“Non sono mai stato un indovino ma sono ben informato di cosa avviene nei palazzi della politica, sempre meno trasparenti e dai 'vetri oscurati'”, ha detto il capogruppo del Pdl al Comune di Perugia Rocco Valentino in una conferenza stampa sulle nomine dell'amministrazione perugina. “Il 22 di giugno avevo consegnato delle buste chiuse e firmate ai giornalisti delle testate locali, all’interno delle quali avevo inserito la mia previsione circa le nomine dei futuri mini-dirigenti (P.O.) del Comune. Guarda caso posso annunciare oggi di averne indovinate ben 40 sulle 42 totali”. Il capogruppo PdL ha ripercorso le tappe della vicenda, ricordando che nel 2010 è stato bandito dall’Amministrazione Comunale un concorso per categoria D, nel cui bando veniva richiesto, tra i requisiti, quello della laurea. “Oggi, invece, per i P.O. nominati questo requisito è stranamente scomparso e mi chiedo perchè l’Amministrazione non abbia preso più in considerazione le oltre 500 domande di laureati pervenute”.
Valentino ha duramente criticato quanto avvenuto evidenziando che “all’interno di queste nomine ci sono ben 9 persone che non possono ricoprire ex lege l’incarico, perchè%3