IN SCENA " PURIFICATI" DI SARAH KANE - Tuttoggi

IN SCENA ” PURIFICATI” DI SARAH KANE

Redazione

IN SCENA ” PURIFICATI” DI SARAH KANE

Mar, 12/02/2008 - 16:02

Condividi su:


Dopo il debutto dello scorso giugno al teatro Belli di Roma, in occasione della XIV Rassegna Garofano Verde, curata del critico teatrale del quotidiano la Repubblica Rodolfo di Giammarco, arriva in Umbria lo spettacolo prodotto dal Teatro Stabile dell'Umbria insieme al Centro Universitario Teatrale di Perugia, Purificati, un emozionante testo della famosa autrice anglosassone Sarah Kane, portato in scena da un gruppo di attori diplomati alla scuola del Cut, Francesca Aiello, Caroline Baglioni, Carolina Balucani, David Berliocchi, Francesca Colli, Stefano Cristofani, Marta Pellegrino, Maria Varo, Domenico Viola.

Guidati da Antonio Latella i giovani artisti danno vita a uno struggente e commovente spettacolo che va in scena sabato 16 febbraio alle 21 e domenica 17 febbraio alle 18 alla Sala Sisto IV di Palazzo Trinci a Foligno; al Centro Universitario Teatrale di Perugia, da martedì 19 febbraio a domenica 9 marzo e al Videocentro Teatro C di Terni, martedì 11 e mercoledì 12 marzo.

Accusata all'inizio della sua attività di puntare solo allo scandalo e alla provocazione, Sara Kane ha dimostrato invece di saper giocare su varie corde, mettendo in campo capacità notevoli di scrittura ed elaborazione stilistica. Erede autorevole della drammaturgia inglese che nel '900 ha avuto tra i propri fautori un altro autore controverso come Edward Bond, l'autrice ha indagato gli abissi del dolore e del desiderio, della speranza e della disperazione, creando un universo teatrale compatto eppure aperto a variazioni e cambiamenti, in cui la cupezza delle relazioni sociali vissute come incubo lascia spazio anche alla lingua delle vittime e concede loro, in tanto strazio, l'opportunità di affermare se stessi. La sua ricerca espressiva utilizza un linguaggio allo stesso tempo minuzioso e visionario, con violente liriche impennate, che sigilla la sua statura di classico della contemporaneità.

Maria Varo, una delle attrici, racconta: “In pochi mesi abbiamo invertito la rotta alle nostre paure, sciolti i nodi del nostro malessere, sfondato i muri, e scosso per sempre l'immobilità di cui siamo prigionieri come esseri umani e come attori. Abbiamo diviso e condiviso il nostro lavoro di ricerca su Sarah: chi si è occupato della biografia, chi del significato del colore, chi del senso dei numeri, chi delle citazioni bibliche, chi della simbologia, chi dell'iconografia e oniricità, chi della mitologia, chi di tutte le altre opere…

Abbiamo raccolto dai gesti sospesi quello che poteva riavviare non solo l'azione scenica, ma il nostro incontro, a volte scontro, il nostro dialogo…

Abbiamo discusso su ogni frase, ogni associazione; e spesso per una ragione o l'altra, cosciente o meno ci siamo accorti che Sarah ha una tendenza spontanea a trasformare le sue esperienze in un linguaggio diverso e più ampio di quello letterario-esterno.

La nostra autrice mette insieme le situazioni, i segni, gli elementi, le condizioni atmosferiche, i luoghi, le persone, i silenzi e le pause per catapultarci in una nuova lettura.

Abbiamo ascoltato il silenzio, quando tutto tace per scelta, è il silenzio della pace, della morte, è il silenzio dell'ascolto di quel qualcuno… che arriva disperatamente… per salvarci.

Questo testo non ha una sola verità… ma ha una certezza: l'amore, l'amore come una porta magica, come la membrana di passaggio attraverso cui i mortali giungono ad una dimensione celeste, e ha un'urgenza, una fretta, una richiesta necessaria di AIUTO. Abbiamo avuto la fortuna di incontrare Antonio Latella e tutti i nostri risultati sono la risposta alla sua fiducia.”

Un'occasione per conoscere la drammaturgia contemporanea più provocatoria e dissacrante, uno spettacolo rivolto in particolare al pubblico dei giovani universitari, con i prezzi dei biglietti molto accessibili, gli interi 10 euro e i ridotti 5 euro.

Per informazioni e prenotazioni ci si può rivolgere telefonicamente, fino al giorno precedente lo spettacolo, presso il Botteghino Telefonico Regionale del Teatro Stabile dell'Umbria, tutti i giorni feriali, dal lunedì al sabato, dalle 16 alle 19, al n°075/57542222.


Condividi su:


Aggiungi un commento

"Innovare
è inventare il domani
con quello che abbiamo oggi"

Lascia i tuoi dati per essere tra i primi ad avere accesso alla Nuova Versione più Facile da Leggere con Vantaggi e Opportunità esclusivi!

true Cliccando sul pulsante dichiaro implicitamente di avere un’età non inferiore ai 16 anni, nonché di aver letto l’informativa sul trattamento dei dati personali come reperibile alla pagina Policy Privacy di questo sito.
"Innovare
è inventare il domani
con quello che abbiamo oggi"

Grazie per il tuo interesse.
A breve ti invieremo una mail con maggiori informazioni per avere accesso alla nuova versione più facile da leggere con vantaggi e opportunità esclusivi!