Incidenti in Umbria, la mappa delle strade più pericolose - Tuttoggi.info

Incidenti in Umbria, la mappa delle strade più pericolose

Alessia Chiriatti

Incidenti in Umbria, la mappa delle strade più pericolose

Dai dati Istat numero di decessi e feriti in diminuzione | Più morti tra gli ultra 65enni | Dall'Anci dibattito su nuova legge su omicidio stradale
Mar, 17/05/2016 - 12:22

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In sole 24 ore, le strade dell’Umbria macchiate di sangue per due volte. Sono infatti due gli incidenti stradali verificatisi ieri (lunedì 16 maggio) in provincia di Perugia, a seguito dei quali hanno perso la vita due persone. Il primo è avvenuto nella mattinata, intorno alle 8.30, nella frazione Bastiola di Bastia Umbra. A morire a causa dello scontro è stato il 72enne Alberto Antonelli, travolto, mentre stava risalendo sulla sua Ape Piaggio, da un’auto guidata da un ragazzo, proveniente da una frazione limitrofa. Per il 72enne, nonostante i soccorsi, non c’è stato nulla da fare: troppo violento l’impatto con l’auto di cui il giovane guidatore avrebbe perso il controllo.

L’altra tragedia arriva nel pomeriggio di ieri, nella zona di Civitella d’Arna, vicino Perugia. A perdere la vita un altro uomo, Quinto Fiorucci, alla guida del suo furgone, che ha perso il controllo del mezzo finendo fuori strada. Troppo gravi anche in questo caso le lesioni riportate al momento del violento impatto. Sul posto i medici del 118 che hanno constatato il decesso e i vigili del fuoco che hanno estratto il corpo delle lamiere.

I dati in Umbria – Sugli incidenti avvenuti nella giornata di ieri in provincia di Perugia sono ancora in corso le indagini, utili a stabilire quali siano state le dinamiche. Di certo, ciò che colpisce sono i tragici epiloghi di entrambi i fatti di cronaca. Morti che vanno a sommarsi agli altri decessi registrati in Umbria negli ultimi mesi. In base al rapporto dell’Istat, pubblicato il 5 novembre del 2015, nel 2014 si sono verificati in Umbria 2.258 incidenti stradali, che hanno causato la morte di 47 persone e il ferimento di altre 3.296. Fortunatamente, rispetto al 2013, si registra una diminuzione del numero di incidenti (-6,0%), di feriti (-4,4%) e, in misura più significativa, di decessi (-23,0%). Si tratta di flessioni superiori a quelle medie nazionali, pari rispettivamente a -2,5%, -2,7% e -0,6%. variazione dei morti incidenti stradali italia 2010-2014

Dati in diminuzione e frutto, in base al rapporto dell’Istat, del Terzo e del Quarto Programma d’azione europeo per la sicurezza stradale, rispettivamente per i  due decenni 2001-2010 e 2011-2020, che “impegnano i Paesi membri a conseguire il dimezzamento dei morti per incidenti stradali con una particolare attenzione, nel decennio in corso, agli utenti vulnerabili“. La regione Umbria si posiziona tra quelle che hanno conseguito progressi superiori alla media nazionale: nel 2014 i decessi si sono ridotti del 59,8% rispetto all’anno 2001.

L’Umbria tuttavia conquista la maglia nera se si guarda ad un altro dato, ossia a quello relativo all’incidenza di utenti vulnerabili per l’età, deceduti in incidenti stradali (51,1%) superiore alla media nazionale (46,1%). Il tasso di mortalità standardizzato è più alto fra gli ultrasessantacinquenni (8,7 per centomila abitanti) e le persone di età compresa tra i 45 e 64 anni (5,9 per centomila).

Il rischio di incidenti rimane concentrato nelle aree maggiormente abitate e nella rete viaria principale umbra con più alta densità di traffico (E45, SS3 Flaminia, Raccordo autostradale Perugia Bettolle, SR 209 Valnerina). L’indice di mortalità cresce nei comuni di Terni, Orvieto, Narni, Castiglion del Lago e in alcuni comuni della Valnerina, dell’Alta Valle del Tevere e della Valle Umbra. mortalità in umbria incidenti strdali 2010-2014

Gli incidenti più gravi, dice l’Istat, continuano ad avvenire sulle strade extraurbane: 3,9 decessi ogni 100 incidenti nelle strade statali, provinciali, regionali e comunali extraurbane contro 1,4 decessi sulle strade urbane e 0,9 in autostrada.
Rispetto all’anno precedente (2013) gli incidenti sono diminuiti del 6,3 % in ambito urbano e dell’8,9% sulle strade extraurbane a esclusione di autostrade e raccordi autostradali, dove aumentano del 23,6%.
La più elevata concentrazione degli incidenti si è avuta nel periodo estivo, in coincidenza con la maggiore mobilità legata a periodi di vacanza, e all’inizio dell’autunno. Tra giugno e ottobre si contano 1.015 incidenti (il 45,0% degli incidenti occorsi nell’anno) in cui hanno subìto lesioni 1.443 persone (43,8%) e 23 sono decedute (48,9%).
Dividendo i dati per territorio, sono 29 i morti nel perugino, che corrispondono al 61.7% del totale. 18 invece le vittime nel ternano, pari al 38.3% della provincia. Istat divide inoltre le statistiche sono divise per Comune, divisi a loro volta per numero di abitanti, e la percentuale è riferita al totale degli incidenti e delle persone coinvolte. morti e feriti incidenti stradali sopra i 15mila abitanti
Ecco alcuni dati: a Gubbio si registra un morto (3,45%) e 95 feriti (4,10%); a Gualdo Tadino un morto (3,45%) e 48 feriti (2,07%); a Tuoro sul Trasimeno 13 feriti per lo 0,52%; a Passignano 12 feriti per lo 0,52%; a Perugia i morti sono stati 6 (20,69%) e 695 feriti (30,02%); a Castiglion del Lago 2 morti (6,90%) e 59 feriti (2,55%); ad Assisi 90 feriti per 3,8 9%; a Bastia Umbra 1 morto (3.45%) e 62 feriti (2,68%); a Torgiano 1 morto (3,45%) e 16 feriti (0,69%); a Marsciano 2 morti (6,90%) e 34 feriti (1,47%); 14 feriti a Collazzone (0.60%); 3 feriti a Gualdo Cattaneo (0,13%) e 19 a Bevagna (0.82%); a Foligno 3 morti (10,34%) e 234 feriti (10,11%); a Fratta Todina 3 feriti (0,13%); Sellano senza incidenti; 1 morto anche a Campello sul Clitunno. Il totale è di 29 decessi e 2.135 feriti.
Nel ternano, 8 i feriti a Fabro (0.82%); strade sicure a Parrano e San Venanzo; a Ficulle 19 feriti (1.94%), 8 ad Allerona (0.82%), 2 a Castel Viscardo (0,20%) e 5 a Castel San Giorgio (0.51%); 2 morti ad Orvieto (11,11%) e 105 feriti (10,70%); 13 feriti a Baschi (1.33%); a Terni 9 decessi ( 50%) e 614 feriti (62.59%); 1 morto ad Amelia (5.56%) e 29 feriti (2.96%); 1 ferito ad Alviano (0,10%), 1 a Guardea; 1 morto a Stroncone (5.56%) e 9 feriti (0.92%); 2 morti a Narni (11,11%) e 99 feriti (10.09%). Il tutto per un totale di 18 morti e 981 feriti. morti e feriti umbria incidenti stradali

Interessante anche il dato sui comportamenti a rischio e sulle persone coinvolte: la maggior parte degli incidenti stradali avviene tra due o più veicoli (68,7%), spesso a causa di scontri frontali (674 episodi), poi per tamponamento (465 casi). La tipologia di incidente più pericolosa resta poi l’investimento di pedone (5 decessi ogni 100 incidenti). Seguono la caduta da veicolo (3,7) e la fuoriuscita o sbandamento del veicolo (3,3). Per quanto riguarda i comportamenti errati, l’Istat menziona, tra le prime cause di incidente, la guida distratta, la velocità troppo elevata e il mancato rispetto delle regole di precedenza o del semaforo.

Intanto arriva dall’Anci Umbria la notizia della soddisfazione da parte dei sindaci sulla nuova legge sull’omicidio stradale. Il presidente d Anci Umbria, Francesco De Rebotti, scrive: “con questo provvedimento si è coperta una grande lacuna normativa ma, nel contempo, si è aperto in seno agli enti locali umbri un forte dibattito in merito alle possibili imputazioni penali che, in caso di incidenti stradali, possono colpire i primi cittadini. Gli enti proprietari delle strade sono lo Stato, le Regioni e i Comuni; le novità introdotte dalla nuova legge sull’omicidio stradale combinate con ciò che prevede il Codice della strada, possono comportare l’effetto collaterale di essere noi stessi perseguiti in caso di cattivo stato delle nostre strade. Noi non vogliamo in alcun modo esonerarci da quelle che sono le nostre responsabilità, ma essere perseguiti per fatti che esulano dalle nostre dirette capacità credo che sia profondamente ingiusto. Come Anci sono anni che chiediamo la possibilità di intervenire sulle nostre strade, avendo piena consapevolezza dello stato di degrado che alcune carreggiate hanno e ora, si aggiungono anche le strade provinciali. Una domanda viene spontanea: con quali mezzi e con quali risorse?  Sul tema della sicurezza stradale, come Anci Umbria, siamo in prima fila, infatti, insieme alla Regione siamo impegnati in un’azione di monitoraggio sulla incidentalità delle nostre strade, sugli strumenti in capo alla Polizia Locale e su tutte le forme di collaborazione con le Forze di sicurezza. Tutto questo senza mai dimenticare l’importante e fondamentale lavoro che fanno i Comuni attraverso le proprie polizie locali, lavoro svolto sopra le proprie forze a causa della mancanza di organico. Tutto questo mi preme evidenziarlo, perché possa rafforzare la tua azione, non solo a difesa dei Comuni, ma anche, a difesa dell’immagine di noi Sindaci, come già stai facendo, anche attraverso la sottoscrizione della lettera indirizzata tra gli altri al Presidente Mattarella, perché, imputarci certe responsabilità diventerebbe non solo drammatico, ma profondamente ingiusto in quanto, è bene ricordare, noi siamo i rappresentanti dei cittadini e non le loro controparti o ancor peggio parafulmini dell’inefficienza dell’intera macchina statale”. 

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