Indelfab, Recchioni (Fiom): "Le stranezze del lungo percorso"

Indelfab, la terribile fine della vertenza. Recchioni (Fiom): “Le stranezze del lungo percorso”

Redazione

Indelfab, la terribile fine della vertenza. Recchioni (Fiom): “Le stranezze del lungo percorso”

Sab, 02/01/2021 - 09:23

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Il bilancio di fine anno del sindacalista

Tante stranezze e un percorso travagliato per la Jp Industries, divenuta Indelfab e ormai fallita. A tracciare il bilancio della lunga vertenza, conclusasi nel peggiore dei modi, è Luciano Recchioni, Rsu Fiom Cgil della fabbrica che vede nei lavoratori del bianco i nuovi e prossimi poveri.

Indelfab, stranezze sulle spalle dei lavoratori

Recchioni parla di “stranezze in questa dura e lunga vertenza e come al solito vede gli operai gli unici agnelli sacrificali, mentre la piega che si sta prendendo vede molta ambiguità tra i soggetti che erano in campo. La proprietà – dice Recchioniche sicuramente in questi anni ha avuto grandi difficoltà e con il fallimento progetti e soldi sono andati in fumo ma dall’atra parte gli stessi soggetti proprietari di un’altra società, grazie ai contatti avuti in questi anni hanno aumentato la loro produzione, divenendo un importante azienda internazionale che in questo periodo sta addirittura assumendo personale, mi auguro almeno che faccia a tutti contratti a tempo indeterminato“.

Vendite negate e buco di bilancio

 Il sindacalista ricorda come gli stabilimenti siano sempre stati in vendita, ma che a tutti gli imprenditori interessati siano stati negati. “Il Comune di Nocera Umbra nel suo bilancio ha un buco da capogiro a causa del mancato versamento delle tasse e non riesco a capire come mai l’amministrazione non abbia mai preso una posizione forte nei confronti della proprietà. Mi auguro che in questi giorni tornino a discutere della concessione della sorgente di Capodacqua, data in cambio allo stabilimento di Colle per i fabbisogni idrici del Fabrianese“. 

“Aspettiamo la cassa, speriamo nel bando”

Quindi il pensiero finale: “Come lavoratori abbiamo vissuto di speranze facendo tantissime rinunce e purtroppo a conti fatti non hanno pagato. Ora in attesa che la cassa per cessata attività inizi a finire nelle tasche dei lavoratori, attendo speranzoso il 20 gennaio. Questa data dovrebbero emergere i nomi degli imprenditori che hanno fatto domanda per accedere al bando della legge 181, certo dopo tutti questi anni non mi aspetto nulla di importante ma 9 milioni di euro forse a qualcuno gli potrebbero interessare“.  

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