Mense scolastiche a Terni, Cosec incalza il tavolo tecnico | Giovedì convegno Uil - Tuttoggi

Mense scolastiche a Terni, Cosec incalza il tavolo tecnico | Giovedì convegno Uil

Redazione

Mense scolastiche a Terni, Cosec incalza il tavolo tecnico | Giovedì convegno Uil

Il comitato spiega nel dettaglio l'ipotesi di ricorso al Tar: "Non inficia la possibilità di una collaborazione serena". Costi dei pasti, ecco cosa non torna
Sab, 05/03/2016 - 10:52

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Mense scolastiche a Terni, Cosec incalza il tavolo tecnico | Giovedì convegno Uil

E’ pronto a valutare l’ipotesi di un ricorso al Tar, senza però precludere la possibilità di una “collaborazione serena”, attraverso l’istituzione finalmente di un tavolo tecnico, il Cosec, il comitato servizi educativi comunali che in una nota interviene di nuovo dopo aver espresso dubbi sulla legittimità della delibera di Giunta comunale di Terni.

Le anomalie sull’atto – “In base al combinato disposto degli artt. 42 e 48 del T.U.E.L. – scrive il Cosec – le materie relative a “organizzazione dei pubblici servizi, costituzione di istituzioni e aziende speciali, concessione dei pubblici servizi, partecipazione dell’ente locale a società di capitali, affidamento di attività o servizi mediante convenzione” rientrano nella competenza del Consiglio Comunale.  In tutte le materie sopra elencate la Giunta Comunale è incompetente a deliberare. Ne consegue che la delibera n° 25 del 24 febbraio 2016, avente ad oggetto “Riorganizzazione servizi educativi scolastici, territoriali e di refezione scolastica. Atto d’indirizzo”, è  viziata da incompetenza. Per tali motivi, il Co.SEC STA VALUTANDO l’eventualità di ricorrere al Tar. Tale valutazione non inficia, in ogni caso,  la volontà di portare avanti una collaborazione serena e costruttiva nell’ambito di un tavolo tecnico che coinvolga i comitati di gestione e che si richiede venga convocato in occasione delle decisioni in tema di refezione scolastica. In merito, infine, alla delibera n° 25 si insiste per lo stralcio della parte relativa alla riorganizzazione dei SEC, ritenendo opportuno che la tematica venga affrontata con atti ad hoc e che si avvii un percorso partecipativo in seno al quale vengano convocati, come parte in causa, i comitati di gestione, come da nostra richiesta inviata al Sindaco e protocollata in data 04 marzo 2016″.

Costo doppio – Il comitato torna a chiedere poi delucidazioni in merito alla questione dei costi della gestione diretta. “Non avendo, ad oggi, – dice il Cosec – ricevuto i dati disaggregati nella forma e con le modalità da noi richieste, ancora una volta siamo costretti a porci le domande che ci poniamo ormai da due mesi e cioè: il costo della gestione diretta di € 11,67 (al giorno per pasto) non è assolutamente in linea con la media del resto d’Italia, che sia aggira tra i 5 e i 6 euro, non è che magari sulla gestione diretta vengono imputati costi non di competenza al fine di sfavorire questa modalità rispetto alla gestione indiretta e al trasportato, che invece costano entrambi € 4,80 (al giorno per pasto)? Com’è possibile che nel capitolato d’appalto si sia fissato un costo unico per cucinato in loco indiretto e trasportato? Avrebbe avuto senso differenziare il costo per le due modalità, visto che il trasportato è più conveniente per la ditta appaltatrice rispetto al cucinato in loco indiretto. Perché il comune indica come diretta la gestione mista? Cioè, perché le cucine dove le cuoche comunali sono coadiuvate dal personale delle cooperative, risultano sotto la voce gestione diretta, nei documenti forniti dal comune? Non è che questo errore implica errate imputazioni di costi? Non è che il costo del personale indiretto viene imputato sulla gestione diretta? Come vengono contabilizzati i mancati incassi? Non è che, per caso, i mancati incassi vengono tutti imputati alla gestione diretta invece che essere ripartiti tra le varie modalità di erogazione del pasto, in maniera puntuale? Come viene contabilizzato dal comune l’utilizzo che la ditta appaltatrice fa delle cucine comunali, come avviene nel caso della gestione indiretta delle cucine in loco? Chi paga le utenze, chi paga le manutenzioni di dotazioni, attrezzature, macchinari etc etc? Non è che il comune paga e questi costi vengono imputati alla gestione diretta invece che a quella indiretta, come sarebbe corretto fare? Quando avremo risposta a queste ed altre domande potremmo ritenerci soddisfatti”.

Il convegno Uil – Il Cosec non è l’unico a tenere alta l’attenzione sulla questione mense scolastiche. La Uil di Terni ha infatti organizzato per giovedì alle 16, nei locali di via Pacinotti 34, un convegno dal titolo “Non toglieteci il cotto e mangiato”.  “Parlare dei costi e dei presunti risparmi va bene, – spiegano i promotori – la UIL è già attrezzata a farlo partendo da un’approfondita conoscenza della questione. Ma ne parliamo dopo. Solo dopo aver affermato, senza se e senza ma, che il “cotto e mangiato” delle mense scolastiche comunali è un bene comunque da mantenere. La scelta, prima ancora che economica, è tutta “politica” nel senso che attiene direttamente a valori fondamentali quali la salute di migliaia di bambini che ogni anno pranzano a scuola ed anche la tutela ambientale del nostro già tanto martoriato territorio. E’ ora di dargli una chiusa con una politica, centrale e locale, che in nome dell’austerità taglia i servizi ai cittadini o li declassa invece di intervenire eliminando privilegi e sprechiCucinare i pasti direttamente nelle scuole è meglio e il cibo è più buono di quello trasportato dall’esterno e cotto molte ore prima. Ciò è fuori discussione, persino banale affermarlo. Ci sono tuttavia altri aspetti molto importanti che non vanno sottovalutati e che non possono rimanere in secondo piano”.

Educazione alimentare – La Uil pone infatti l’attenzione sull’educazione dei bambini e ragazzi: “Infatti il mangiare a scuola non significa solo nutrimento, ma anche educazione. In particolare fare educazione alimentare senza la quale è più facile avere disfunzioni anche comportamentali e problemi nell’età adolescenziale ed adulta. Quali? Così anche è da approfondire cosa significhi abituare un bambino da 3 a 14 anni, tutti i giorni, all’usa e getta che l’introduzione di piatti e bicchieri di carta comporterebbe. Hai voglia poi a fare convegni sulla tutela ambientale e sul rispetto della natura! La produzione di oltre 14 tonnellate di plastica in più ogni anno, inoltre, rappresenta o no un problema di impatto ambientale da considerare e un costo ulteriore per lo smaltimento che dobbiamo sostenere? Anche su questi temi vogliamo riflettere ed acquisire maggiore consapevolezza, facendoci aiutare da esperti di grande autorevolezza. Il convegno organizzato dalla UIL di Terni, “non toglieteci il cotto e mangiato” in programma per giovedì 10 marzo 2016 con inizio alle ore 16 ha questo primo obiettivo.

Il programma del convegno I lavori, coordinati dal segr. della UIL di Terni Gino Venturi, vedono le relazioni di Ilio Masci, psicologo e resp. della U.O. Disturbi del comportamento alimentare ASL Umbria2, del pedagogista Francesco Parroni, di Massimo Formica dell’ISDE ass.ne medici per l’ambiente, di Stefano Villamena docente di diritto amministrativo dell’Università di Macerata, di Silvana Roseto segretaria nazionale UIL resp. Politiche di Cittadinanza, del Sociale e del nuovo welfare. Sono stati invitati i comitati dei genitori CO.SEC e Commissari Mense. Ai partecipanti al Convegno in forma simbolica sarà offerto un piatto di pastasciutta “cotto e mangiato”. “Perché, come si sa, un piatto di pasta caldo non si nega a nessuno. Perché negarlo proprio ai bambini?” conclude la Uil.


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