Movida, nuova ordinanza sugli orari di apertura in centro e a Fontivegge

Movida, nuova ordinanza sugli orari di apertura in centro e a Fontivegge

Redazione

Movida, nuova ordinanza sugli orari di apertura in centro e a Fontivegge

Le nuove misure anti Covid per titolari degli esercizi e clienti | Mascherine dopo le 17
Ven, 29/05/2020 - 14:02

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Movida, nuova ordinanza sugli orari di apertura in centro e a Fontivegge

Fase 2 Covid 19, emessa questa mattina dal sindaco Andrea Romizi una nuova ordinanza che disciplina gli orari di apertura degli esercizi artigianali e commerciali nel centro storico ed a Fontivegge. E che fissa ulteriori provvedimenti per garantire la sicurezza, dopo le polemiche legate alla cosiddetta “movida” in centro venerdì scorso in centro (con rissa) e ad alcuni episodi di violenza che si sono verificati nella zona della stazione.

Revocata la precedente ordinanza

Questo atto revoca e sostituisce la precedente ordinanza 641 del 23 maggio u.s. e sarà in vigore dalla giornata di oggi al 7 giugno.

I nuovi provvedimenti per i titolari degli esercizi

Questi i provvedimenti adottati:

Da oggi (venerdì 29 maggio) e per le giornate di venerdì, sabato e domenica, nonché dei giorni festivi e prefestivi, fino al 07.06.2020 si ordina:

  • ai titolari delle attività artigianali, delle attività commerciali in sede fissa e su aree pubbliche, delle attività di vendita a mezzo distributori automatici nonché dei pubblici esercizi, operanti nella zona del centro storico e di Fontivegge, nelle vie/aree di cui agli allegati elenchi – fatta eccezione per le attività di ristorazione tipologia A, individuate dalle Delibere del Consiglio Comunale, n. 52 del 28.05.2012 e n. 119 del 09.12.2013, e per le attività assimilabili alle predette, in possesso di autorizzazione o SCIA per tipologia unica – la chiusura dalle ore 24.00 fino alle ore 06.00 del giorno successivo;
  • ai titolari dei pubblici esercizi di ristorazione, per i quali non vige il limite orario sopra indicato, di osservare rigorosamente l’obbligo di servizio al tavolo assicurando il dovuto distanziamento tra utenti;
  • alle attività di cui ai punti 1) e 2) il divieto di vendere per asporto dalle 24.00 alle ore 06.00 di bevande alcoliche e superalcoliche nonché il divieto di vendere bevande in contenitori di vetro e metallici, nelle aree pubbliche o aperte al pubblico, dalle ore 20.00 fino alle ore 06.00 del giorno successivo.

Per i clienti e chi transita nelle vie interessate

  • ai frequentatori delle aree in questione, individuate negli elenchi, il divieto di consumo di bevande alcoliche e superalcoliche, dalle ore 24.00 – alle ore 06.00 del giorno successivo;
  • ai fruitori delle vie e delle aree del centro storico e Fontivegge, di cui agli allegati elenchi, in tutti i casi di stazionamento, l’obbligo dell’utilizzo di sistemi di protezione (mascherine) previsti dall’art. 3 comma 2- 3 -4 del D.P.C.M. del 17.05.2020, dalle ore 17.00 alle ore 06.00 del giorno successivo, fermo restando il divieto di assembramento.

La decisione dopo il summit in Prefettura

Il provvedimento in modifica è stato emesso, come emerso nel corso delle ultime riunioni del comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza in Prefettura, per l’esigenza di “contemperare al meglio le legittime esigenze dei titolari degli esercizi commerciali, nonché la voglia di socialità dei giovani dopo la conclusione del lockdown con l’imprescindibile necessità di garantire il costante rispetto delle norme sul distanziamento sociale evitando il formarsi di assembramenti, al fine di tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica, nonché la salute della collettività”.

E’ emersa in sede di riunione, altresì, l’esigenza  “di rafforzare i controlli al fine di individuare tempestivamente quegli esercenti che non rispettano le corrette modalità di erogazione dei servizi di somministrazione, che dovranno essere immediatamente sanzionati”.

Proseguono i tamponi ai “ragazzi della movida”

Intanto, oggi al Coc della Protezione civile a Santa Lucia seconda giornata dei tamponi a cui hanno scelto di sottoporsi i cosiddetti “ragazzi della movida”, cioè coloro che giovedì scorsi hanno partecipato agli assembramenti in centro.

Giovedì, nel primo giorno, ai tamponi pit stop (gratuito e su base volontaria) se ne sono sottoposti 150 che avevano preso appuntamento telefonando alla Protezione civile. Oggi altri 140. I prelievi proseguiranno fino a lunedì.


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