Non è proprio azzardato affermare che il Teatro Lirico Sperimentale abbatte completamente la “quarta parete”. Quella parete che non solo non divide più lo spettatore dalla scena, ma avvicina, anzi accompagna tutto quel pubblico che talvolta rimane escluso dalla visione, dal poter godere di uno spettacolo. Ma abbattere la quarta parete nel caso dello Sperimentale vuol dire anche fare uscire (e in questo caso per la prima volta) la Stagione Lirica dai territori nazionali, per portarla, in contemporanea all'estero. Così il Rigoletto ha come non mai svariate valenze: il Rigoletto dei detenuti, ma anche il Rigoletto di quelle fasce di popolazione “meno avvantaggiate” come gli anziani e gli immigrati, il Rigoletto per i giovani che sono stati portati per mano allo spettacolo e il Rigoletto che varca i confini nazionali.Insomma, lo Sperimentale non si limita solo a creare spettacoli, ma svolge una importantissima funzione sociale e soprattutto di diffusione della cultura.
E così per il Rigoletto il Lirico è entrato nei centri sociali, nei centri per anziani, nei centri per gli immigrati per invitarli a partecipare ad una magnifica festa che è quella gioiosa dello spettacolo, dell'opera. Infatti la sera del 10 settembre, all'anteprima straordinaria realizzata nell'ambito del progetto La Musica dei Colori, sostenuta dalla Provincia di Perugia, e in collaborazione con il Comune di Spoleto, Assessorato alla Cultura e dall'Assessorato alle Politiche Sociali ogni ordine d posto del Teatro Nuovo era occupato dagli spettatori “speciali” del Centro Sociale Anziani “Auser Insieme” del Centro Sociale anziani “San Carlo” del Centro Sociale Anziani “Via Visso” del Comitato Integrazione Socio Culturale dei Migranti, dall'Associazione Città Nuova. E ancora della Cooperativa Il cerchio, del Centro Giovanile Vanigiò, dell'Associazione Culturale G. Parenzi, dell'Associazione Frak, del Forum dei Giovani Spoletini, dell'Associazione Alter Mundi sulla base degli elenchi forniti dal Comune di Spoleto. Spettatori “speciali” invitati ad personam dagli operatori del Lirico, che nei giorni precedenti alla recita, si sono recati nei centri per stare con loro, per parlare dell'opera e non solo, per renderli partecipi, per coinvolgerli in un avvenimento che appartiene naturalmente a tutta la città di Spoleto.
La città di Spoleto che grazie al Lirico si apre, abbatte la “quarta parete” dei suoi confini per volare in Romania, a Sibiu, dove il 18 settembre nella Sala Thalia della Filarmonica de Stat Sibiu, parteciperà alla VII edizione del prestigioso Festival Internazionale delle Arti Liriche. E non a caso, la serata del 18 dedicata al Lirico si intitola “Sulle ali della voce”. Ormai da tempo il Lirico ha avviato un proficuo rapporto di collaborazione con i Paesi della Nuova Europa. Infatti lo scorso anno un nutrito gruppo di giovani e valenti cantanti delle Nazioni dell'Est, hanno partecipato attivamente alla Stagione Lirica, dove si sono potute ascoltare, dopo un lungo e articolato periodo di preparazione, le belle voci all'interno del progetto “Aspettando Figaro”. E quest'anno la pur importante “territorialità” del Lirico, viene completamente abbattuta con un importante e primo atto produttivo, che vede l'”esportazione” di parte del Rigoletto nella bella e ricca città della Transilvania designata come capitale europea della cultura.
E le forze artistiche di questa trasferta si incrociano, perché i cantanti dello Sperimentale si confronteranno, ad esempio, con l'Orchestra Sinfonica della Filarmonica dello Stat di Sibiu, che sarà diretta dalla mano maestra di Carlo Palleschi. E così la grande tradizione lirica sarà portata lì, dove il soprano Tania Bussi, il mezzosoprano Francesca De Giorgi, il tenore Piero Pretti e il baritono Giulio Boschetti saranno interpreti di musiche di Rossini, Puccini, Donizetti, ma soprattutto Verdi, per creare una precisa linea di continuità con la programmazione, in pieno svolgimento, della 62ma Stagione Lirica. Il progetto, voluto fortemente dalla Filarmonica di Sibiu, è realizzato in collaborazione con la Provincia di Perugia – Assessorato alle Politiche Comunitarie