Intitolazioni al Liceo, aula magna "Sergio Polenzani" e biblioteca "Franco Nestri" - Tuttoggi

Intitolazioni al Liceo, aula magna “Sergio Polenzani” e biblioteca “Franco Nestri”

Davide Baccarini

Intitolazioni al Liceo, aula magna “Sergio Polenzani” e biblioteca “Franco Nestri”

Dom, 24/04/2022 - 10:51

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I due storici personaggi del "Plinio il Giovane" erano scomparsi entrambi lo scorso gennaio "Ricorderemo sempre la loro grande passione per la scuola e gli alunni"

Da ieri mattina (sabato 23 aprile) l’Aula Magna e la biblioteca del Liceo Plinio il Giovane di Città di Castello sono rispettivamente intitolate allo storico preside Sergio Polenzani e al professore di Storia e Filosofia Franco Nestri, scomparsi entrambi di recente.

La cerimonia si è svolta in un clima denso di commozione e sentita partecipazione proprio nell’Aula Magna, con tante istituzioni tifernati presenti, tra cui il sindaco Luca Secondi, il consigliere regionale Michele Bettarelli, l’on. Walter Verini e il sottosegretario alle Politiche Economiche Anna Ascani, ex studentessa del Plinio.

Polenzani e Nestri sono stati autentici protagonisti della vita scolastica del nostro Liceo per tanti anni, – ha esordito il professor Andrea Pellegrinientrambi hanno lasciato un segno indelebile nella vita di tanti studenti e professori grazie alla loro passione e dedizione per il loro tanto amato Liceo Plinio il Giovane“.

A seguire una serie di interventi da parte delle autorità presenti, compresi il preside Angelo Stumpo e la dirigente scolastica Eva Bambagiotti, nelle cui parole è emerso un evidente tratto comune che, nonostante le differenti caratteristiche dei due personaggi, unisce le figure dei due storici personaggi: la loro “grande passione per la scuola e per i loro alunni, centro della loro missione educativa e culturale“.

Prima di passare allo svelamento delle targhe, ad opera dei familiari, l’illustre ex studentessa Anna Ascani, legatissima alla figura di Franco Nestri, ha voluto ricordare così l’amato “prof”: “Essere qui oggi a ricordarti, sapendo che non ci sei più, mi sembra così strano che mi è toccato scrivere per non commuovermi e per non rischiare di dimenticare qualcosa. La cosa più importante, che ho lasciato per ultima, prof, è che io ti ho voluto bene. Te ne abbiamo voluto in tanti. E che quel che hai seminato è cresciuto un po’ dappertutto. E crescerà anche nella Biblioteca che d’ora in poi sarà dedicata a te. Sono sicura che tutti i tuoi studenti portano con loro la meraviglia che ci hai insegnato. E la coltiveremo sempre.”

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