Polizia, il Sap “Manca personale”. Appello per commissariati di Spoleto e Città di Castello

Polizia, il Sap “Manca personale”. Appello per commissariati di Spoleto e Città di Castello

Redazione

Polizia, il Sap “Manca personale”. Appello per commissariati di Spoleto e Città di Castello

Sab, 05/12/2020 - 08:06

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Polizia, il Sap “Manca personale”. Appello per commissariati di Spoleto e Città di Castello

Il neo segretario del Sap ha incontrato il questore di Perugia Sbordone. Il nodo della carenza di personale e di due sedi di commissariato non idonee

Personale all’osso, soprattutto in alcune realtà, e con una età media avanzata, oltre ai problemi che si riscontrano per la sede di due commissariati di polizia nella provincia di Perugia: Spoleto e Città di Castello. E’ quanto evidenzia il Sap (sindacato autonomo di polizia) provinciale, che ha appena cambiato i suoi vertici.

Il nuovo segretario provinciale appena eletto è l’ispettore di polizia Franco Giansiracusa, che, come primo atto del suo mandato, ha voluto visitare e conoscere tutte le strutture e i Dirigenti della Polizia di Stato della Provincia di Perugia.

L’incontro dei vertici del Sap con il questore Sbordone

Nei giorni scorsi, quindi, Giansiracusa, accompagnato dal consigliere nazionale Sap per l’Umbria Moreno Elia e dal vice segretario provinciale Andrea Falcone,  ha incontrato il signor questore della provincia di Perugia, dottor Antonio Sbordone. Al centro della riunione vari argomenti: come affrontano il Covid le donne e gli uomini in divisa della provincia; la situazione delle forze in campo per il contrasto della criminalità; la gestione amministrativa, le criticità delle strutture in uso al personale della Polizia di Stato della Provincia.

In polizia pochi contagi per il Coronavirus

“Al signor questore di Perugia – evidenziano dal Sap – abbiamo voluto esprimere il nostro apprezzamento per l’attenzione posta nei confronti di tutto il personale della Polizia di Stato della Provincia, sull’utilizzo dei dispositivi di protezione dal virus, sulla prevenzione dei contagi, anche attraverso l’adozione di turni di lavoro in presenza alternati e un diffuso e capillare monitoraggio attraverso i tamponi rapidi effettuato dagli Uffici Sanitari della Polizia di Stato che ha fatto riscontrare, fino ad ora, un modesto contagio fra i poliziotti”.

Mancano gli agenti, età media alta

Sul punto delle forze in campo nell’ambito della provincia, è stata esternata al questore la preoccupazione per la forte carenza di uomini, specialmente nel ruolo degli Agenti, in tutti gli Uffici del territorio. Il rinforzo di 8 nuovi agenti trasferiti in provincia nel mese di dicembre – fa sapere il sindacato di polizia – è numericamente insufficiente. Mancano agenti in tutti i Commissariati della Provincia, in modo particolare in quello di Spoleto, e di Città di Castello, oltre che all’ Ufficio Volanti della Questura e alla Sezione della Polizia Stradale di Perugia. Esiguo anche il numero di sottufficiali (Sovrintendenti e Ispettori) al Commissariato di Città di Castello, alle Volanti della Questura e al Reparto Prevenzione Crimine.

“Sappiamo bene – spiega il Sap – che il Questore della Provincia può richiedere uomini al Ministero ed effettuare aggregazioni – tampone tra i vari uffici; ma altro non può fare. Pertanto, ci appelliamo alla politica per gli aspetti economici e all’Amministrazione Centrale del Ministero, affinché si riprenda con vigore l’arruolamento di nuove forze anche con iniziative di emergenza. L’età media delle donne e uomini della provincia sfiora i 50 anni e alcuni Uffici, a breve, dovranno decidere se far uscire la volante o occuparsi, invece, del rilascio di passaporti, permessi di soggiorno, licenze per le armi. Tutte attività assolutamente necessarie e non trascurabili, e non soggette a scelte. Non si può scegliere tra coprire un turno di volante o aprire un Ufficio al pubblico”.

La scuola di polizia e i commissariati

“Altro argomento dibattuto  con il  Questore è la questione dei luoghi istituzionali ove operano i nostri colleghi. Dopo anni di battaglie, finalmente la Scuola di Polizia, che vanta, oggi, un’ottima struttura – antisismica, ha trovato una sua stabilità con il contratto stipulato  con INAIL, mentre, nel panorama della provincia rimane ancora inspiegabilmente  irrisolta la situazione del Commissariato di Spoleto, che pur pagando un lauto affitto annuo è del tutto inadeguato per  l’utenza pubblica e disabile, oltre che per la sicurezza degli operatori di Polizia.

Sono state messe sul piatto in questi anni varie soluzioni, fra le quali, a nostro avviso, quella naturale e meno onerosa per la spesa pubblica, di inserirlo all’interno della Scuola di Polizia. In tal modo, la sua indipendenza e riservatezza sarebbe salvaguardata potendo anche costruire nel perimetro un edificio ex-novo, condividendo comunque i servizi comuni di mensa, vigilanza, alloggi etc. Il Signor Questore per questa vicenda ci ha confermato di aver scritto diverse lettere di sollecito agli Uffici Tecnico- Logistici del Ministero, ma, ad oggi, non c’è stata risposta.

Abbiamo apprezzato, ne va dato atto, ciò che ha fatto l’Amministrazione Comunale di Assisi, che ha messo a disposizione alcuni locali di proprietà, permettendo la nascita di un dei più bei Commissariati d’Italia; un edificio storico adeguatamente ristrutturato e reso sede dignitosa e di prestigio per un Ufficio di Polizia.

Altra situazione critica, a nostro avviso, è il Commissariato di Città di Castello, che oltre a pagare un affitto importante è ubicato nella zona industriale della città a diversi km dal centro, non permettendo di fatto all’utenza, soprattutto quella più anziana, di poterne usufruire agevolmente. Ci appelliamo, per questo, alla politica locale, regionale e nazionale affinché il denaro pubblico non venga sprecato e l’elefantiaca macchina burocratica non ostacoli il diritto dei cittadini di usufruire di un idoneo Commissariato di Polizia, facilmente accessibile”.

L’impegno della polizia e il plauso del Sap

“Malgrado questo quadro generale, le donne e gli uomini della Polizia di Stato della provincia, in questo tremendo 2020, hanno continuato ad essere sempre operativi e sul posto di lavoro, prevenendo e contrastando la criminalità, e, per quanto possibile, virus permettendo, tenendo aperti gli uffici amministrativi al pubblico. Non di meno, va apprezzato l’impegno profuso dagli operatori (di ogni grado) e dagli istruttori dell’Istituto per Sovrintendenti di Spoleto, che hanno continuando a fare formazione, permettendo l’uscita di neo Agenti per rinforzare i vari uffici sul territorio nazionale. A tutte le donne e gli uomini della Polizia di Stato, e in particolar modo a quelli operanti nella Provincia di Perugia, va il nostro apprezzamento, la nostra vicinanza, e il nostro plauso, rassicurandoli che ce la metteremo tutta per far da cassa di risonanza alle loro legittime aspettative e richieste”.

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