La presidentessa del Crif Perugia, Maria Zappelli Caldarelli, è stata eletta coordinatrice regionale dei Comitati per l'Imprenditoria Femminile (Crif) e che verrà affiancata da Silvia Bonifazi, presidentessa della sezione di Terni. Insieme a loro collaboreranno anche altre quattro imprenditrici: Monica Antognoni, Alessandra Gasperini, Piera Santicchia e Cristina Proietti Barzanti.
Proprio qualche giorno fa sono stati presentati alle stesse imprenditrici due studi di settore commissionati da Unioncamere Umbria: il rapporto economico “Capitale Donna” e l'Osservatorio sulle società di capitali femminili in Umbria nel triennio 2009 – 2012. Hanno provveduto ad illustrare questi studi i docenti di Economia dell'ateneo perugino Sergio Sacchi e Paolo Fratini. Si può osservare infatti come in Umbria l'attività imprenditoriale femminile sia in crescita costante e come si confermi più vitale che nel resto del paese. Le imprese guidate da donne nella regione sono 22.053 e rappresentano il 26,8% del totale delle imprese regionali. inoltre, secondo le analisi dei bilanci, le imprese “rosa” sono anche quelle che hanno più reinvestito in capitale di rischio. Più in particolare, gli ambiti dominati da donne sono il Settore Q – “Sanità e assistenza sociale” ed il Settore I -“Attività di servizi di alloggio e di ristorazione”. Solo in tre regioni le imprese femminili raggiungono una quota, nel totale delle imprese, più importante di quella dell'Umbria. Questa vitalità porta un pizzico di speranza nonostante il periodo di profonda crisi internazionale. Bisogna anche sottolineare che l'ente camerale umbro è stato il primo in Italia a dotarsi di una banca dati per monitorare il settore, strumento imprescindibile per capire da dove ripartire per affrontare la crisi. Appuntamento a cui non mancare, a detta di Giuliana Piandoro, segretario generale di Unioncamere Umbria, è il Meeting sull'imprenditoria femminile che si terrà a settembre.