Polo Montessoriano, progetto sospeso | Sindaco a sorpresa “Pratica non mi convince”

Polo Montessoriano, progetto sospeso | Sindaco a sorpresa “Pratica non mi convince”

Via libera con polemiche alla palestra dell’Alberghiero, scontro su polo scolastico e caserma dei vigili del fuoco | Profili: “Regione non informata del vincolo su via dei Filosofi”

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Consiglio comunale infuocato e con colpi di scena a Spoleto giovedì pomeriggio. Alle polemiche attese, visti i temi in discussione – la palestra dell’Alberghiero finanziata con i fondi della Croce Rossa inizialmente destinati al Palatenda ed il polo montessoriano in via dei Filosofi annullando la cessione dell’area per la realizzazione della caserma dei vigili del fuoco -, si è aggiunto a sorpresa il dietrofront del sindaco Umberto de Augustinis, che ha chiesto di rimandare in commissione gli atti sulla nuova scuola con il metodo Montessori che dovrebbe essere realizzata dall’Inail.

“C’è qualcosa che non mi convince su questa pratica” ha detto il primo cittadino, facendo riferimento in particolar modo ai fondi dell’Inail a cui il Comune di Spoleto è chiamato a cedere l’area per la realizzazione del polo montessoriano. “Mi rendo conto che forse serve un approfondimento delle carte” ha osservato il sindaco chiedendo il rinvio della pratica in commissione, rinvio poi avallato dall’intero consiglio comunale.

Un intervento, quello di de Augustinis, arrivato poco dopo quello del capogruppo di Alleanza Civica Gianmarco Profili che ha rivelato come tra i documenti ci sia una lettera del Comune alla Regione Umbria (‘intermediaria’ per i fondi del Miur relativi al polo montessoriano) in cui dichiara che non esistono vincoli nell’area, quella dell’ex foro Boario, oggetto dell’alienazione. “In realtà un vincolo c’era, la delibera di alienazione della stessa area per la caserma dei vigili del fuoco” ha osservato Profili.


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Prima della richiesta di rinvio in commissione della pratica, comunque, il dibattito si era scaldato tra maggioranza e opposizione proprio sull’annullamento – contenuto all’interno della stessa pratica del polo montessoriano – della precedente delibera di un anno e mezzo fa in cui l’area in questione veniva ceduta al ministero dell’Interno per la nuova sede del distaccamento di Spoleto dei vigili del fuoco.

“Siamo felicissimi se ci sarà il polo montessoriano in questa città – ha osservato la capogruppo di Per Spoleto Camilla Laureti – ma la domanda che sorge è: cerchiamo di capire perché secondo questa amministrazione il polo montessoriano deve stare lì”.

E se Ilaria Frascarelli (Spoleto Popolare) ha ricordato come diversi consiglieri attualmente in maggioranza avevano votato l’alienazione dell’area ai vigili del fuoco, dai banchi della maggioranza si è invece ricordato come già in passato erano stati contestati i possibili problemi che si sarebbero creati per la viabilità, oggetto in realtà di una conferenza dei servizi preliminare.

“La caserma dei vigili del fuoco è un non problema” ha detto in aula il sindaco Umberto de Augustinis, spiegando di aver incontrato sul tema il sottosegretario all’Interno, il comandante dei vigili del fuoco ed il direttore generale, “che hanno constatato il luogo e hanno detto che non è adatto, quindi gli abbiamo detto di provare a trovare un’altra soluzione. Ad oggi il terreno – ha aggiunto – non è stato trasferito ad alcuno, sia chiaro”.

“Durante quel sopralluogo – ha rincarato la dose l’assessore all’urbanistica Francesco Flavoni – abbiamo appreso che i vertici dei vigili del fuoco non sapevano tutto, già nella conferenza dei servizi preliminare, il comandante della polizia municipale espresse parere favorevole subordinato a una progettualità di opere tale da determinare una adeguata dimensione della piattaforma stradale e corsie di accumulo”. Abbiamo proposto come sede alternativa la casermetta di via Flaminia, tale ipotesi  – ha aggiunto Flavoni – da fattibile è diventata una cosa complicata e non ne capiamo le logiche. I vigili del fuoco, che sono convintissimi di non fare la caserma in via dei Filosofi, stanno valutando di farla a piazza d’Armi, area che ad oggi è ancora del Demanio. Sarebbe semplicissimo perché il terreno è ancora statale”.

Se comunque la questione della caserma dei vigili del fuoco e del polo montessoriano ora è in stand-by e tutta da rivedere, il consiglio comunale all’unanimità dei presenti (con l’uscita dall’aula dei consiglieri di Spoleto Popolare e Alleanza Civica) e dunque il voto favorevole del centrosinistra ha approvato la variazione di bilancio propedeutica alla realizzazione della palestra dell’Alberghiero. Anche in questo caso opposizioni scatenate, visto l’effetto domino provocato dall’addio al polo scolastico. E’ stato infatti ricordato come l’iter era partito sotto la sindacatura di Daniele Benedetti, con il progetto pronto a partire del 2014 ma poi definanziato dalla Provincia di Perugia che avrebbe dovuto realizzarlo. Quindi la palestra era stata inserita all’interno del polo scolastico di San Paolo finanziato con i fondi del terremoto, con la previsione di un contributo da parte della Provincia. Ma con lo stop a questo progetto da parte della nuova Giunta, per salvare la palestra dell’Alberghiero si è ricorsi ai fondi della Croce Rossa stanziati inizialmente per il completamento del Palatenda che è saltato.


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E se Luigina Renzi (Ora Spoleto) si è espressa a favore della pratica – come Laureti e Pd – ma ha chiesto che si faccia un progetto attrattivo per la città, magari con l’ausilio di un architetto importante, il polo civico ha invece detto di non poter votare a favore della pratica (“non si può farla passare per una vittoria, non abbiamo l’anello al naso” ha detto Bececco) ed è quindi uscito dall’aula.

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