La Provincia di Perugia è delegata dalla Regione Umbria a gestire gli interventi della legge regionale 12 “Agevolazioni per favorire l'occupazione giovanile con il sostegno di nuove iniziative imprenditoriali”. A metà dicembre il nucleo di valutazione ha completato l'esame delle 42 domande pervenute entro marzo 2010 e ne ha ammesse 36 alle agevolazioni per la nuova imprenditoria giovanile. Le agevolazioni finanziarie ammontano ad €. 1.399.038. Le 36 nuove imprese giovanili svilupperanno 101 nuovi occupati: 27 nell'artigianato, 43 nei servizi, 31 nel commercio. Le imprese sono ubicate nelle seguenti aree geografiche: 4 nell'Alta Valle del Tevere; 15 nel Perugino, 3 nella Valle Umbra Nord, 4 nella Valle Umbra Sud, 5 nel Trasimeno-Pievese, 1 nello Spoletino. Rispetto al passato c'è una novità importante. La Regione Umbria, tenuto conto della difficoltà delle imprese giovanili a sostenere i costi della fidejussione in un momento di crisi economica e finanziario-creditizia, riconosce ai beneficiari l'”una tantum” per abbattere i costi per l'acquisizione della fidejussione.
“I giovani che intraprendono una nuova attività imprenditoriale – ha sottolineato l'Assessore Ornella Bellini delegata al sostegno alle imprese – dimostrano coraggio, volontà di rischiare in proprio, libertà di scelta. Hanno capito che nella società contemporanea, se vogliono farsi strada, devono abbandonare l'idea del lavoro dipendente e mettere in campo quella creatività e quelle competenze in attività in proprio spendendo anche il meglio di se stessi. Poco importa se all'inizio sono ditte individuali o società variamente denominate. L'importante è mettersi in gioco, avere individuato un orizzonte e trovare in quello che fanno una ragione di vita. Il sostegno pubblico è uno strumento ad adiuvandum che non sostituisce la loro capacità, ma l'accompagna ad inizio attività. Inoltre, già da questa graduatoria entra in vigore la copertura delle spese di fidejussione che rappresentavano una criticità per quei giovani che volevano creare nuove imprese. Bene ha fatto quindi la Regione a recepire questa esigenza in un momento di perdurante crisi economica e di ristrettezza creditizia. L'importanza della legge 12 va vista anche come uno strumento importante per l'imprenditoria giovanile in un momento di crisi occupazionale e del sistema economico umbro. Anche se da sola non risolve i problemi dà comunque delle ottime opportunità ai giovani. Basta pensare che nel 2010 con questa legge sono state create 68 imprese giovanili che hanno prodotto 169 nuovi occupati spalmati sull'intero territorio provinciale. Numeri significativi che stanno a testimoniare da un lato la diffusione della microimpresa nel tessuto economico locale, da un altro lato una risposta alla disoccupazione giovanile”.