"lastminutesottocasa", da Torino arriva a Terni il progetto contro lo spreco alimentare - Tuttoggi

“lastminutesottocasa”, da Torino arriva a Terni il progetto contro lo spreco alimentare

Luca Biribanti

“lastminutesottocasa”, da Torino arriva a Terni il progetto contro lo spreco alimentare

Gaia Matteucci, studentessa ternana, presenta alla città la muova frontiera del risparmio
Gio, 23/10/2014 - 18:13

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“lastminutesottocasa”, da Torino arriva a Terni il progetto contro lo spreco alimentare

Un progetto nato circa 6 mesi fa al “Politecnico” di Torino e poi esportato a Terni da Gaia Matteucci, studentessa ternana che ha deciso di tornare nella conca per esportare “Lastminutesottocasa”. “Secondo me è importante studiare fuori – ci ha detto Gaia – ma è anche importante che quello che si apprende fuori venga poi rispeso nel territorio di appartenenza. Questa estate sono stata a Terni per un periodo abbastanza lungo e mi è venuta l’idea di estendere quello che avevo appreso a Torino anche nella mia città. Ho iniziato così a prendere una serie di contatti”.

Ma cerchiamo di capire meglio in cosa consiste “lastiminutesottocasa”, progetto nato per contrastare lo spreco alimentare. Il sistema sarà sempre gratuito per l’utente, per il commerciante solo per una fase iniziale. Le attività commerciali vivono quotidianamente il disagio dello spreco alimentare e questo è un mezzo che permette al commerciante di vendere l’invenduto a un prezzo minore e all’utente di avere più opportunità di scelta e approfittare delle offerte. I negozianti potranno avvisare i clienti in prossimità del loro negozio, che a loro volta saranno iscritti alla piattaforma ricevendo una mail in tempo reale sul loro cellulare, della vendita di alimenti ad un prezzo scontato e quindi conveniente. Tutto attraverso il portale http://www.lastminutesottocasa.it/

“Ho iniziato a fare un porta a porta tra le varie attività che si occupano di somministrazione alimentare – continua Gaia – per presentare la mia proposta. Devo dire che la città ha risposto in un modo che non immaginavo, dalla piccola bottega, alle attività gestite da ragazzi, tutti hanno voluto capire di cosa si trattasse; magari il vecchietto chiedendo l’aiuto del figlio o del nipote più giovane, ma sempre con grande attenzione e partecipazione. Per ora hanno aderito diversi commercianti, ho circa una sessantina di utenti registrati, ma ci vorrà un po’ di tempo prima che il progetto decolli e ingrani. Sono sicura che, magari più lentamente che a Torino, a Terni prenderà sempre più piede”.

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