La mamma di Samuele sull'indagata: "Perché non dice la verità?"

La mamma di Samuele sulla persona indagata: “Perché non dice la verità?”

Redazione

La mamma di Samuele sulla persona indagata: “Perché non dice la verità?”

Gio, 13/05/2021 - 14:25

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Alla Tgr Umbria Sonia Sorbelli racconta l'ultima telefonata con il figlio, trovato morto all'indomani | Sulla trans: "Atroce che sia in giro"

Perché non dice la verità?“. Sonia Sorbelli, la mamma di Samuele De Paoli, intervistata da Riccardo Miletti in esclusiva per la Tgr Umbria si rivolge, senza nominarla, a Pineiro Reis Duarte Hudson, la 43enne trans conosciuta come Patricia, indagata per omicidio preterintenzionale.

PARLA AL TGR UMBRIA LA MAMMA DI SAMUELE

Sonia racconta tra le lacrime la sera in cui è morto suo figlio. “L’ho chiamato alle 7,70 (le 19,30 ndr) per dirgli se rientrava a casa e lui mi ha detto di sì. Alle 8,29 l’ho chiamato ancora. E poi tanti messaggi…“. Messaggi ai quali Samuele, già morto presumibilmente, non ha risposto.

Il giorno del ritrovamento del corpo senza vita di Samuele, quando ancora non era stata individuata l’unica indagata, Sonia aveva chiesto sui social aiuto per scoprire la verità.

“Atroce che sia ancora in giro”

Alla Trg Sonia parla di morte “atroce“. Come ritiene atroce il fatto che “questa persona“, Patricia, “sia ancora in giro“. La trans è infatti indagata a piede libero, non avendo riscontrato il giudice elementi di rischio di fuga, reiterazione del reato o inquinamento delle prove che possano giustificare misure restrittive. Cosa, questa, contestata anche dal legale della famiglia di Samuele, Valter Biscotti.

Intanto, per trovare conferme al racconto fatto da Patricia su quanto avvenne quella sera nelle campagna di Sant’Andrea delle Fratte, gli inquirenti hanno chiesto perizie anche sull’auto della persona che ha riaccompagnato la trans a casa.

Samuele, come ha accertato l’autopsia, è morto per crisi cardiaca da strangolamento. Sul collo del 22enne di Bastia ci sono i segni lasciati dalla mano di Patricia. Che sostiene di essere stata aggredita e di essersi difesa dopo aver lottato con il giovane.

Ora Sonia vuole verità, per suo figlio. Consapevole che qualunque condanna non le restituirà Samuele.

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