L’Ufficio Speciale Ricostruzione (USR) dell’Umbria ha approvato il progetto definitivo per la ristrutturazione della palestra di San Filippo – a Città di Castello – e ha stanziato la somma di 1.097.000 euro per i lavori, utilizzando i fondi per gli interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016.
Un contributo doppio rispetto all’importo assegnato con la prima ordinanza commissariale del 2020, pari a 500.000 euro, che include anche le risorse messe a disposizione dal conto termico GSE per la riqualificazione energetica della palestra. L’incremento riconosciuto dall’ente regionale ha tenuto conto di una progettazione mirata e puntuale, che ha consentito di approfondire gli interventi strutturali necessari al miglioramento sismico dello stabile, in origine una chiesa, con il relativo aggiornamento dei costi in base al prezzario regionale.
“L’approvazione del progetto definitivo e l’assegnazione delle risorse per l’intervento sbloccano un recupero atteso e di fondamentale importanza per la scuola di San Filippo, che potrà di nuovo contare appieno su un complesso che ha caratterizzato la storia della comunità tifernate”, sottolineano il sindaco Luca Secondi e l’assessore ai Lavori pubblici Riccardo Carletti – La riqualificazione della palestra permetterà di completare l’intervento da oltre 1 milione di euro, cofinanziato dal Comune per 250 mila euro, per l’adeguamento sismico, efficientamento energetico, abbattimento barriere architettoniche e sistemazione impiantistica nell’edificio principale della scuola primaria, inaugurato nell’aprile scorso”.
All’approvazione del progetto definitivo dovrà seguire ora l’approvazione del progetto esecutivo. Sarà così possibile avviare la gara di appalto per l’affidamento dei lavori e la successiva apertura del cantiere. Nell’ambito dei lavori di consolidamento, necessari a garantire la sicurezza degli utenti, sarà ripristinata l’apertura principale della facciata che insiste su largo Romolo Bartolini, mediante la demolizione del sottofinestra attuale. Una soluzione che ripristinerà l’antica immagine dell’edificio, che in molti ricorderanno all’epoca in cui ospitava la rimessa dei pullman cittadini.