Mense scolastiche, redatto il documento dei tavoli tecnici | Ecco le proposte dei genitori

Mense scolastiche, redatto il documento dei tavoli tecnici | Ecco le proposte dei genitori

Bologna come modello per i Commissari Mense, Malafoglia “Incontri proseguiranno”

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Finalmente, è il caso di dirlo, è stato pubblicato il documento che contiene i risultati dei 3 tavoli tecnici condivisi che il Comune ha convocato per la riorganizzazione dei servizi educativi e di refezione. Il confronto era iniziato lo scorso 29 marzo, quando il Cosec, fuori dai tavoli, aveva organizzato il presidio davanti ai locali della “Siviera”, sede di incontro delle parti, e si è concluso il 30 marzo.

Nel rispetto della Delibera di Giunta n. n.25 del 24.2.2016, è stato avviato un “necessario un percorso decisionale inclusivo tramite la costituzione di un gruppo di lavoro misto”, articolato in 3 fasi; Organizzazione del servizio; Criteri per l’elaborazione del Capitolato di appalto; Nuova carta dei servizi ed educazione alimentare.

Durante l’assemblea plenaria dello scorso 24 marzo, il Cosec aveva abbandonato la sala rossa di Palazzo Gazzoli, considerando le modalità e i tempi della convocazione dei tavoli inopportune alle esigenze di un “confronto nel quale prevalgono gli interessi personali della politica – come sostenuto dal Cosec – piuttosto che per il bene dei cittadini”.

Al workshop hanno dunque preso parte i dirigenti scolastici, Elisabetta Mascio, della Mazzini; M. Guerrini, della Don Milani; Tiziana Angelelli, Istituto comprensivo Marconi. Tra i sindacalisti hanno preso parte Giorgio Lucci, CGIL; Lucia Diamanti, Maurizio Egidi, CISL. I genitori sono stati rappresentati da Frittella Marta, Marinelli Patrizia, Feliziani Cristina, Brilli Roberta, Parrinello Romina, mentre per l’asssociazione consumatori c’era Franco Todaro, Federconsumatori. Il Comune è stato rappresentato da V. Farinelli, R. Moscatelli, C. Mazzoli, S. Banconi.

La task force delle mense ha così redatto una relazione dove amministrazione e controparte hanno rilevato, durante il primo incontro, criticità e possibili soluzioni alla questione riorganizzazione. Di fronte all’idea del Comune di ricorrere al 10% del servizio con il ‘trasportato’ sono stati avanzate una serie di obiezioni: dubbi su qualità del cibo, maggiori rifiuti prodotti, mancanza di educazione alimentare, scarsa appetibilità del cibo trasportato, gestione del personale attualmente impiegato nelle cucine,
Per migliorare questi punti critici sono state avanzate alcune proposte migliorative: diminuire al massimo il tempo tra la cottura e il consumo del cibo, rivolgersi a rifornitori qualificati, controllo della qualità organolettica dei cibi trasportati, supervisione costante del comune in sinergia con i Commissari Mense.

Nella parte che ha invece riguardato il nuovo capitolato d’appalto, sono stati proposti alcuni elementi guida che dovrebbero essere inseriti nel nuovo bando. Si è parlato di tipo e qualità dei prodotti alimentari e dei menù, organizzazione del personale, attrezzature, clausole sociali e/o ambientali. Tra le proposte più sinigificative per garantire la qualità del cibo ci sono quella relativa ai pasti trasportati: richiedere misure per garantire una riduzione dei tempi di trasporto.Prevedere, ove le strutture lo consentono, la possibilità della cottura in loco della pasta (bollitori); l’utilizzo di cibi da agricoltura e allevamento biologici.Richiedere alle aziende appaltatrici di prevedere l’utilizzo di carni locali IGP (Umbria e Marche).

Novità anche sul fronte attrezzatura, dove la sensibilità dei genitori è soprattutto volta a limitare il più possibile la produzione eccessiva di rifiuti. È stato dunque suggerito di richiedere l’utilizzo di stoviglie in acciaio (evitare le stoviglie monouso) anche per gli alimenti trasportati. Assegnare punteggio ulteriore alle ditte che dichiarano di
voler fare investimenti nella ristrutturazione dei locali o nell’ammodernamento delle attrezzature; richiedere l’utilizzo di detersivi ecologici. Prevedere nel capitolato che le stoviglie da usare siano fornite direttamente dalla ditta appaltatrice. Per il cibo trasportato non è stato trascurato neanche il mezzo di trasporto, tra le indicazioni infatti c’è anche quella di richiedere che per i pasti trasportati vengano privilegiati mezzi
di trasporto a basso impatto ambientale (metano, GPL, elettrico).

Nel terzo workshop si è entrati nel merito dei contenuti della nuova carta dei servizi, con riferimento ai dettagli delle Commissioni Mensa per i quali si è chiesta una Sempre maggiore trasparenza sulla gestione dei servizi, tramite un portale internet (Carta dei Servizi on line) inserendo ad esempio: relazione periodica forniture, esiti sopralluoghi e/o reclami e esiti indagini soddisfazione clienti; Istituire una Commissione mensa cittadina che possa avere un ruolo di raccordo e rappresentatività di tutte le Commissioni mensa delle singole scuole (sull’esempio di quella di Bologna): Commissioni mensa con un ruolo più allargato (si ricollega all’idea della Commissione mensa cittadina), che essere anche di “cerniera” e di facilitazione con gli altri genitori degli utenti.

“Il percorso di partecipazione, attraverso la costituzione di workshop partecipativi nei quali si sono discussi, l’organizzazione del servizio mense, i criteri per l’elaborazione del capitolato d’appalto, la nuova carta dei servizi e educazione ambientale – ha commentato il vicesindaco Francesca Malafogliagrazie alla disponibilità, alla presenza costante e continua e all’impegno di coloro che hanno partecipato, Rappresentanze della Scuola, Organizzazioni sindacali, Associazioni dei Consumatori, Rappresentanti dei genitori, si è dimostrato uno strumento fondamentale per l’ascolto, il confronto e l’approfondimento. Siamo molto orgogliosi- prosegue il vicesindaco- per l’esito più che positivo del percorso, che si è caratterizzato per la ricchezza delle proposte e l’apporto di contributi validi ed efficaci. L’incontro di restituzione ha visto l’Amministrazione e i partecipanti al tavolo, pervenire a un documento, pubblicato sulla piattaforma di partecipazione democratica del Comune, www.prendoparte.it , insieme a tutti i documenti relativi al percorso intrapreso, condiviso in tutte le sue parti, nel rispetto dello spazio del confronto, di una visione comune e delle assunzioni delle reciproche responsabilità. Il documento, di importanza strategica sia per la valenza partecipativa sia per gli impegni assunti, diventa lo strumento di indirizzo politico sulla base del quale si imposterà la riorganizzazione dei servizi di refezione. Sarà fatto proprio dalla Giunta Comunale, e costituirà base del confronto dentro la commissione consiliare. Il percorso partecipativo, comunque aperto – continua il vicesindaco Malafoglia. Seguiranno, infatti, altre fasi nelle quali, sempre secondo le modalità partecipative istituite, ci si confronterà più dettagliatamente sul testo del capitolato d’appalto”.

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