Omotransfobia, il consiglio dice no alla legge Zan. Omphalos insorge

Omotransfobia, il consiglio comunale dice no alla legge Zan. Omphalos insorge

Redazione

Omotransfobia, il consiglio comunale dice no alla legge Zan. Omphalos insorge

Omphalos promette battaglia
Ven, 31/07/2020 - 16:49

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Omotransfobia, il consiglio comunale dice no alla legge Zan. Omphalos insorge

Il consiglio comunale approva una mozione contro la proposta di legge Zan sull’omotransfobia e Omphalos insorge. Giovedì pomeriggio il consiglio comunale, durante il quale la Lega ha presentato una mozione urgente, sottoscritta anche dai gruppi di Forza Italia, Fratelli d’Italia e “Più in alto” per “impegnare la giunta a manifestare il proprio dissenso all’approvazione di questa legge“. Il tutto tra le polemiche dell’opposizione, che ha protestato contro la modalità di presentazione e nel merito e ha preferito abbandonare l’aula (nella foto). Rimasto presente, ma ha poi votato contro, il consigliere M5S David Fantauzzi.

Legge Zan, l’attacco di Malaridotto

“Contro ogni tipo di discriminazione e per la libera manifestazione del pensiero garantita dall’articolo 21 della Costituzione. Così Foligno ha detto no al Del Zan sull’omotransfobia”, dice una nota della Lega. “Il DDL Zan-Scalfarotto-Boldrini, è inutile da un punto di vista legislativo – ha detto il consigliere Mauro Malaridotto intervenendo in aula – poiché nel nostro ordinamento non ci sono lacune da colmare in materia; al contrario, sono già individuate e punite tutte le forme di discriminazione e di istigazione alla violenza. C’è invece il rischio concreto che queste proposte si traducano in possibilità di nuove discriminazioni verso coloro che non si allineano al cosiddetto “pensiero unico”. L’unica cosa che di fatto istituisce il DDL è un “reato d’opinione”, in antitesi allo spirito democratico e anti totalitario della nostra costituzione. Al momento, i discriminati risultano essere proprio gli uomini e le donne, i papà e le mamme, tutti coloro che pensandola diversamente vengono tacciati di omofobia, definiti medievali, retrogradi, bigotti. Non è forse anche questa discriminazione?“.

Omotransfobia, i rischi secondo la Lega

La consigliera leghista Luciana Collarini ha definito la legge “suscettibile di violare la libertà di pensiero, di parola, di opinione, di stampa, di educazione, di insegnamento e la libertà religiosa“. Quindi ha specificato alcuni obblighi che potrebbero scatta e ha ricordato che “il testo prevede la reclusione fino a 6 anni per chi non si riconosca nel pensiero unico sui temi del matrimonio gay, dell’utero in affitto, dell’indottrinamento gender nelle scuole, delle adozioni gay e contempla il finanziamento di 4 milioni di euro per la propaganda LGBT nelle scuole e nelle amministrazioni pubbliche“.

Omphalos sulle barricate

L’associazione Omphalos insorge sul tema: “Apprendiamo con preoccupazione che ieri il Consiglio Comunale di Foligno ha approvato una mozione urgente sottoscritta dai partiti di destra, ostile all’approvazione del DDL Zan, cioè la proposta di legge contro la misoginia e l’omofobia attualmente in discussione in Parlamento”. Una mozione definita “inaccettabile” che fa seguito “alle dichiarazioni altrettanto inaccettabili, fatte a maggio dal primo cittadino della città umbra in occasione della giornata internazionale contro l’omo-lesbo-bi-transfobia. Riteniamo assolutamente grave l’approvazione di questa mozione – commenta Stefano Bucaioni, presidente di Omphalos LGBTI – l’amministrazione del Comune di Foligno, insieme ai partiti di maggioranza di destra illiberale e populista, sta conducendo una battaglia ideologica indegna di un Paese occidentale fondato sui valori del rispetto e della resistenza al fascismo, al fine di riportare la città di Foligno nel medioevo”. Si parla di fake news, illustrate per argomentare.

Omotransfobia, Omphalos: “Ci batteremo per la legge Zan”

Foligno è una città aperta e inclusiva – dice Francesco Pietro De Angelis, coordinatore della sezione folignate di Omphalos – non tollereremo in silenzio i tentativi dell’attuale amministrazione di avvelenare il discorso pubblico inondandolo di menzogne ai danni delle donne e delle persone LGBT+. Ci battiamo e continueremo a batterci per garantire la piena dignità di tutti i cittadini indipendentemente dall’ identità di genere e dall’ orientamento sessuale“.

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