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Maggio dei Libri a Spoleto, iniziativa su “Donazione di Costantino: un falso produttore di storia”

Redazione

Maggio dei Libri a Spoleto, iniziativa su “Donazione di Costantino: un falso produttore di storia”

Sabato 23 maggio alle ore 17,30 a Palazzo Ancaiani, in collaborazione con la Fondazione «Centro italiano di studi sull’alto medioevo»
Mer, 20/05/2015 - 10:24

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Maggio dei Libri a Spoleto, iniziativa su  “Donazione di Costantino: un falso produttore di storia”

Nell’ambito degli appuntamenti organizzati dal Comune di Spoleto per il Maggio dei Libri (“Alle radici del Falso”, Spoleto, 5-30 maggio 2015), sabato 23 maggio alle ore 17,30 a Palazzo Ancaiani, in collaborazione con la Fondazione «Centro italiano di studi sull’alto medioevo», si terrà una iniziativa sul tema “Donazione di Costantino: un falso produttore di storia”.

La così detta Donazione di Costantino è probabilmente uno dei più celebri falsi della storia della civiltà occidentale. Ritenuto falso o, nella migliore delle ipotesi, spurio e incongruo persino dagli uomini del pieno e del basso medioevo (lo stesso Dante ne discusse a lungo il testo), esso venne scientificamente smascherato solo agli albori del rinascimento, nel 1440, dal filologo umanista Lorenzo Valla. Falso, dunque, andava considerato il diploma con il quale il “grande” imperatore Costantino, primo cristiano tra i sovrani romani, trasferendo la sede dell’Impero a Bisanzio “nuova Roma”, cedeva al vescovo della “vecchia Roma”, papa Silvestro, la sovranità sulla Capitale, sull’Italia e su gran parte dell’Europa.

Nell’appuntamento di sabato 23 maggio, Andrea Tomasini discuterà con Massimiliano Bassetti dei meccanismi attraverso i quali una conclamata ed eclatante manomissione d’età altomedievale dei dati storici reali dell’impero costantiniano abbia finito per determinare il potere temporale del papato medievale e per condizionare, soprattutto in Italia e fino all’età moderna, i rapporti tra Stato e Chiesa, il processo di unità nazionale, la “questione romana” e, dopo il Risorgimento, gli stessi Patti lateranensi e, infine, giungendo a imporre una così perspicua presenza della componente ecclesiastica nella vita pubblica italiana. Seguirà una visita alla Biblioteca specialistica “Giuseppe Ermini”, sita al secondo piano di Palazzo Ancaiani.

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