Polo scolastico definanziato, commissario ricostruzione "Comune Spoleto deve rimborsare progettazione" - Tuttoggi

Polo scolastico definanziato, commissario ricostruzione “Comune Spoleto deve rimborsare progettazione”

Redazione

Polo scolastico definanziato, commissario ricostruzione “Comune Spoleto deve rimborsare progettazione”

Il commissario Farabollini interviene sui soldi tolti per la ricostruzione di Dante Alighieri e Prato Fiorito "Lo ha chiesto espressamente il Comune di Spoleto"
sabato, 08/06/2019 - 23:33

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Polo scolastico definanziato, commissario ricostruzione “Comune Spoleto deve rimborsare progettazione”

Il Comune di Spoleto dovrà risarcire i costi di progettazione già sostenuti dalla struttura del commissario straordinario alla ricostruzione per il polo scolastico al San Paolo che non si farà più. Circa 300mila euro che quindi ora dovranno essere accollati dalle casse comunali. A chiarire finalmente la questione è lo stesso commissario straordinario Piero Farabollini (nella foto con il sindaco de Augustinis e l’assessore comunale Flavoni) che interviene sul definanziamento dell’intervento per la ricostruzione di “Dante Alighieri” e “Prato Fiorito”, con la Giunta guidata da Umberto de Augustinis che sin dal suo insediamento aveva voluto cestinare il progetto di delocalizzazione delle due scuole.

Dopo che il primo cittadino giovedì aveva puntato il dito contro le mancate risposte dello stesso commissario straordinario alla ricostruzione post sisma Farabollini“quello della Dante è un caso politico, abbiamo scritto due lettere e non abbiamo avuto risposte ed abbiamo sollecitato anche il premier Conte” aveva in sintesi spiegato de Augustinis ai giornalisti –  qualche ora dopo era arrivata la notizia della revoca dei finanziamenti e della mancata assegnazione di nuovi, con l’idea della Giunta di utilizzare a questo punto i fondi del Miur (120 milioni per le quattro regioni del cratere) previsti per interventi sulle scuole.


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Ora arriva anche la presa di posizione ufficiale del commissario Farabollini, che motiva il suo provvedimento come meri atti formali dopo le specifiche richieste del Comune di Spoleto ed appunto annuncia che il Comune dovrà tirare fuori i famosi 300mila euro (anche se la cifra esatta non viene indicata) già spesi per la progettazione del polo scolastico saltato.

“La ricostruzione delle scuole – ricorda Piero Farabollini – è un anello fondamentale della catena di valore della ricostituzione  delle comunità. Abbiamo pertanto tutti preso atto nella cabina di coordinamento del 6 giugno scorso della volontà, formalmente espressa da Comune di Spoleto e USR Umbria, di voler recedere dalla programmata costruzione di nuovi edifici scolastici, unica condizione per il finanziamento degli interventi con ordinanza 14 per scelta dei soggetti beneficiari alla luce di:

  • volontà espressa dal comune di Spoleto durante gli incontri dell’ 11 aprile e del 23 maggio scorsi in merito al miglioramento dell’esistente anziché alla costruzione di nuovi edifici scolastici
  • note a protocollo in cui il Comune di Spoleto conferma di voler procedere al miglioramento sismico e adeguamento dei plessi scolastici esistenti;
  • richiesta congiunta del Comune, dell’ USR e della Regione Umbria di consentire l’accesso ai fondi MIUR espressa anche in seno al tavolo tecnico con gli USR del 04. 06.2019;

Il definanziamento dell’intervento è stato richiesto piena consapevolezza che spetta al Comune di Spoleto rimborsare al Commissario le spese già sostenute (progettazione, interventi di bonifica di un dissesto idrogeologico, la realizzazione degli accessi all’area delle nuove scuole, ecc.). Non sussistendo più la condizione per il loro utilizzo, i fondi destinati dall’ordinanza 14 alle scuole spoletine tornano nella disponibilità del Commissario”.


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