Le spoglie mortali di San Francesco esposte per un mese: "Straordinario momento di grazia" | Foto - Tuttoggi.info

Le spoglie mortali di San Francesco esposte per un mese: “Straordinario momento di grazia” | Foto

Flavia Pagliochini

Le spoglie mortali di San Francesco esposte per un mese: “Straordinario momento di grazia” | Foto

Sab, 04/10/2025 - 11:35

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Come anticipato durante la presentazione degli eventi dell’ottocentenario, le spoglie mortali di San Francesco saranno esposte per la prima volta alla venerazione del pubblico per un mese, durante la Quaresima, dal 22 febbraio al 22 marzo 2026. “Per la prima volta nella storia, il corpo di San Francesco sarà visibile a tutti. È un invito a fermarsi in preghiera, a toccare con il cuore la realtà tangibile del Vangelo di Cristo vissuto pienamente”, la nota della comunità francescana, che ha diffuso anche alcune foto delle ricognizioni precedenti, del 1978 e del 2015.

Ispezione resti mortali san Francesco, prof. Nicolò Miani. Tomba
Ispezione resti mortali san Francesco, prof. Nicolò Miani. Tomba
Ispezione resti mortali san Francesco, prof. Nicolò Miani. Tomba
Ispezione resti mortali san Francesco, prof. Nicolò Miani. Tomba
La Tomba di san Francesco, sotto la Basilica di Assisi.

Pictured: Tomba di san Francesco

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È la quinta volta in circa due secoli che le spoglie mortali, ritrovate nel 1818 e da allora sepolte nella tomba sotto la chiesa inferiore della Basilica di San Francesco, vengono riesumate; la cripta è stata aperta nel 1819, nel 1978, nel 1994 e nel 2015 e a parte il primo caso quando le ossa furono sistemate in un sarcofago di bronzo e in una cassa, nei successivi ad assistere alla ricognizione c’erano solo i frati. Per lungo tempo il corpo del Santo è stato sepolto in Basilica, ma non si sapeva dove – per evitare che potesse essere trafugato e portato via da Assisi. Ma nel diciannovesimo secolo l’allora ministro generale, fra Giuseppe De Bonis, chiese a Pio VII il permesso per procedere al ritrovamento del corpo del Santo che che si pensava fosse sepolto sotto l’altare maggiore della Basilica Inferiore.

Dopo 52 giorni di scavi, il corpo fu recuperato e sepolto nella cripta, che ancora oggi ospita le spoglie del Santo, visitate ogni anno da 5 milioni di pellegrini. Rimuovendo la lastra in travertino che sigilla il sepolcro, al suo interno si trovano il sarcofago in bronzo che dal 1820, per volontà di Pio VII, ne custodisce le spoglie e la cassa in plexiglass, che durante la ricognizione del 1978 ha visto l’ossigeno sostituito dall’azoto per rendere neutro l’ambiente di conservazione. Nell’ultima ricognizione del 2015 e alle altre tre precedenti era presente il professor Nicolò Valentino Miani, che ha constatato come negli ultimi 37 anni non vi siano stati cambiamenti di rilievo e il corpo sia in buona conservazione.

E ora le ossa saranno per la prima volta nella storia visibili a tutti: nella missiva con cui si concede l’autorizzazione a esporre il corpo arrivata dal Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, segretario Vittorio Viola, il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato della Santa Sede, fornisce anche alcune raccomandazioni: “Bisognerà fare attenzione che la venerazione delle mortales exuviae Seraphici Sancti sia espressione del genuino spirito cristiano, in sintonia con quanto affermato al n. 111 della Sacrosanctum Concilium: ‘La Chiesa, secondo la sua tradizione, venera i santi e tiene in onore le loro reliquie autentiche e le loro immagini. Le feste dei santi infatti proclamano le meraviglie di Cristo nei suoi servi e propongono ai fedeli opportuni esempi da imitare’“. E spiega la decisione di esporla per un mese, nel periodo di Quaresima: “È opportuno che la peculiarità di questo tempo venga non solo ricordata ma ispiri l’atto di venerazione perché sia espressione di una sincera pietà popolare”. E infine, “qualora venissero organizzati — come è opportuno che avvenga — momenti di preghiera per accompagnare l’esposizione delle reliquie si prediliga la Liturgia delle Ore con l’inserimento di opportune invocazioni o intercessioni“.

“Questa esperienza – anticipano i frati – potrà essere vissuta in riflessione personale o accompagnata dalle parole di un frate – un percorso spirituale che si concluderà con un breve rito liturgico e un piccolo segno dell’incontro, offerto dalla nostra comunità. Per garantire a ciascuno un momento di pace, sarà sempre necessaria la prenotazione, che sarà gratuita. I percorsi saranno disponibili in diverse lingue per accogliere i fedeli di ogni nazione. Tutte le informazioni e la possibilità di prenotare l’esperienza saranno disponibili su sanfrancescovive.org. Vi aspettiamo ad Assisi per condividere questo straordinario momento di grazia. Francesco vive, e il suo spirito continua a chiamarci a essere costruttori di pace e fraternità, nel nome e nella forza dello Spirito Santo”.

Come prenotarsi

La venerazione del corpo del Santo sarà un percorso accessibile a tutti, pensato per favorire l’incontro personale e comunitario. La venerazione potrà essere vissuta in due modi (che vanno scelti al momento della prenotazione) a seconda delle fasce orarie:
A. In gruppo e accompagnati da un frate: costui accompagnerà le persone (radunate secondo criteri di uniformità linguistica) con una breve meditazione, aiutando a cogliere il senso spirituale dell’esperienza.
B. In maniera individuale: un momento di preghiera personale e silenziosa.
L’esperienza della venerazione accompagnata sarà disponibile in diverse lingue: italiano, inglese, spagnolo, tedesco e polacco (per altre lingue, bisognerà fare una richiesta specifica via mail a info@sanfrancescovive.org.

Al termine del percorso di venerazione, seguirà un breve rito liturgico e ogni partecipante riceverà un dono, segno e memoria tangibile di questo incontro, da parte della comunità dei frati.
Per favorire la partecipazione delle persone con disabilità motorie o visive sono previsti dei percorsi idonei. È necessario però indicare nel formulario della prenotazione – gratuita e obbligatoria – la presenza di persone con disabilità motoria, ipovedenti o cieche.

Per arricchire l’esperienza dei pellegrini, dal lunedì al sabato nella chiesa superiore della Basilica di San Francesco si terranno due Sante Messe internazionali (ore 11 e ore 17). Ci saranno inoltre alcune esperienze di venerazione serali comunitarie organizzate per famiglie, religiose e religiosi, membri dell’Ordine francescano secolare, persone con disabilità, ecc.

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