(Aggiornamento h 20.41) E' terminato poco dopo le 18 il Consiglio di Amministrazione della Vus S.p.A. che, come preannunciato da Tuttoggi.info, ha convocato l'Assemblea dei Soci per il prossimo 25 ottobre (in seconda convocazione il 10 novembre). Un solo punto all'ordine del giorno, e questa è una novità, ovvero la “nomina del Presidente”. Dunque il CdA è pronto a discutere con gli azionisti (ovvero i sindaci dei 22 Comuni del'Area Vasta) la posizione del Presidente Luca Barberini, finito nell'inchiesta sulla Asl3. Non c'è quindi alcuna disponibilità da parte degli altri 2 consiglieri (Dionisi e Giancarlini) – e francamente non se ne ravvisano neanche i motivi – a rimettere il proprio mandato. Una convocazione che suona come un braccio di ferro con la politica, specie quella di Spoleto che vorrebbe sostituire Barberini con Giancarlo Cintioli a discapito però anche di Dionisi. Facile immaginare che già a partire da questa sera la diplomazia si metterà a lavoro per cercare di trovare la quadra in vista della prossima scadenza. Certo è che le chance per Cintioli di guidare la Valle Umbra Servizi sono diminuite notevolmente. Almeno per il momento.
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di Carlo Ceraso
Si susseguono di ora in ora i colpi di scena che stanno facendo sobbalzare la politica e le istituzioni umbre dopo che è venuta alla luce l’inchiesta sulla sanità umbra e della Asl3 in particolare. Indagini che hanno già fatto rotolare la testa del direttore della AUS (l’azienda che accentra gli acquisti per le Asl umbre) Gigliola Rosignoli, rimasta però salda alla guida della Asl3. Da pochi minuti invece è riunito il Cda della Valle Umbra Servizi il cui presidente, Luca Barberini, è finito nelle indagini avviate dal pm Sergio Sottani per i suoi rapporti con la società Leonardo, il Consorzio partecipato dalla Asl3. Attività che sarebbero comunque precedenti alla nomina di presidente della Vus e alla elezione di consigliere regionale.
Il consiglio, a quanto trapela, porterà alla convocazione dell’Assemblea dei Soci: in pratica dei 22 Comuni dell’Area Vasta che detengono l’azionariato Vus (la maggioranza è nelle mani di Foligno e Spoleto) ai quali spiegare la situazione e attendere le eventuali decisioni. Difficile al momento comprendere se i sindaci revocheranno l'incarico al presidente.
Barberini, ancor prima dell’inchiesta, aveva scritto ai sindaci dicendosi pronto – a fronte del doppio incarico di presidente e consigliere regionale (peraltro giuridicamente compatibile) – a farsi da parte in qualunque momento. Fra una decina di giorni dunque si saprà quale decisione prenderanno i soci, anche se la parte del leone la giocheranno ovviamente le amministrazioni di Spoleto e Foligno.
Se le ragioni aziendali vorrebbero l’eventuale nomina del vicepresidente Dionisi (laureato in economia, con una buona esperienza amministrativa alle spalle e al primo mandato di amministratore pubblico) o l’ingegner Giancarlini, quelle della politica, in modo particolare di Spoleto, sembrano invece rivolte a sostenere la candidatura di Giancarlo Cintioli. Un nome sul quale si è però già fatto sentire il dissenso di Sel (e con ogni probabilità a breve anche quello del sindaco di Campello Paolo Pacifici), di una parte del Pd folignate e di alcuni dei comuni più piccoli.
Il sindaco della città del festival, Daniele Benedetti, sa bene che non potrà avere 2 rappresentanti nel Cda e dunque sembra disposto a sacrificare Dionisi (per il quale è pronta la proposta di un assessorato municipale) per l’ex consigliere regionale Cintioli, che non lo ostacolò al momento della candidatura a primo cittadino.
L’inchiesta – non si conoscono ancora i dettagli dell’operazione del pm Sottani, che mira a verificare la correttezza di appalti, bilanci e nomine. Intanto l'ex consigliere Luigi Masci ha smentito la notizia rilanciata da alcuni organi di informazione secondo la quale aveva ricevuto un avviso di garanzia: “smentisco categoricamente la notizia, sono assolutamente estraneo ai fatti”. I carabinieri del nucleo operativo di Perugia hanno intanto terminato le operazioni di copiatura degli hard disk dei pc sequestrati a Mismetti e Santoni e che potrebbero contenere informazioni utili alle indagini. Certo è che l'inchiesta al momento coinvolge alcuni dei fedelissimi dei 2 correntoni in cui si divide il Prtito democratico umbro: quello che fa capo alla Lorenzetti e quello del collega-avversario Giampiero Bocci.
La ‘rivoluzione’ Benedetti – l’inchiesta intanto potrebbe in qualche modo accelerare l’annunciata ‘rivoluzione’ che il sindaco Benedetti si dice pronto ad avviare per riformare la macchina comunale. Il presidente del consiglio comunale Stefano Lisci (Socialisti) è pronto a dimettersi dall’incarico per entrare in giunta quale vice sindaco. Al posto di quel Dante Rossi a breve segretario provinciale del Pd (è l’unico candidato, dopo il ritiro di Alberto Stramaccioni, altro esponente della corrente di Bocci), ma che stenta ancora a lasciare il ruolo di n. 2 del Comune. Una decisione che, a detta di molti, prenderà solo dopo che tutti i tasselli del mosaico – e il via libera delle forze di maggioranza – saranno andati al loro posto. Fin troppo evidente che il puzle più difficile da incastrare è quello legato a Cintioli, che di entrare in Giunta (in alternativa allo scranno più alto della Vus) non sembra volerne sentir parlare. Neanche per la poltrona di vice sindaco. I maligni giurano che neanche Benedetti lo vorrebbe più di tanto.
I socialisti si dicono disponibili a rinunciare anche ad una poltrona pur di avere Lisci su quella di vice sindaco. Scelta questa che potrebbe aprire la strada per la nomina a presidente del consiglio comunale di un consigliere del pd (anche se restano in corso le trattative con Grifoni della lista civica Prima Spoleto).
Chi invece ha rassegnato le dimissioni è stato Gilberto Stella: abbandonato ieri l'altro il ruolo di consigliere comunale, si appresta a ricoprire quello di amministratore unico della Spoletina Trasporti il cui Cda (Giancarlo Tulipani, Andrea Orlandi e Onelio Gasperini) è arrivato, è proprio il caso di dirlo, al capolinea. Stella comunque è lanciatissimo per un successivo ruolo nel CdA della Holding regionale dei trasporti. Al suo posto, in consiglio comunale, entrerà Paolo Piccioni: non prima di giovedì prossimo, per consentire alla segreteria generale di verificare i requisiti del primo degli esclusi alle ultime elezioni. Il posto in consiglio di Lisci sarà invece appannaggio di Aliero Dominici che torna così in Consiglio anche se con la bandiera dei socialisti (il mandato 2004-2009 fu con la maglia dei ds). Mentre Fiorella Campana, ormai prossima ad abbandonare l’assessorato, dovrà vedersela con Roberto Ranucci per ricoprire il posto che spetta allo Sdi nel Cda dell’A.Se..
(Ultima modifica 9 ottobre 2010)
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