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Produrre biogas dai rifiuti e guadagnarci sopra, ecco il piano della Vus

Claudio Bianchini

Produrre biogas dai rifiuti e guadagnarci sopra, ecco il piano della Vus

Investimento da 14 milioni di euro per l'impianto di Casone / E sparirà anche la puzza
Lun, 13/10/2014 - 13:44

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Produrre biogas dai rifiuti e guadagnarci sopra, ecco il piano della Vus

Riduzione dei rifiuti da gettare in discarica, eliminazione totale del cattivo odore e persino produzione di biogas e compost, dal quale trarre profitti economici quanto benefici ambientali.

Non sono sogni, quanto piuttosto la ‘quadratura del cerchio’ che si potrà ottenere grazie al nuovo progetto sull’impianto di compostaggio di Casone, presentato congiuntamente dal presidente della Vus Maurizio Salari e da quello dell’Ati 3 Fausto Galilei.

Oggi nel sito folignate confluiscono qualcosa come 65mila tonnellate di rifiuti all’anno, ha spiegato lo stesso Salari, e di queste, a seguito del trattamento, ne finiscono in discarica circa 45mila. Se entro il prossimo anno si raggiungerà l’obiettivo del 65% di raccolta differenziata, così come previsto dai piani dell’azienda, i rifiuti in arrivo a Casone saranno pressoché dimezzati, con l’arrivo di circa 35mila tonnellate che poi, proprio grazie agli interventi in cantiere sulla struttura, faranno scendere ad appena diecimila quelli da trasportare a Sant’Orsola. “Tecnicamente si tratta di un progetto di digestione anaerobica delle frazione organica – ha precisato il presidente Maurizio Salari – con un investimento record di quattordici milioni di euro, ed un finanziamento di due e mezzo da parte della Regione dell’Umbria, che porterà lavoro alle aziende del settore. L’altro grande vantaggio del nuovo bio digestore – sottolinea – riguarderà la possibilità di sfruttare il biogas prodotto dal trattamento dei rifiuti, che verrà incamerato e quindi fatto confluire nella rete di distribuzione con un collegamento diretto alle condutture che passano proprio vicino alla struttura. Oltre alla riduzione dei costi di discarica quindi – rileva Salari – ci saranno persino introiti, sia dallo sfruttamento del bio gas che dal compost di alta qualità che verrà prodotto e commercializzato”. Ad esprime grande soddisfazione anche il presidente dell’Ati 3 Fausto Galilei, che ha auspicato tempi celeri e massima collaborazione da parte dell’amministrazione comunale che dovrà procedere ad una variante del piano regolatore. Il bando di gara è già in preparazione, ha annunciato Galilei, ma se non saranno rispettate le scadenze del crono programma si potrà perdere l’intero finanziamento.


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