“Basta ai pazienti ricoverati nei corridoi dei reparti dell’ospedale di Perugia, a rischio i diritti e la sicurezza”, la denuncia arriva direttamente dal NurSind Umbria e la mette nero su bianco un una segnalazione formale al Difensore Civico della Regione.
Le gravi criticità riscontrate riguardano la collocazione dei pazienti ricoverati in letti posizionati lungo i corridoi di alcuni reparti. Secondo il sindacato, questa pratica, adottata per arginare il sovraffollamento, determina condizioni incompatibili con i principi del Servizio Sanitario Nazionale e con gli standard strutturali previsti. Nella segnalazione, il NurSind evidenzia la lesione della dignità e della privacy, perché i pazienti nei corridoi sono assistiti in spazi privi dei requisiti minimi di riservatezza, costantemente esposti al passaggio di operatori e visitatori durante le visite mediche e le procedure assistenziali. Una situazione che il sindacato ritiene difficilmente conciliabile con l’articolo 32 della Costituzione e con la Carta dei diritti del malato.
Per il NurSind pericolo per la sicurezza e rischio infezioni
Una messa in pericolo della sicurezza e e del rischio clinico, l’occupazione dei corridoi ostruisce spazi destinati al transito, spesso individuati come vie di fuga o percorsi di emergenza. Inoltre, rende complesso garantire un adeguato monitoraggio clinico dei degenti. E il rischio di infezioni: la gestione dei malati in aree ad elevata promiscuità e intenso transito ostacola le misure di prevenzione, determinando un potenziale incremento del rischio di Infezioni Correlate all’Assistenza (ICA). Tali complicanze generano gravi conseguenze cliniche e un aumento dei costi per il sistema sanitario.
In ultimo un aggravio delle mansioni per il personale infermieristico, già provato dalla carenza di organico, che si trova ad operare in contesti che non consentono di garantire pienamente gli standard assistenziali. Il NurSind chiede formalmente all’organo di garanzia umbro di verificare la conformità delle pratiche agli standard di sicurezza e il rispetto dei diritti fondamentali dei malati.
“Il protrarsi di queste condizioni non può essere considerato una soluzione organizzativa accettabile”, dichiara il Segretario Regionale del NurSind, Dott. Marco Erozzardi. Il sindacato sollecita l’adozione di misure organizzative tempestive, riservandosi di valutare il coinvolgimento delle competenti autorità e degli organi di vigilanza qualora le criticità dovessero permanere.
FdI: “Presenteremo un’interrogazione urgente”
“Presenteremo sul tema un’interrogazione urgente per sapere se l’amministrazione regionale sia a conoscenza dei disagi che degenti e professionisti vivono quotidianamente e quali azioni voglia intraprendere per arginare la crisi” lo riferiscono in una nota i rappresentanti di FdI in Consiglio regionale, vale a dire i consiglieri Eleonora Pace, Paola Agabiti e Matteo Giambartolomei. “Ci si chiede se, all’interno del nosocomio perugino, siano rispettati gli standard assistenziali. Non si tratterebbe di casi isolati o eccezionalità la pratica di sistemare letti nei corridoi all’ospedale di Perugia. Secondo quanto denunciato dal sindacato NurSind la situazione è grave sotto molteplici punti di vista; ci sono questioni di sicurezza e di rischio clinico, prima ancora che di privacy“.