Oltre mille visite mediche gratuite a chi non può pagarle

Oltre mille visite mediche gratuite a chi non può pagarle

Massimo Sbardella

Oltre mille visite mediche gratuite a chi non può pagarle

Lun, 22/11/2021 - 07:57

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Il bilancio dell'Ambulatorio soliadle, che amplia i propri servizi ai cittadini meno abbienti assicurando anche quelli audiologici

In due anni all’Ambulatorio solidale offerte oltre mille visite odontoiatriche, oculistiche e dermatologiche offerte gratuitamente ai meno abbienti. Questo il bilancio della struttura creata nel 2018 a Perugia, in via Giovanni Pierluigi da Palestrina, dall’associazione Asili Notturni “Umberto I” dell’Umbria. Una struttura che, come emerso nell’incontro che si è tenuto a Perugia, si vuole ampliare, anche attivando il nuovo servizio audiologico.

A fare il punto sono stati l’assessore alle politiche sociali del Comune di Perugia, Edi Cicchi, e il presidente dell’associazione Asili Notturni Umbria, Santino Rizzo, affiancato da membri del consiglio direttivo, con l’intervento del sindaco Andrea Romizi. Presenti, tra gli altri, i sindaci di Magione, Giacomo Chiodini, e Corciano, Cristian Betti, e il presidente del Collegio dei Maestri Venerabili, Luca Nicola Castiglione.

L’Ambulatorio è nato per donare “un aiuto concreto alle persone meno fortunate garantendo la dignità e il rispetto che meritano”. Dal primo febbraio 2019 al 31 ottobre 2021, tenuto conto dell’interruzione di otto mesi dovuta all’emergenza sanitaria, sono state effettuate 976 visite odontoiatriche (tra interventi di piccola chirurgia, estrazioni dentali, sedute di igiene, trattamenti conservativi, protesi). Nell’arco di 12 mesi, tra il 2019 e il 2020, sono state 133 le visite oculistiche e 66 le forniture di occhiali. Dal gennaio di quest’anno, infine, sono state 24 le visite dermatologiche. I pazienti sono italiani per il 47%, europei ed extraeuropei per il 53% e in prevalenza adulti (84%).

L’Ambulatorio solidale: non solo Perugia

“L’Ambulatorio è una esperienza partita da Perugia, ha coinvolto altri comuni (Magione, Corciano, Passignano sul Trasimeno, Stroncone e Narni, ndr) ed è diventato un perno importante della rete di welfare del nostro territorio – ha affermato l’assessore Cicchi -. I numeri presentati sono straordinari. Veniamo da un periodo difficile e che ha lasciato enormi strascichi, quindi l’auspicio è che questa esperienza di sussidiarietà possa proseguire sostenendo tante persone in difficoltà”. Il presidente Santino Rizzo ha ricordato che “gli Asili Notturni sono stati fondati a Torino più di 200 anni fa e si sono diffusi in tutta Italia raggiungendo in Umbria un ottimo livello”.

L’Ambulatorio solidale – ha spiegato ancora Rizzo – è nato grazie alla volontà di medici massoni perugini, sostenuta dal Grande Oriente d’Italia, dal Collegio dei Maestri venerabili dell’Umbria, dal Rito scozzese Antico e Accettato, dalla Federazione italiana solidarietà massonica e con l’appoggio del Comune di Perugia, che ha concesso a prezzo calmierato i locali nella zona di via Fonti Coperte. La pandemia e la conseguente crisi economica hanno fatto aumentare le richieste dei servizi offerti. Per questo gli spazi dell’Ambulatorio saranno ampliati (a breve partiranno i lavori per chiudere un portico non utilizzato di 40 metri quadrati) e l’offerta è stata allargata anche alle cure audiologiche. Un ulteriore traguardo, questo, raggiunto “grazie alla donazione di InMedica, azienda specializzata in protesi acustiche, che ne metterà a disposizione 15”. “Auspichiamo che altre aziende possano fare donazioni e che vi sia il sostegno delle istituzioni per consentirci di erogare il maggior numero di prestazioni possibile”, ha sottolineato Rizzo.

Circa 60 volontari

Luigi Gargiulo, coordinatore sanitario dell’associazione, illustrando i dati dell’attività, ha chiarito che essa si fonda sul volontariato di circa 60 persone, di cui la metà rappresentata da medici chirurghi e odontoiatri, e resta aperta all’apporto di tutti. Anche Marsiliano Urbani, tesoriere, dopo aver ricordato la figura del fondatore Fabio Bastianini, prematuramente scomparso, ha sottolineato che “il patrimonio di maggior valore è quello dei professionisti che hanno donato le loro competenze. Così, ad oggi sono stati spesi 100mila euro solo per utenze, manutenzioni e materiali di consumo. Ricordo che siamo registrati come ‘organizzazione di volontariato’, per cui le donazioni sono in detrazione e possiamo beneficiare anche del cinque per mille”.

“La spinta iniziale, il senso della comunità che ha animato l’iniziativa dell’Ambulatorio solidale, non sono andati persi – ha concluso il sindaco Romizi -. E’ positivo che la gamma delle prestazioni si sia arricchita grazie alla generosità di tanti, a partire dal prezioso lavoro dei volontari”.

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