Prorogata fino al 2 giugno l’esposizione straordinaria della “Madonna col Bambino fra San Domenico e Santa Caterina d’Alessandria” di Beato Angelico. Oltre quattromila visitatori al museo in un solo mese, per vedere la mostra e la lettera autografa di Benozzo Gozzoli. La mostra arricchita anche da apparati multimediali innovativi. Un successo importante per Montefalco e per il Museo di San Francesco grazie all’eccezionale prestito dai Musei Vaticani della ed alla lettera autografa di Benozzo Gozzoli, riacquistata grazie al progetto “Montefalco nel cuore”. In tanti, provenienti dall’Umbria e da ogni parte d’Italia, sono venuti a visitare l’esposizione, che ha fatto registrare il 43% in più di presenze rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Solo nel periodo festivo di Pasqua e Pasquetta i visitatori sono stati 836.
Paolucci entusiasta – Lo straordinario successo ne ha siglato la proroga fino al 2 giugno, avvallata anche dalla gentile concessione di prolungamento del prestito da parte del direttore dei Musei Vaticani, entusiasta della buona riuscita dell’evento. “Uno straordinario gomitolo lega l’opera di Beato Angelico e gli affreschi del suo allievo Benozzo – aveva sottolineato Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani, durante l’inaugurazione – Per uno storico dell’arte venire a Montefalco a vedere i suoi affreschi è imprescindibile”. Il recente articolo di Paolucci su L’Osservatore Romano conferma la valenza del progetto ed il successo ottenuto.
Supporto multimediale – Un apparato multimediale innovativo, correda la visita alla mostra, composto da cinque tablet in cui poter scoprire tutti i dettagli sulla storia della missiva di Benozzo Gozzoli e la sua traduzione, la descrizione storico artistica della tavola del suo maestro Beato Angelico e le sale dell’intero Complesso Museale, composto dalla Chiesa-Museo, la Pinacoteca, le cantine francescane e le sale espositive. Un monitor, infine, proietta il video promozionale della mostra Sensational Umbria by Steve McCurry girato anche all’interno del Chiesa-Museo, tra gli affreschi di Benozzo Gozzoli.