Maxi rissa a Cannara, denunciati 6 giovanissimi | Comune sarà parte civile - Tuttoggi

Maxi rissa a Cannara, denunciati 6 giovanissimi | Comune sarà parte civile

Redazione

Maxi rissa a Cannara, denunciati 6 giovanissimi | Comune sarà parte civile

Polizia stringe il cerchio sull'episodio avvenuto una decina di giorni fa che aveva visto due giovanissimi feriti
Lun, 17/09/2018 - 12:59

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Maxi rissa a Cannara, denunciati 6 giovanissimi | Comune sarà parte civile

Sei giovanissimi residenti nell’area tra il Folignate e l’Assisano sono stati denunciati per la maxi rissa che era avvenuta una decina di giorni fa a Cannara, avvenuta nei pressi del fiume Topino. Dopo l’attività di indagine svolta, il personale del commissariato di polizia di Assisi (che era intervenuto sul posto insieme a carabinieri e polizia municipale) ha ricostruito i fatti, individuando i protagonisti (o almeno una parte) del tafferuglio che aveva portato due dei giovanissimi coinvolti in ospedale.


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I fatti erano avvenuti poco dopo la mezzanotte di sabato 8 settembre, nei pressi di un pub temporaneo allestito a Cannara per la festa della cipolla, quando una ventina di giovanissimi si rendevano protagonisti di una rissa. Il pronto intervento degli addetti alla sicurezza dell’organizzazione che, accortisi del pericoloso assembramento di giovani allertavano il 118 e chiamavano il 113 e 112, poneva fine alle violenze ed i partecipanti si dileguavano lungo la via che conduce alla sponda opposta del fiume Topino.

Sul posto giungevano immediatamente due pattuglie della Squadra Volante del Commissariato di Assisi che rintracciavano, però, soltanto due giovani rimasti feriti nel corso della rissa, con ematomi vistosi e volti tumefatti; venivano caricati a bordo di due autoambulanze e trasportati all’ospedale di Perugia. I giovani venivano identificati per due 17enni, uno residente a Bastia Umbra, già noto alle Forze di polizia per aver preso parte ad una rissa verificatasi a gennaio scorso ad Assisi, e l’altro perugino ed incensurato.

Veniva avviata attività info-investigativa dai poliziotti di Assisi che, da subito, iniziavano a raccogliere le informazioni utili alla ricostruzione della dinamica dell’evento e per risalire all’identificazione dei soggetti responsabili. Grazie alla collaborazione della locale Polizia Municipale, nel giro di pochi minuti venivano individuati due giovani, identificati per due fratelli di nazionalità romena, entrambi maggiorenni ed incensurati. I due sarebbero stati a capo della banda di giovani che, una volta all’interno del pub, avrebbe avvicinato uno dei due feriti istigandolo ad uscire fuori dal locale; qui uno dei due avrebbe dato origine alla rissa colpendo al volto con uno schiaffo uno dei due feriti.

Con l’ausilio dei Carabinieri, nel frattempo giunti sul posto, i due fratelli  romeni venivano condotti presso gli Uffici del Commissariato, dove venivano compiutamente identificati e denunciati per rissa aggravata.

I due minorenni feriti, data la gravità delle ferite riportate (uno 30 giorni di prognosi per la frattura, in più punti, della mandibola e l’altro 15 giorni di prognosi per contusioni al volto e all’occhio), venivano verbalizzati successivamente e quindi denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Perugia, perché compartecipi nel reato di rissa aggravata.

L’ulteriore attività investigativa svolta dalla Polizia portava all’identificazione di altri due soggetti responsabili e partecipi alla rissa: un 16enne residente a Cannara incensurato ed un 18enne residente a Trevi, già noto alle Forze di Polizia, per i quali è scattata la medesima denuncia per rissa aggravata. Proseguono gli accertamenti per risalire all’individuazione di altri responsabili dell’episodio di violenza.

Il Comune si costituirà parte civile

“Il Comune di Cannara si costituirà parte civile nel procedimento penale relativo ai gravissimi fatti di sabato scorso”. Lo annuncia il sindaco Fabrizio Gareggia. “Non possiamo tollerare – dice – che il buon nome di Cannara e della Festa della Cipolla venga associato a questi comportamenti criminali. Abbiamo il dovere di tutelare la comunità cannarese e faremo in modo che i responsabili vengano puniti con la massima severità. Ho già offerto la massima collaborazione alle Forze dell’Ordine che stanno indagando sull’accaduto”.

(aggiornato alle 17.55)

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