PRESENTATO ALLA BIT ” STORIE DI VILLE E GIARDINI”

PRESENTATO ALLA BIT ” STORIE DI VILLE E GIARDINI”

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 Le dimore storiche private, forte testimonianza del patrimonio architettonico e culturale del nostro territorio, saranno oggetto del primo volume di una collana di pregio a coronamento del progetto “Storie di Ville e Giardini”, giunto alla sua terza edizione, promosso dall'Assessorato alla Cultura e al Turismo della Provincia di Perugia e consolidato attraverso il Protocollo d'Intesa con l'A.D.S.I. – Associazione Dimore Storiche Italiane, Sezione Umbria.

Scopo dell'iniziativa è quello di documentare ed approfondire, attraverso il progetto editoriale, lo studio e la conoscenza delle ville e dei giardini storici oggetto delle visite organizzate dall'Ente nel corso delle tre edizioni del progetto che si sono susseguite dal 2005 ad oggi. Le immagini (realizzate da professionisti) dell'Eremo delle Grazie di Monteluco (Spoleto), della Chiesa di San Donato e del Castello di Monte Frondoso vicino a Corciano, del Castello dei Cavalieri di Malta a Magione, della Casa abbaziale di San Pancrazio a Collepepe, del Castello di  Solfagnano, , del Palazzo di campagna della Ginestrella a S. Egidio di Perugia, di Villa Monticelli di Perugia, di Villa San Martinello di San Martino Delfico (Pg), di Villa di Montefreddo di Bagnaia (Pg), di Villa Aureli di Castel del Piano (Pg), saranno pubblicate dalla Casa Editrice Edimond nel primo volume della collana. L'autrice della pubblicazione è Francesca Romana Lepore che parteciperà alla presentazione dell'opera in programma alla Bit – Borsa Internazionale del Turismo a Milano il giorno 22 febbraio 2008, ore 15.00, presso lo stand della Regione Umbria, alla presenza del rappresentante della Giunta provinciale e della Presidente A.D.S.I., Sezione Umbria Clara Lucattelli Caucci. “Tutto nasce – è scritto nella prefazione del volume – dal desiderio di far emergere un patrimonio fatto d'architettura e natura insieme. Le ville e le residenze signorili di campagna rappresentano la più elegante espressione del paesaggio rurale umbro, nella loro duplice funzione di residenze della nobiltà fuori dalla cerchia urbana e di centri di organizzazione produttiva. Questi edifici e le loro pertinenze se da un lato riflettono la storia sociale ed economica e il prestigio e la cultura raggiunte, dall'altro testimoniano l'evolversi del gusto architettonico ed estetico degli ultimi secoli, in una unità di spazi che trae la sua origine dal collegamento inscindibile tra ville e giardini, giardini e parchi, parchi e paesaggi. Il nostro intento è quello di far affiorare la storia di una patrimonio di tale rilevanza. Il lettore, scorrendo le ‘storie' narrate avrà la possibilità di immergersi idealmente nell'atmosfera affascinante di luoghi che conservano il richiamo del difficilmente raggiungibile e di costruire diversi possibili itinerari, lasciandosi catturare dal fascino senza tempo delle dimore storiche del nostro territorio”. Per l'autrice, Lepore, l'opera è un invito a  conoscere meglio  questi edifici, ricchi di fascino e bellezza e che testimoniano organizzazioni sociali, mode, privilegi, situazioni politiche: narrano una vicenda, tratteggiano un'epoca, delineano una società. “I segni della storia che si imprimono sul territorio costituiscono, per Clara Luccattelli Caucci, uno dei primi elementi della identità culturale dei luoghi. Tra questi, le dimore storiche rappresentano una delle chiavi di lettura e di interpretazione dell'anima e dei caratteri di un'intera popolazione, un patrimonio che appartiene alla sensibilità e cultura di un'intera comunità. Le cinquantamila dimore storiche italiane, molte delle quali illustrano il territorio umbro, sono state dichiarate dallo Stato ‘di interesse pubblico' e sottoposte a vincoli di tutela e protezione”.   

 

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