(Luca Biribanti) – Duro colpo ai danni della Mastercom, azienda milanese leader nel settore delle comunicazioni e nella gestione di call center con sede legale a Terni, da parte della Guardia di Finanza che avrebbe accertato un'evasione fiscale di circa 3milioni di euro. Appena qualche anno fa, nel 2007 precisamente, l'azienda fu al centro dell'attenzione di alcuni analisti del Sole 24 Ore, che non si erano lasciati sfuggire il costante incremento di posti di lavoro della Mastercom, e avevano intervistato l'Amministratore Unico Paolo Saibeni il quale aveva dichiarato: “Abbiamo sviluppato tutta la parte di marketing. Le ossa, i nostri se le sono fatte con due anni e mezzo di gestione del marketing di una grande società bergamasca di distribuzione. Nel 2001, una pietra miliare: l'inizio del rapporto con Wind, per il teleselling di servizi telefonici alle aziende. Mastercom offre i servizi, ma anche la tecnologia, avendo acquisito il software del proprio call center dalla società Data Service Tech. Abbiamo sviluppato e portato il software allo stato dell'arte. Stiamo creando altri centri specializzati di dimensioni più piccole”. Detto, fatto. Nel 2008 apriva la nuova struttura di Terni dove venne posta la sede legale in via Enrico Fermi e tra il 2006 e il 2009 l'azienda assunse circa 861 operatori con varie tipologie di contratto autonomo e occasionale. I controlli della finanza, su ordine della Procura della Repubblica di Terni guidata dal Dott. Fausto Cardella, nella sede operativa di Assago avrebbero scoperto che in realtà i lavoratori erano assunti come veri e propri dipendenti, escamotage che avrebbe permesso alla Mastercom di evadere 1milione di euro di iva, circa 900mila euro di irpef e trattenute previdenziali per 970mila euro. Per ora la difesa dell'azienda ha fatto sapere che “la Mastercom si è limitata ad applicare le norme contrattuali della legge Biagi”.
LAVORO NERO, CALL CENTER A TERNI EVADE FISCO PER 3 MILIONI DI EURO
Gio, 11/11/2010 - 18:05