Presentata a New York la VIII^ edizione del “Narnia Festival | “Due mondi” coinvolti, con sorpresa finale

Presentata a New York la VIII^ edizione del “Narnia Festival | “Due mondi” coinvolti, con sorpresa finale

Evento ideato dalla pianista Cristiana Pegoraro, direzione musicale di Lorenzo Porzio e sostegno della Fondazione Terzo Pilastro Internazionale di Emmanuele F.M. Emanuele

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Confessiamo la nostra sorpresa, associata ad altrettanta curiosità professionale, quando nella giornata di ieri, 5 febbraio,  abbiamo aperto e letto  un comunicato stampa ufficiale della Narnia Arts Academy  che annunciava la presentazione avvenuta a New York, presso il prestigioso National Opera Center of America, dell’8^ edizione del Narnia Festival.

Stupore per lo straordinario lancio internazionale della manifestazione che, sino a ora, aveva avuto una dimensione diversa da quella prospettata invece per l’edizione 2019. Curiosità professionale, e di settore aggiungeremmo, per una serie di punti qualificanti del Narnia Festival, che ne fanno (il gioco di parole è solo in parte involontario) uno strumento culturale che coinvolge “Due mondi”, e forse anche qualcuno in più.

Narni  internazionale e il “gancio” americano

La Narnia Arts Academy trasformerà Narni, e con lei le sue Chiese, musei, teatri, piazze e siti medievali, per tre settimane (dal 17 luglio al 4 agosto) nella suggestiva location di un ricco calendario di eventi di grande richiamo: musica, opera, teatro, danza, mostre, conferenze e visite guidate, grazie anche alla partecipazione di artisti e docenti di fama internazionale.

Il “gancio” internazionale della manifestazione, presentata al prestigioso National Opera Center of America con un applauditissimo concerto, è il suo stesso  ideatore e direttore artistico Cristiana Pegoraro, pianista internazionalmente nota, che pochi mesi fa è stata protagonista di una straordinaria esibizione alla Carnegie Hall patrocinata dalla Rappresentanza Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite.

La Pegoraro trascorre infatti a New York lunghi periodi dell’anno e proprio nella metropoli americana ha maturato quel ‘melting pot’ di esperienze e di emozioni che sono alla base dell’architettura creativa del ‘Narnia Festival’ da lei ideato.

Ma la Pegoraro, e qui nasce la prima curiosa coincidenza, è anche una vecchia conoscenza spoletina. La pianista è stata infatti protagonista, insieme al Direttore musicale del Narnia Festival, Lorenzo Porzio, dell’eccezionale concerto di fine anno tenutosi a Spoleto il 29 dicembre 2018 e incluso nel calendario degli Eventi di fine anno promosso dall’amministrazione comunale. Non è un mistero, infatti, l’amicizia consolidata con l’assessore alla cultura del Comune di Spoleto,  Ada Urbani.


Cristiana Pegoraro e Lorenzo Porzio protagonisti al concerto di fine anno a Spoleto


Il programma 2019 ripropone le formule già sperimentate con successo nelle precedenti edizioni del Festival, ma ha anche delle ambizioni innovative. “C’è un grande bisogno di riscoprire i valori culturali” ha dichiarato Lorenzo Porzio, da sette anni direttore musicale del festival e responsabile dei programmi didattici di alto perfezionamento artistico e junior masterclass. “Per questo, insieme a Cristiana – ha proseguito il direttore Porzio –, abbiamo scelto di proporre un approccio innovativo alla musica classica, che punta a coinvolgere un pubblico più ampio e soprattutto a sensibilizzare i giovani, che possono trovare uno stimolo per armonizzare il loro percorso di crescita”.

Curiosando, ecco i  punti in comune con “altri” Festival

Come recita la nota stampa ufficiale, nel 2019 i corsi didattici rivolti ai diversi strumenti e alle varie discipline artistiche (musica, opera, teatro, danza, tango) saranno oltre 50. A condurli, insegnanti provenienti dalle più prestigiose scuole internazionali, fra cui The Juilliard School di New York, il Mozarteum di Salisburgo, il Conservatorio Tchaikovsky di Mosca, il Teatro dell’Opera di Roma e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Non si può fare a meno di notare la multidisciplinarietà della manifestazione, caratteristica peculiare ad esempio del Festival di Spoleto del quale rappresenta il pilastro portante sin dalla sua fondazione. E tanto per gradire, in tema di coincidenze sfiziose, ecco che torna in Umbria niente meno  che la Juilliard School di New York, una istituzione musicale  che per Spoleto ha rappresentato per decenni quello che potremmo definire l’ombelico del mondo. Ma sono altrettanto interessanti le collaborazioni con Mosca e Salisburgo, a cui si associano poi anche l’Opera di Roma, il cui Direttore musicale, il direttore d’orchestra Daniele Gatti, sarà protagonista al concerto di chiusura in Piazza Duomo per Spoleto62. Non si contano poi le tante partecipazioni a Spoleto dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Molto interessanti anche le proposte didattiche dell’edizione 2019 che vedranno il debutto del nuovo programma di Musical con insegnanti direttamente da Broadway, oltre ai  programmi strumentali dedicati ai bambini dai 6 anni di età, corsi di danza classica, moderna e contemporanea, corsi di lingua e cultura italiana, corsi di cultura e piacere con escursioni e visite guidate alla scoperta dell’Umbria. Saranno 35 i concerti che si terranno a Narni e in altre città dell’Umbria e del Lazio (sono previsti concerti anche a Roma e al Duomo di Orvieto).

C’è anche uno straordinario debutto europeo della produzione newyorkese contemporanea dell’opera Carmen di Bizet, diretta da Andrea Del Giudice.

Tra le novità, un fine settimana dedicato all’Italia e ai temi della spiritualità e dell’umanità, con grandi concerti sinfonici, dibattiti, presentazioni di libri e la collettiva d’arte ‘Made in Umbria’, grande affresco dove artisti umbri di fama mondiale e di diversa formazione sono invitati a condividere le loro creazioni, il loro talento e la loro arte con visitatori da tutto il mondo.

Per la prima volta al Narnia Festival in collaborazione con il Coni nazionale, arriva la mostra del Comitato Olimpico dedicata alla storia delle Olimpiadi. Si spazierà dalla Mostra delle fiaccole olimpiche, emblema dell’evento sportivo più seguito al mondo, alla Mostra delle biciclette storiche appartenute ai grandi campioni italiani.

Altra attività della partnership tra il Coni e il Narnia Festival saranno i salotti letterari che vanteranno la presenza di importanti dirigenti e testimonial del mondo dello sport. Ma ci saranno anche le Olimpiadi della Musica.

Il prossimo 13 marzo il Narnia Festival debutterà alla celeberrima Carnegie Hall di New York, un grande concerto che vedrà sul palcoscenico l’affermata coppia musicale Cristiana Pegoraro e Lorenzo Porzio guidare il ‘Chamber Ensemble of Rome’, orchestra formata dai migliori partecipanti ai corsi di alto perfezionamento del Festival e dai vincitori del concorso. Sarà il primo di un appuntamento annuale a Carnegie Hall al quale seguiranno altri importanti concerti in paesi gemellati con il Narnia Festival, primo tra tutti la Cina.

Insomma, anche a voler fare finta di nulla, gli elementi di contatto sono davvero molti, oltre a quelli  già citati, dalla proposta operistica in chiave contemporanea, alla programmazione sul tema della spiritualità, dalla contaminazione con l’arte, alla collaborazione con il Coni con tanto di salotti letterari, fino ad arrivare anche ai nuovi rapporti  del Narnia Festival con la Cina.

Siamo quasi ad un prolungamento del Due Mondi, a cominciare dalle date di svolgimento, con l’inaugurazione il 17 luglio, appena 3 giorni dopo la fine di Spoleto62 e per la durata identica di 3 settimane. Almeno in questo caso è stata scongiurata la maledizione della sovrapposizione di eventi, una delle stupidaggini che meglio riescono in Umbria (senza citare altri festival musicali, un tempo dedicati al jazz).

Emmanuele F.M. Emanuele, chi si rivede!

Ma dove la curiosità si fa quasi matematica o andreottiana (a pensar male si fa peccato ma spesso  ci si indovina), tra le pieghe del comunicato sbuca fuori un nome che a Spoleto è, come dire, noto. Da cui “uno più uno fa due”.

Grande promotore e main sponsor del Festival, in particolare del progetto di alta formazione artistica rivolto ai giovani, è la Fondazione Terzo Pilastro Internazionale, nella persona del suo presidente, professor avvocato Emmanuele F.M. Emanuele, “l’ultimo grande filantropo” come lo ha definito Il Tempo, nota testata dell'”aristocrazia nera” capitolina. La Fondazione sosterrà i progetti educativi, formativi e di internazionalizzazione promossi dal Narnia Festival.

E chi è che non ricorda i lunghi conciliaboli del 2015, tra addetti ai lavori e non, quando apparve all’orizzonte del Due Mondi, il Presidente, Professor avvocato Emmanuele F.M. Emanuele, all’epoca al vertice della Fondazione Roma.

E.E. fece  la sua entrée al Festival (un ritorno per la verità dopo una apparizione  a Spoleto54,  nel 2011), partecipando con altri mecenati alla sponsorizzazione di uno spettacolo di danza del Teatro Romano che ottenne un successo travolgente: la suite flamenca Voces di Sara Baras ( CLICCA QUI).

Durante tutto il corso di quella edizione si rincorsero voci di formidabili accordi in divenire con il misterioso professor avvocato,  quasi assurto alla figura letteraria di J. Gatsby, il Grande.

Ci ricordiamo ancora le parole del compianto sindaco Fabrizio Cardarelli ad una conferenza stampa. Ci vogliamo bene, e le nostre strade stanno per unirsi in maniera decisa, e stiamo lavorando su un accordo importantissimo per la città” (CLICCA QUI). 

Dopo il 2015 E.E. è però scomparso dall’orizzonte di Piazza Duomo e non si è mai saputo per quale specifico motivo. Oggi ce lo ritroviamo, con una Fondazione dal sapore esoterico e nuova di zecca, nella terra di mezzo, quella Narnia (Narni) che possiede anche lei un magnifico esempio di Rocca Albornoziana. Che sia stato il profilo della Rocca a confondere l’orizzonte del Professor avvocato E.E. ? Mah, a saperlo.

Giorgio Ferrara, “Più siamo, meglio è”.

Tanta è stata la curiosità di queste concatenazioni  programmatiche e cronologiche che abbiamo fatto una veloce telefonata al Direttore Artistico del Festival di Spoleto, Giorgio Ferrara, che informato del programma di Narnia Festival ha detto a Tuttoggi con la consueta franchezza, “Più siamo, meglio è. Più il pubblico circola per le manifestazioni e meglio è!”. E così sia. Che le nostre curiosità andreottiane siano frutto dei peperoni mangiati a cena ieri? Ai giornalisti di campagna capita!

 

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Foto (Cristiana Pegoraro e Lorenzo Porzio)

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