“L’Europa e Norcia sono indissolubilmente legate da san Benedetto. La 62esima edizione di Nero Norcia dimostra quanto l’identità e le radici di questo territorio possano dare un futuro non solo alla rinascita di questi luoghi ma anche alle future generazioni che qua vorranno provare a operare. Le opportunità sono tante, dalla ricostruzione alle opportunità di sviluppo in particolare con la politica di coesione; abbiamo un commissario europeo italiano alla coesione, questa può essere una filiera che può dare risposte ed essere utile alle persone che vivono nei luoghi della nostra identità e della nostra memoria”.
Così Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo, ha salutato la città di san Benedetto venerdì 20 febbraio intervenendo all’inaugurazione di Nero Norcia, la 62esima edizione della mostra mercato nazionale del tartufo nero pregiato e dei prodotti tipici in scena fino a oggi e, per il secondo weekend, da venerdì 27 febbraio a domenica primo marzo.
Un clima di festa e l’entusiasmo di una comunità – nonostante la pioggia del primo giorno – che vede i segni tangibili della ricostruzione e di una rinascita ormai avviata hanno accompagnato l’apertura dell’evento che rappresenta un palcoscenico nazionale per le eccellenze locali e un’occasione privilegiata di promozione del territorio in una città che ritrova i suoi luoghi simbolo, a partire dalla Basilica di san Benedetto. In tanti non sono voluti mancare all’appuntamento e al taglio del nastro, insieme al sindaco di Norcia Giuliano Boccanera e a tutta la giunta comunale, c’erano Francesco De Rebotti, assessore allo sviluppo economico della Regione Umbria, Guido Castelli, commissario straordinario per la ricostruzione Sisma 2016, Michele Boscagli, presidente dell’Associazione nazionale Città del tartufo di cui Norcia è socio fondatore, Pietro Bellini, presidente del Gal Valle Umbra e Sibillini e i consiglieri regionali Stefano Lisci e Paola Agabiti.
“Norcia ritrova la sua basilica, tra poco ritroverà il suo ospedale, così come tanti altri interventi che mano a mano stanno andando avanti anche grazie all’opera del commissario per la ricostruzione, in sinergia con la Regione – ha dichiarato De Rebotti –. Quello di oggi è un appuntamento di speranza, di reazione, ma anche un riconoscimento importante a un luogo straordinario, bellissimo e che ha bisogno di supporto. È una giornata di festa e come è giusto la Regione c’è, come ci sono tutte le altre istituzioni che si stringono intorno a queste terre per permettergli uno slancio anche di reazione e di rinascita anche dal punto di vista economico oltre che culturale, storico, religioso e sanitario”.
“Un’edizione importante la 62esima – ha detto Boccanera – che sta a significare 62 anni di storia, di aziende e di prodotti eccezionali per la promozione del territorio. Quest’anno è un anno importante perché finalmente abbiamo la Basilica di san Benedetto aperta e il primo marzo accenderemo la fiaccola benedettina all’interno. Nel 2026, inoltre, riapriremo il palazzo comunale e il teatro e poi lanceremo la candidatura di Norcia a capitale europea della cultura europea 2033, un progetto ambizioso che riguarda la civitas appenninica e coinvolge Comuni di Umbria, Abruzzo, Marche e della provincia di Rieti, un progetto importantissimo per il rilancio economico e sociale della nostra comunità”.
“La cosa bella è potersi avventurare in questi meravigliosi spazi di Norcia – ha affermato Castelli – e dopo dieci anni rivedere aperta la Basilica di san Benedetto; una grande felicità perché vediamo una città che si riprende, una comunità che si concentra sul proprio prodotto più prelibato e iconico ma anche una comunità che ha ripreso a viaggiare secondo quelli che erano gli standard di Norcia. Il peggio è passato, quindi guardiamo al futuro con fiducia e serenità”. “Nero Norcia è una manifestazione molto importante, punto di riferimento per la Valnerina – ha aggiunto Bellini –. La manifestazione deve essere l’elemento trainante per il risorgere della Valnerina, che oltre a ricostruire gli immobili danneggiati deve ripensare anche la sua economia che in questi anni ha subito una forte trasformazione”.
Dopo l’inaugurazione, sulle note del Complesso bandistico Città di Norcia, il corteo istituzionale ha attraversato il centro storico e ha raggiunto il DigiPass per i saluti istituzionali. I circa 60 stand della mostra mercato ospitano oltre al tartufo nero pregiato e ai prodotti del paniere locale come il prosciutto Igp di Norcia, norcinerie, formaggi e legumi, le tipicità di quasi tutte le regioni Italiane, dal Piemonte alla Puglia, dal Veneto alla Sardegna. Fuori Porta Ascolana, poi, trova posto tutto il mondo legato all’agricoltura, dalle macchine da lavoro alle associazioni di categoria.
È ricco il programma di eventi collaterali che accompagna la mostra mercato e spazia dalla cultura allo sport, dall’approfondimento all’intrattenimento. Nero Norcia, dopo oggi, riprenderà poi per un secondo weekend i cui momenti più attesi sono, venerdì 27 febbraio, la seconda edizione del Premio nazionale Ilario Castagner, che sarà consegnato a Bruno Giordano, e domenica primo marzo l’accensione della Fiaccola benedettina.



















