C’erano tutti al funerale di Daniela: una Cattedrale di San Feliciano gremita di gente di ogni età.
C’erano i suoi affetti, la sua famiglia, i parenti, i colleghi, i genitori dei bambini che da anni seguiva come maestra d’asilo.
C’erano amici e semplici conoscenti, che hanno voluto tributargli l’ultimo saluto e ringraziamento.
Anche il sindaco, Stefano Zuccarini era presente in prima fila a nome non solo dell’amministrazione comunale, ma della città intera.
E tutti hanno ricordato il suo sorriso gentile e accogliente che amava dispensare a chiunque.
Foligno piange la sua figura: di donna solare sempre in bicicletta presa dai suoi mille impegni: di madre; di maestra; di amica pronta ad ascoltare e ad aiutare gli altri. Un amore verso la vita e verso il prossimo, che ha voluto dimostrare sino all’ultimo gesto, donando i suoi organi per aiutare e per salvare altre vite.
Una morte tanto tragica quanto improvvisa, travolta venerdì scorso dal mezzo di un corriere, mentre dal nido di Borroni dove lavorara da venti anni, risaliva la strada per andare a riprendere il figlio all’uscita della suola di Santa Caterina.
Un tragitto breve, quotidiano, in sella alla sua bicicletta, doveva essere come sempre ma è stato stroncato da un cinico destino.
Il parroco Don Cristiano Antonietti, il compagno, la sorella e le colleghe, dall’altare hanno voluto ricordare la sua umanità, la sua gentilezza, l’amore per i figli, per il suo lavoro e per la vita: certi che il seme che ha lasciato in tutti quelli che hanno avuto la fortuna di condividerne il cammino – soprattutto i bambini che l’hanno avuta come maestra – continuerà a dare buoni frutti per sempre.

