Arriva la risposta del sindaco Bandecchi alle ultime vicende sul nuovo Ospedale di Terni: una lettera alla presidente della Giunta Regionale dell’Umbria Stefania Proietti, al direttore Generale Azienda Ospedaliera S. Maria di Terni Andrea Casciari e al direttore Generale Azienda USL Umbria 2 Roberto Noto che invita a una conferenza tra le Amministrazioni in Indirizzo e il Comune di Terni per promuovere la conclusione dell’Accordo di Programma relativo alla realizzazione del nuovo Ospedale di Terni. “La costruzione del nuovo Ospedale di Terni costituisce un obiettivo di rilevante interesse pubblico per la regione Umbria e in particolare per la comunità ternana, sotto il profilo sanitario, sociale ed economico“, sottolinea il primo cittadino nella missiva e per questo ha convocato una conferenza il 9 aprile 2026 nella sede municipale di Terni. Una mossa per velocizzare i tempi relativi per la costruzione del nuovo Ospedale della città.
La reazione alla sentenza del Tar
“Il Tar si è attenuto esclusivamente alla ricostruzione effettuata dalla Regione e cioè ha letto come negativo il parere conclusivo della conferenza dei servizi decisoria del 2022“, così hanno commentato a caldo la sentenza del Tar, il sindaco Stefano Bandecchi e l’assessore Sergio Anibaldi.
“La sentenza si basa sul riconoscimento dell’interpretazione data dalla Regione sul punto cinque della conferenza dei servizi secondo cui si sarebbe conclusa negativamente per la clinica. Appare particolare l’affermazione, palesemente peruginocentrica, contenuta nel dispositivo che afferma “tale autorizzazione è stata legittimamente negata, in ragione del fatto che la pianificazione sanitaria regionale, vigente all’epoca, prevedeva nel territorio di riferimento, il soddisfacimento del fabbisogno esclusivamente mediante strutture pubbliche. Si tratta di un passaggio particolarmente discriminatorio in quanto a Terni non c’è neanche una struttura privata convenzionata a fronte delle cinque operanti su Perugia; a Terni c’è un ospedale pubblico che ha oltre 60 anni di vita, a fronte di un ospedale nuovo di zecca a Perugia” spiega Bandecchi nella nota del Comune.
Il Tar dell’Umbria ha accolto il ricorso presentato dalla Regione Umbria, annullando la determina dirigenziale 2088 del 23 luglio 2025 con cui il Comune di Terni autorizzava l’avvio del progetto stadio-clinica. Si mantiene quindi il divieto regionale del 2022 alla realizzazione della struttura sanitaria. Lo stadio può essere ammodernato, ma quanto alla realizzazione a Terni di una clinica privata, il Comune (e gli investitori privati) devono prima trovare un’intesa con la Regione.
L’Accordo di programma
Il 19 marzo durante il consiglio comunale è arrivato l’ok per la promozione di un accordo di programma con la Regione Umbria e con tutti i soggetti interessati per la realizzazione del nuovo ospedale di Terni. L’obiettivo è “il coordinamento delle azioni, la definizione dei tempi, modi e finanziamenti per il nuovo nosocomio” ha spiegato l’assessore Anibaldi. Più colorito Bandecchi: “Con questo atto si prende la Regione ‘per il collo’ e la si porta a terra per realizzare l’ospedale di Terni. L’accordo di programma non è un accordino di programma banale, noi chiediamo alla Regione di realizzare direttamente l’ospedale, scegliendo, come la legge ce ne dà diritto, il luogo ideale che per noi è già scelto”. Il Comune chiede, in sintesi alla Regione Umbria di entrare in una fase più pratica.