenuti sul posto, guidati dal capitano Aniello Falco. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti ed i riscontri sulla targa dell’auto a bordo della quale i tre autori della rapina si sono allontanati hanno subito dato esito positivo. Grazie al coordinamento delle forze dell’ordine, tutti gli equipaggi erano stati allertati per le ricerche dei fuggitivi.

Le indagini svolte subito dai carabinieri della Compagnia di Spoleto hanno infatti consentito di ritrovare l’auto usata per la rapina, una Fiat Punto risultata rubata, dentro la quale sono stati trovati altri 9.800 euro in contanti ed un orologio Rolex, oltre agli indumenti utilizzati per la rapina. Ed in poco tempo è stata individuata anche l’auto a bordo della quale i tre rapinatori si erano allontanati, una Daewoo Nubira.

Poche ore dopo la polizia stradale ha  intercettato il veicolo sull’autostrada tra Orte e Roma Nord, durante un normale controllo al casello di Orte.

Immediatamente, le auto della Polizia Stradale di Terni, Viterbo, Orvieto e Roma Nord hanno iniziato a predisporsi per bloccare il veicolo in fuga, cercando di assicurare al contempo la totale sicurezza della circolazione autostradale. Coordinate dal Centro Operativo Polizia Stradale di Roma, due pattuglie rimanevano in coda mentre gli altri equipaggi, più avanti, facevano rallentare il traffico attuando la così detta “sacca corta”. Arrivati al Km 518 dell’Autostrada del Sole, l’auto è stata quindi accerchiata dagli agenti ed i rapinatori arrestati.

Giunti alla Sottosezione di Roma Nord, l’auto della banda è stata perquisita ed è stata rinvenuta parte della refurtiva, un distintivo della Guardia di Finanza, un taglierino, berretti per travisarsi e soprattutto una pistola pronta all’uso, con il colpo in canna, che risultava essere stata rubata ad una guardia giurata nel corso della rapina del furgone portavalori, avvenuta lo scorso 1 giugno a Roma. Trovato e recuperato anche il bottino della rapina a Spoleto, circa 20mila euro. Sono ancora in atto le perquisizioni nelle abitazioni dei fermati, dove al momento è stato rinvenuto un lampeggiante blu ed ulteriore materiale utile per le indagini. I tre soggetti tutti romani e già noti alle forze dell’ordine per i medesimi reati, sono stati arrestati. Si tratta di V.G. di anni 58, A.P. di anni 49 e F.C. di anni 47.

(ultimo aggiornamento ore 13)

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