Il progetto “MAI Più Violenze: Mille Azioni e Interventi Per Impedire Ulteriori violenze” prevede, fra le diverse azioni volte a contrastare il fenomeno della violenza di genere, di agire sul fronte delle conoscenze e delle competenze di chi opera in ambiti capaci di intercettare fenomeni di violenza e di fornire sostegno sanitario, psicologico, sociale, legale alle vittime.
Per questo, ma anche per favorire un incontro ed un confronto fra i soggetti coinvolgibili, si sono organizzati seminari di studio e approfondimento rivolti agli addetti ai lavori di tutta la regione Umbria.
Coordinano l'azione di formazione: Floriana Ricciarelli, della Cooperativa sociale ASAD e Lorena Pesaresi, coordinatrice istituzionale per la Provincia di Perugia.
I tutor del primo ciclo di studio di base sono: Mary Mancinelli dell'Associazione POS, Barbara Pilati dell' ARCI, Manuela del Turco dell'Associazione l'Albero di Antonia, Massimo Giovannelli della Cooperativa Sociale Didasko.
Procede bene l'attività di formazione. Il 19 giugno si è concluso il primo ciclo di seminari che si sono svolti in quattro città della regione: Città di Castello, Marsciano, Orvieto e Spoleto. Ogni città ha ospitato 3 giornate di studio di base in cui si sono affrontati i temi della violenza di genere; della legislazione in materia; della costruzione sociale del maschile e del femminile; dell'aiuto alle vittime; dei percorsi di rilevazione, protezione intervento ed infine dello strumento dell'autoaiuto.
Ai seminari hanno partecipato 182 persone provenienti da tutta l'Umbria, selezionate fra Operatori ed operatrice delle Asl, Forze dell'Ordine, Aziende Ospedaliere, Servizi Sociali, Operatori ed operatrici degli uffici di Cittadinanza, Privato Sociale, Avvocati, Giornalisti, Volontariato, personale che promuove la costituzione di gruppi di Auto Mutuo Aiuto.
Sempre nelle quattro città prescelte e sviluppati in sei giornate, i seminari verteranno su temi più specifici, fra cui la metodologia condivisa per affrontare l'emergenza della violenza di genere; la metodologia del lavoro di rete; i servizi antiviolenza e le buone prassi; gli aspetti conoscitivo-giuridici legali nei casi di violenza sulle donne; i percorsi di uscita dalla violenza (Empowerment, Autovalutazione ed accettazione di sé); gli strumenti di documentazione della violenza (rapporto medico, protocolli di intesa, etc..); i gruppi di mutuo aiuto tra donne.
Anche in questo caso i destinatari sono quei soggetti che a vario titolo si occupano del problema in questione, gli obiettivi sono invece più specifici e puntano a:.promuovere il confronto tra gli operatori dei servizi sui significati e le letture paradigmatiche relative alla violenza contro le donne; confrontare le procedure operative e il modus operandi nell'ambito dei servizi per fronteggiare la violenza di genere; elaborare un metodo di confronto e concettualizzazione permanente del proprio agire nei servizi per contrastare più efficacemente tale fenomeno; costruire modelli di intervento e protocolli operativi, tra i servizi e tra gli operatori, in grado di migliorare la qualità dei servizi e promuovere la cultura della prevenzione.
Nel mese di novembre 2009, infine, verrà effettuato l'ultimo ciclo di seminario di formazione rivolti al mondo della scuola dal titolo “L'educazione alla relazione di genere nella scuola”.
Saranno coinvolti il personale delle istituzioni scolastiche secondarie ed i Dirigenti Scolastici.
Il percorso di formazione è finalizzato alla prevenzione della violenza a partire dalle giovani generazioni e dall'agenzia educativa scolastica. La scuola costituisce un luogo privilegiato per l'incontro tra adolescenti maschi e femmine di diversa provenienza etnica-socio-culturale. Qui possono essere favoriti l'ascolto e l'osservazione dei minori, in quanto spazio in cui gli adolescenti passano gran parte del loro tempo e instaurano relazioni significative e di fiducia anche con gli adulti. Può risultare dunque importante dotare gli insegnanti di strumenti utili ad attivare una riflessione sulla percezione che hanno gli adolescenti della violenza di genere, soprattutto per superare la visione stereotipata che spesso c'è dietro questo tema, ed attivare risorse e percorsi di sostegno per la convivenza di genere.
I seminari si terranno sempre a Città di Castello, Marsciano, Orvieto e Spoleto e si dipaneranno in 4 giornate studio. Gli argomenti ruoteranno intorno ai temi: rappresentazione del maschile e femminile nel mondo della scuola;pProcessi educativi, migrazioni e questioni di genere; dagli stereotipi di genere alla consapevolezza di genere; la violenza di genere e gli strumenti per riconoscere e percepire il disagio dalle/dagli adolescenti; il gruppo di classe come contesto per la promozione della convivenza tra i generi e le culture
Gli obiettivi degli interventi nella scuola mirano a diffondere conoscenze sugli stereotipi culturali legati al genere, sulla violenza alle donne e sugli strumenti adatti a prevenirla. Si vuole inoltre favorire la diffusione di una cultura sulla convivenza di genere che possa avere ricadute pragmatiche nei diversi contesti relazionali (famiglia, lavoro, scuola, spazi di aggregazione….). Infine, favorire l'ascolto ed il riconoscimento del disagio e della violenza di genere in tutte le sue forme e creare spazi di ascolto e di confronto che possano facilitare l'espressione di eventuali disagi.