Piattaforma Logistica, La sicurezza è hi-tech / Sopralluogo al cantiere

Piattaforma Logistica, La sicurezza è hi-tech / Sopralluogo al cantiere

L’assessore alle Infrastrutture tecnologiche Vinti ha testato le nuove tecnologie anti-rischio con il direttore dei lavori Paolo Felici

share

Nella mattinata di venerdì 4 luglio le autorità sono tornate presso il cantiere della Piattaforma Logistica. A fare il sopralluogo per testare il nuovo sistema di sicurezza Hi-Tech utilizzato dagli addetti ai lavori, erano presenti, tra gli altri, l’assessore regionale alle Infrastrutture tecnologiche Stefano Vinti, il consigliere regionale Manlio Mariotti, l’assessore ai Lavori Pubblici di Città di Castello Massimo Massetti e il dirigente tecnico della Provincia Andrea Rapicetta, tutti guidati dall’ingegner Paolo Felici, direttore dei Lavori.

Il cantiere – La zona dove sorgerà la piattaforma logistica è attualmente divisa in due. La prima parte è un “grande cantiere tradizionale”, ovvero il sito della piattaforma logistica. Ad oggi, qui, è prevista la realizzazione di due capannoni industriali (già ben avviati) e la parte doganale, con successiva pavimentazione e recinzione. Sono presenti anche infrastrutture stradali, fognature e risorse idriche. Saranno fatti anche uffici e un bar ristorante. Felici ha tenuto a sottolineare che le possibilità di espansione della piattaforma sono notevoli.

La seconda parte è quella del “cantiere stradale”, che risponde ad ogni normativa sulle strade e sugli svincoli: le rampe di accesso, ad esempio andranno a misurare circa 400m. Lo svincolo che darà accesso alla piattaforma è dunque comodo ma, soprattutto, darà alla frazione di Cerbara un accesso alla superstrada. L’investimento di tutto il lavoro si aggira intorno agli oltre 18 milioni di euro.

Il “lago” – L’assessore Massetti ha voluto ricordare l’importanza del “lago” artificiale presente in zona, creato appositamente in una zona soggetta ad allagamenti per convogliare le acque (anche piovane) al Tevere e per la realizzazione delle rampe.

Il confronto con l’Anas – Il cantiere è stato anche oggetto di un confronto serrato con l’Anas, a causa dell’interferenza “visibile” con la superstrada. E’ stato necessario, ha detto Felici, fare una convenzione proprio con l’azienda suddetta, che ha stabilito, in primis, i periodi di lavoro per non creare “sovrapposizioni” tra l’uno e l’altro.

Sicurezza Hi-tech – La sicurezza è l’elemento che salta più all’occhio nel grande cantiere, a partire da ogni singolo operaio dotato di caschetto. Oltre a questa semplice precauzione, il resto è pura tecnologia Hi-tech. Ogni lavoratore è infatti dotato di un chip di riconoscimento che permette l’entrata in cantiere. Questi stessi sensori permettono ad un operaio di lavorare tranquillamente anche intorno ai vari mezzi a motore senza rischiare di essere colpiti. Ruspe e scavatori sono infatti dotati, al loro interno, di uno schermo che segnala al conducente l’eventuale presenza di uomini nel loro raggio d’azione.

Una novità interessante è anche il sistema “Mandown”: se un lavoratore dovesse accasciarsi a terra o comunque stare in posizione orizzontale, il “telecomando” che ha indosso manderebbe un sms agli altri operai, riportando numero di serie dell’eventuale infortunato e latitudine e longitudine della sua posizione.

share

Commenti

Stampa