Si è svolta questa mattina, presso il Salone d’Onore di Palazzo Donini, la conferenza stampa di presentazione del Gemellaggio di Fede 2026 tra la Città di Cascia e la Città di Chicago, in programma dal 13 al 19 marzo prossimi. L’iniziativa, promossa dal Comune di Cascia e dalle comunità agostiniane, rinnova una tradizione che, sin dal 1958, unisce la città di Santa Rita da Cascia a una comunità internazionale nel segno della fede condivisa, del dialogo spirituale e delle relazioni tra popoli.
L’edizione 2026 assume un significato particolarmente rilevante in quanto dedicata al forte legame di amicizia tra Cascia e il Santo Padre: il prossimo 20 maggio – infatti – dopo l’accensione a Chicago la Fiaccola farà tappa in Vaticano, dove sarà ricevuta da Papa Leone XIV prima di giungere definitivamente a Cascia.
Nel corso dell’incontro sono stati illustrati i contenuti e gli obiettivi del Gemellaggio, che si configura come un percorso strutturato di cooperazione culturale, religiosa e istituzionale. Tra le finalità evidenziate: il rafforzamento degli scambi internazionali, la promozione del turismo religioso e la diffusione nel mondo del messaggio ritiano di pace e perdono. Elemento centrale dell’iniziativa è l’accensione della Fiaccola della Pace e del Perdono, gesto fondativo del Gemellaggio che incarna i valori di riconciliazione e fraternità propri della spiritualità ritiana.
Alla conferenza stampa hanno preso parte la Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, il Sindaco di Cascia Mario De Carolis, il Rettore della Basilica di Santa Rita Padre Giustino Casciano e il giornalista e divulgatore Roberto Giacobbo.
Il Sindaco Mario De Carolis ha sottolineato: “Dal 1958 ad oggi grazie al Gemellaggio. in tutto il mondo abbiamo avuto un’accoglienza importantissima. L’edizione 2026 è dedicata al legame tra Cascia e il Santo Padre e rafforza ulteriormente questa vocazione universale del Gemellaggio. Abbiamo avuto numeri importantissimi di presenze negli ultimi tre anni, quasi 2 milioni di visitatori con più di 250mila persone che hanno soggiornato nelle nostre strutture, e noi di tutto questo non possiamo che ringraziare l’elezione del Papa che da sempre è stato legato alla figura della nostra Santa Rita”.
Il Rettore Padre Giustino Casciano ha evidenziato: “Santa Rita è stata una donna incredibile: sposa e madre capace di aiutare le famiglie. È nel cuore di tantissime persone dentro e fuori il mondo cattolico. Il nostro Gemellaggio serve a valorizzare sempre la figura di Santa Rita nel mondo. Vogliamo portare la Fiaccola della Pace e del Perdono dove il Papa è nato e cresciuto e poi la porteremo al Santo Padre in Vaticano”.
Anche il giornalista Roberto Giacobbo è intervenuto alla conferenza: “Io mi occuperò di raccontare il viaggio della Fiaccola da Chicago, a Roma e fino a Cascia. Mi piace raccontare le buone notizie e non è mai facile, quando abbiamo girato Freedom a Cascia è stato tutto magico, abbiamo raccontato Santa Rita con il rispetto e la passione, una donna così attuale: la donna più venerata e più seguita al mondo, seconda solo a Maria di Nazareth. Faremo un documentario da distribuire a chiunque lo vorrà, sarà libero per tutti”.
“Sono legatissima a Cascia e a Santa Rita – ha detto la Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti – Il Gemellaggio con Chicago, è un ulteriore legame tra il Papa e Cascia, questo legame speciale ci da tanta ricchezza, soprattutto spirituale. Questa comunità che lavora per l’accoglienza turistica è importantissima. Il Gemellaggio con Chicago è un lavoro che ci porterà sempre di più turisti in Umbria. Il vostro servizio è un servizio che Cascia fa all’Umbria e per questo l’Umbria vi ringrazia doppiamente”.
Il Gemellaggio 2026 conferma così la vocazione internazionale di Cascia, che attraverso la propria storia e la figura di Santa Rita continua a costruire ponti di dialogo e fraternità tra comunità e nazioni. Importante oggi, come all’epoca di Santa Rita, trovandoci in un periodo storico fortemente segnato da tensioni, violenze e guerre. Fu proprio Papa Leone, sulla cui figura è incentrato il Gemellaggio 2026 a invitare, all’inizio del suo pontificato, la comunità cristiana di tutto il mondo a “costruire ponti di fraternità universale”.